I SEGRETI DEL PONTANO PDF Stampa E-mail

In attesa della comunicazione ufficiale della Fip in merito all'assegnazione delle 4 wild card per il nuovo campionato di sviluppo (in sostituzione dell'attuale A dilettanti) alla Napoli BasketBall nata dal passaggio di consegne tra il Pontano Bk Napoli e l'Iniziativa Popolare di Calise (argomento sul quale non rilascio commenti ne pubblici ne privati), ritorno sull'annata 2010/11 vissuta dal sodalizio del Corso Vittorio Emanuele.  

 
Una stagione fantastica. Iniziata con il basso profilo in termini d’obiettivi (tranquilla salvezza) s’è presto capito che sognare qualcosa di più era lecito. Il gruppo aveva una marcia in più rispetto al recente passato. Con il trascorrere dei giorni ho dedotto i punti di forza che possono essere racchiusi in 6 paragrafi
1)      COACH LICURSI. I match disputati da capo allenatore nella passata annata agonistica gli sono serviti di lezione per imparare meglio la categoria a lui nuova. Inoltre, conoscendo da tanti anni molti giocatori, sa come relazionarsi con loro, comprendere gli stati d’animo, i momenti e, quindi, comportarsi di conseguenza. Al suo fianco ha avuto validi collaboratori nelle persone di Nicola Papaccio e Walter Durante.
2)      LA VECCHIA GUARDIA. Per i senatori del team (Davini, Notaro, Cervo, Astuto, Mele, Orefice) si tratta del 3° campionato consecutivo in C dilettanti. Anche se cambiando avversarie, hanno maturato tanta esperienza.
3)      LA PREPARAZIONE FISICA che ha permesso alla formazione d’essere pronta sempre (nonostante i diversi infortuni)
4)      SERAZZI. Giovane, ma già con tanti campionati alle spalle, s’è subito ben inserito nel roster ed ha imposto la sua leadership in campo guidando i compagni da vero play, prendendosi i tiri quando serve. Le sue doti sono state comprese ed accettate da tutti. Lui s’è fatto voler bene alla grande
5)      TAMMARO. Il discorso è simile a quello fatto per Serazzi. E’ indubbio che sia un cestista di livello superiore e le cifre parlano nettamente per lui. Ma fondamentale è stato l’integrazione nello spogliatoio che è stata immediata con i colleghi che gli hanno riconosciuto la superiorità agonistica e lui s’è fatto voler bene.
6)      INTELLIGENZA. Con i punti precedenti, nulla voglio togliere ai meriti degli altri giocatori (l'esperienza di Maglione, l'entusiasmo e la voglia d'emergere di Bugno, Ragosta e Luongo). Come tradizione di questa compagine tutti sono stati indispensabili, hanno avuto i loro confronti in cui hanno fatto la differenza ed hanno saputo attendere il proprio momento senza protestare, ribellarsi.
A completare il quadro l’abituale clima familiare che si respira nella società con tutti i dirigenti (Rascio, col Andreozzi, Bonetti, Coppola Bottazzi) sempre disponibili, pronti ad operare in ogni ambito necessario alla quotidianità della franchigia.
 
In conclusione, voglio pubblicamente dire che sono orgoglioso d'aver conosciuto tutte queste persone (ed anche quelle presenti nel campionato 2009/10) e d'aver dato il mio piccolo contributo a questa società.
 
 
 

 

LE FOTO DELLE PARTITE 2010/11.
 

http://www.andreadinatale-sport.com/foto/category/212-julie-news-pontano-napoli.html

 

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