24 maggio, IL MERCATO ESTIVO DEL NAPOLI SECONDO 91° MINUTOg PDF Stampa E-mail

Impazzano i rumors di mercato intorno ai giocatori del Napoli. Il nome più caldo, in uscita, è quello di Lavezzi. Dall’Atalanta dovrebbe tornare Cigarini. In entrata si parla di Asamoah, Ogbonna.  “Cerco di vedere le cose sempre dal lato migliore, ma – esordisce FRANCESCO MAROLDA (Corriere dello Sport) a 91° MINUTO (RADIO CLUB 91) – questa volta sembra che il Pocho voglia nupove esperienze, stimoli, contratti più ricchi altrove. Dove andrà non è ancora certo. Ad oggi sembra favorito il Paris Saint Germain che, più dell’Inter, può pagare la clausola rescissoria”.  “Personalmente non ritengo la partenza dell’argentino un passo indietro nel progetto – aggiunge lo scrittore MAURIZIO DE GIOVANNIIl Pocho è un buon giocatore, importante, ma segna poco per essere una seconda punta. Mi lamenterei di più se fosse ceduto Cavani che ritengo difficile da sostituire. In entrata mi aspetto un difensore cenrale di piede mancino per far fronte alle difficoltà di Britos ed Aronica, un esterno sinistro, un centrocampista centrale, una punta di valore assoluta ed un centravanti giovane che possa essere la riserva del Matador. In pratica occorre un titolare ed una riserva per ogni ruolo ed un tecnico che li faccia giocare a turno”. “Penso che 31milioni di euro siano troppi per diversi club, quindi, penso che sarà inserita qualche contropartita – rivela FRANCESCO MOLARO (direttore www.tuttonapoli.net) – Ciò detto, servirà assolutamente una rosa ampia, con giocatori adatti per lottare sui 3 fronti. Serviranno almeno 18/20 potenziali titolari. A me piacerebbe vedere al San Paolo Jovetic che può cambiare la squadra. Servono1, forse 2, difensori ed almeno 2 mediani da far ruotare con Inler, Gargano e Dzemaili. Un’ipotesi può essere Borja Valero, più volte inseguito dai partenopei”

 

Mazzarri resterà a Napoli? “Non so dirti chi ha allestito la rosa l’estate scorsa – dice DE GIOVANNI – Se lo ha fatto l’allenatore il suo ciclo è finito perché diverse scelte sono state sbagliate. Se invece, il ciclo può proseguire, ma dovrà essere interpellato nella scelta degli acquisti”.

Oggi De Laurentis compie 63 anni, come regalo vorrebbe il trionfo in Europa Lague. “Perdere la Coppa Italia avrebbe aperto un confronto spigoloso nel club ed intorno ad esso – riflette MAROLDA – Vincere ha accelerato la voglia di migliorarsi ogni anno. Questo trofeo è un punto d’arrivo per la prima parte del progetto, ma anche di partenza per puntare a qualcosa di meglio ed io preferisco il campionato alla coppa europea”.

Lo scrittore si lascia andare ad una riflessione. “Il brutto del calcio è la possibilità data alla Juventus di ricapitalizzare in maniera netta. Contemporaneamente la proprietà che è la stessa della Fiat chiude lo stabilimento di Termini Imerese. Detto questo sono contento per non aver consentito ai bianconeri di chiudere la stagione imbattuti così come sono felice per aver fatto chiudere con una sconfitta la carriera di un grande come Del Piero”.

Con DE GIOVANNI si torna a parlare della finale dello stadio Olimpico di Roma. “L’ho seguita a casa perché – rivela – se sono allo stadio emergono aspetti di me che non sono mostrabili in pubblico per non modificare la mia immagine. Il Napoli è una malattia. Non vorrei scrivere un libro su questo traguardo perché la piazza ne merita altri migliori. E’ un mini torneo su 5 partite, alla portata di una piazza così ampia, innamorata”. 

 

Un occhio anche sui prossimi Europei di Ucraina e Polonia. “L’Italia è un’imitazione della Juventus – commenta DE GIOVANNI – Oggi è una scelta giusta dato il rendimento dei bianconeri. La convocazione di Verratti e non altri giovani è una parzialità. Non vedo grandi giocatori nei ruoli chiave, mi auguro di essere smentito. Mi attendo una bella figura. Obiettivamente siamo inferiori a Spagna, Germania ed Inghilterra”.

 

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