15 maggio, VERSO LA FINALE DI COPPA ITALIA PDF Stampa E-mail

E’ iniziata oggi la preparazione del Napoli verso la finale di Coppa Italia di domenica sera. “E’ l’ago della bilancia della stagione – dice il giornalista ADOLFO MOLLICHELLI (firma storia de Il Mattino) a 91° MINUTO (RADIO CLUB 91) – Vincendo il trofeo il bilancio azzurro sarebbe migliore di quello del Milan. Servirebbe poi per arricchire la bacheca della società”. “Le mie sensazioni sono sempre positive – aggiunge il pasticciere SABATINO SIRICALa Juventus non ha mai perso e penso che domenica sarà la prima volta. Finora penso non possiamo recriminare molto per la stagione. C’è stata un poco di sfortuna in alcune partite. Il 3° posto è stato buttato con la sconfitta di Bologna”.

 

Cosa farà Lavezzi? “Sarò sempre un estimatore dell’argentino come giocatore – precisa MOLLICHELLI – Umanamente m’è dispiaciuto sentire i fischi del San Paolo contro il Siena. Finora il Pocho ha sempre dato tutto per la maglia azzurra. Il pubblico s’è sentito tradire prima ancora che il tradimento si consumasse”. “Queste voci stanno ledendo ad entrambe le parti – afferma SALVATORE SOVIERO (ex portiere Salernitana) – E’ una notizia che andava gestita meglio così come l’eventuale cessione considerando il calore, il seguito dei tifosi”. “Le voci risalgono a 6 mesi fa anche se sono venute fuori oggi – sostiene il giornalista ILARIO IMPARATO (Napolipress) – Il Pocho non ha fatto nulla per smentirle. La sua insoddisfazione è stata capita anche dai tifosi. Ricordo inoltre che c’è la clausola a determinare la trattativa”. 

 

Sarà l’ultima cena. Questa sera festa di fine stagione del Napoli. “Credo che il destino di Lavezzi sia segnato a meno di un cambiamento di rotta dopo la vittoria della Coppa Italia – dice SALVATORE CAIAZZA (Roma) – Il PSG e l’Inter sono pronte a prenderlo. I francesi sono disposti a pagare l’intera clausola, i milanesi offrono dei giocatori per ridurla. Io preferirei incassare i 32 milioni”. “Dopo la delusione per il mancato 3° posto – riflette NINO MUSELLAsicuramente i grandi club valuteranno i giocatori azzurri che hanno reso benissimo ed hanno voglia di giocare la Champions. Non mi riferisco solo a Lavezzi che penso vada in Francia. C’è Cavani. Per sostituire l’argentino serve un elemento di grande talento. Il Pocho ha fatto molto bene nei 5 anni di Napoli”. “Bisogna preoccuparsi anche per i mal di pancia del Matador – aggiunge CAIAZZA – Bisogna fare i conti anche con le volontà dei procuratori Triuzzi ed Anellucci che vorranno un ritocco dell’ingaggio dell’attaccante. Assisteremo ad un’estate molto calda. Ci sono club ricchi che possono spendere per l’acquisto dei giocatori ed i loro ingaggi. Comunque il mancato 3° posto è colpa dei calciatori. A Bologna s’è attaccato tanto, ma segnato poco. Non nego che a gennaio serviva qualche rinforzo. Ora bisogna ricostruire e non smantellare”.Questa sera a Villa D’Angelo, la cena di fine anno del Napoli. Presente la squadra, lo staff tecnico, la dirigenza tutta. “Ci sono due versioni: saluto anticipato di qualcuno oppure iniziativa per compattare il gruppo in vista di domenica – ammette MOLLICHELLI – Mi auguro che sia la seconda perché conquistare il trofeo servirebbe a non giudicare fallimentare questa stagione”. “In genere – rimarca il giornalista IMPARATOsono occasioni che servono a brindare, ma anche per tenere unite le fila nella settimana che porta alla finale di Coppa Italia”. “Il mercato sarà affrontato dopo la finale di Coppa – dice SOVIEROLa cena serve per essere uniti in vista di domenica. C’è stato un calo fisico dovuto alle tante partite giocate. Il pubblico dovrebbe fischiare al termine effettivo della stagione. La finale di domenica manca da oltre 10 anni, quindi, è un evento importante, che si prepara da sola ”. 

Mazzarri vuole garanzie dal presidente per restare. “Allora saranno dolori di pancia – sostiene MUSELLA – Ritengo che l’allenatore vuole vincere, ma le sue richieste non saranno sicuramente accettate. Dovranno parlare schiettamente, sinceramente con i tifosi che hanno fatto incassare almeno 50 milioni con gli incassi al botteghino”. “Se non ci sono i presupposti per restare – ragiona CAIAZZA – Mazzarri dovrà avere il coraggio di andarsene, rinunciare all’incarico. Mi auguro che il presidente investa il ricavato della cessione di Lavezzi. Se poi dovesse partire anche Cavani significa che il progetto non è di crescita. Si tornerebbe al periodo post Maradona, quando Ferlaino fu costretto a cedere i big, Ferrara, Cannavaro. Mi auguro che il presidente sappia quello che fa. Sarebbe assurdo, nel giro di 3 anni, rompere il giocattolo costruito”.  

 

Si parla di Handanovic all’ombra del Vesuvio. “De Sanctis è un ragazzo molto legato alla professione – ricorda MOLLICHELLI – Non avere la sicurezza di finire la carriera nel Napoli è un piccolo tarlo che lo sta turbando. Ho grandissima stima del portiere attuale che spesso ha risolto le partite. Contemporaneamente lo sloveno è tra i primi 5 in Europa nel suo ruolo e, quindi, a chiunque farebbe piacere averlo nella propria squadra”. “De Sanctis ha un altro anno di contratto, quindi, non è urgente il prolungamento – rimarca SOVIERO – In questo senso il Milan insegna. Il portiere deve comunque vivere questo frangente e la prima parte della stagione con la massima attenzione, concentrazione”. “Rinnoverei l’accordo, ma non è una priorità odierna – aggiunge IMPARATO – Inoltre non è un argomento che deve preoccupare il portiere. Al momento opportuno il suo caso sarà affrontato dalla dirigenza. A fine stagione bisognerà valutare quanto le richieste di Mazzarri possano essere accontentate – aggiunge IMPARATO – La rosa ha bisogno di altri top player, 2 sono pochi, Poi eventualmente va sostituito Lavezzi. La società è comunque sempre vigile sul mercato. Su alcuni obiettivi si lavora sin da Natale. E’ naturale che la piazza pretende un big in caso di addio del Pocho”.

 

Il 21 maggio scatterà il ritiro dell’Italia verso Euro 2012. “Non mi aspetto ulteriori sorprese in entrata – afferma MOLLICHELLI – Il ct lavorerà su questi 32 dai quali sceglierà i 23. I titolarissimi saranno Buffon, Maggio, Chiellini, Pirlo. Mi piace tantissimo Destro che mi auguro sia il Paolo Rossi di questo torneo. Ha dimostrato d’avere l’arroganza giusta dell’attaccante”.

 

 

Questa sera a San Giorgio a Cremano, l’associazione 1946 celebra il 25ennale del 1° scudetto del Napoli. Ospite della serata il capitano GIUSEPPE BRUSCOLOTTI. “Ricordo tutto, fu una giornata particolare preceduta da una settimana particolare. La domenica s’aspettava l’inizio e la fine della gara dopo la quale ci fu l’esplosione di gioia collettiva. Dopo iniziarono i festeggiamenti in città e nei dintorni”. Pasticciere ufficiale dell’evento SABATINO SIRICA. “Ho preparato una torta a forma di scudetto con al centro il numero 25. Ovviamente i colori saranno biancoazzurri e speriamo che sia di buon auspicio per la finale di Coppa Italia. Il 10 maggio 1987 ero in Galleria con diversi giornalisti. Non mi godetti la festa allo stadio perché stavo preparando alcune torte celebrative”..

 

 

 

La finale di Coppa Italia determinerà il giudizio sulla stagione del Napoli. “Ha già fatto un buon campionato – afferma il talent CARMINE TASCONE  – In serie A tutte le squadre hanno avuto alti e bassi, commesso diversi errori. Con un po’ più d’attenzione, acume tattico gli azzurri potevano conquistare il 3° posto. Ora bisogna dimostrare a tutti i tifosi del mondo di saper affrontare i grandi appuntamenti e non fallirli come spesso è accaduto. Vincere non sarà facile. Nel secondo tempo di Bologna e contro il Siena è emerso che i partenopei non hanno più gamba, forza. Peserà tanto l’assenza di Gargano, nessun altro calciatore ha le sue caratteristiche. Questa è un’altra pecca del mercato dell’estate 2011. Neanche Donadel può sostituirlo adeguatamente. La Juventus, invece, è assatanata. Ai bianconeri mancherà Chiellini, ma hanno elementi in grado di sostituirlo. I tifosi del Napoli meritano la gioia di vedere la propria formazione alzare un trofeo”.

Come si può battere la Juventus? “Il Napoli ha lo svantaggio d’avere fuori condizione Lavezzi, l’assist man, il trascinatore – risponde TASCONE – L’argentino è distrutto per motivi fisici. Non so dove andrà il prossimo anno, ma sicuramente non resterà a Napoli. I partenopei dovranno giocare come nelle serate migliori perché i piemontesi vogliono fare doppietta. Conte caricherà al massimo la sua formazione perché non ci vuole stare a perdere. Senza Chiellini penso che schiereranno la difesa a 4. Pirlo, Marchisio e Vidal sono la migliore mediana in assoluto ed il cileno è sfuggito al Napoli per 1 solo milione di differenza”.

L’affondo di Tascone sul mercato dell’estate 2012. “La società deve incidere sulla difesa. Grava è stato un grandissimo, ha dato tantissimo, ma ormai non è più adatto al calcio. Come s’è ritirato Del Piero può farlo anche lui. Fideleff ha giocato troppo poco. Britos è lento come una lumaca, poi tornerà Rinaudo, ma dovrà essere ceduto. Criscito non è stato preso perché lui voleva per se i diritti d’immagini. Servono almeno 3 difensori di spessore, altrimenti il prossimo anno sarà difficile. Degli acquisti del 2011 solo Pandev ha inciso. Non si capire chi è stato il genitore del mercato partenopeo. Non è Bigon il colpevole, ma su alcune operazioni c’è il sospetto che è stato fatto un piacere a qualche procuratore, specialmente per i sudamericani (Chavez). E’ mai possibile che un club di prima fascia come l’Inter, il Milan, la Juventus faccia innesti simili”.

 

Il Napoli dice di puntare sul settore giovanile, ma non vi investe tanto. A Pescara è esploso Insigne, ma tornerà a casa. “Sta disputando un campionato fantastico come quello di Foggia – commenta TASCONE – C’è il vantaggio della serie B che ha più visibilità. Gli abruzzesi giocano a memoria. In particolare stanno ben figurando lui e Verratti che è un grandissimo giocatore, il futuro Pirlo dell’Italia ed io lo avevo detto ad inizio stagione sempre in questa trasmissione”.

 

 

 

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