11 maggio, 91° MINUTO PRESENTA NAPOLI - SIENA DI DOMENICA PDF Stampa E-mail

Finisce il campionato. Salvo miracoli per il Napoli sarà Europa League. Domenica sera passerella allo stadio San Paolo contro il Siena. “Potrebbe essere l’occasione ideale per tirar fuori la radiolina ed attendere notizie da Catania, società e tifoseria amica – esordisce il giornalista GIOVANNI DE LISTA a 91° MINUTO (RADIO CLUB 91) – Gli etnei potrebbero spuntarla, i friulani offrono spazi in contropiedi. Oggi c’è stata una scazzottata in allenamento tra Danilo e Pazienza. Un ulteriore segno della tensione palpabile nelle fila dei bianconeri che, secondo me, meritano il 3° posto. Nonostante le cessioni di Inler e Sanchez, Guidolin ha fatto un miracolo. Una formazione che sa sempre rinnovarsi. Non credo che la Lazio riesca a vincere facilmente, anzi i neroazzurri mi sembrano messi meglio. I partenopei devono essere, però, concentrati sulla propria gara. Il 3° posto è sfuggito agli azzurri nella trasferta di Roma contro i giallorossi: era un match già vinto. A gennaio la società ha scommesso tanto su Vargas che non è sembrato il giocatore in grado di dare la svolta, garantire forze fresche nel rush finale del campionato. Il termine passerella è più idoneo alla fidanzata di Lavezzi che deve scegliere se andare o meno all’Inter”. “Per il Napoli è molto difficile raggiungere il 3° posto – aggiunge GIACOMO LUCHINI (Antenna Radio Esse) – La combinazione di risultati necessaria è molto complessa, ma questo campionato ci ha già regalato diverse sorprese, quindi, tutto può ancora succedere anche nell’ultima giornata. Il team di Mazzarri deve battere il Siena e sperare”.

Quale Siena arriverà allo stadio San Paolo. “I toscani hanno già conseguito la salvezza con largo anticipo e disputando un buon campionato – dice – La squadra vuole comunque chiudere bene l’anno, magari con un risultato prestigioso in Campania. Un pareggio permetterebbe di battere il record personale di punti in serie A. La società deve fare i conti con la vicenda calcio scommesse. Al momento il deferimento sembra non preoccupare perché non ci sono partite incriminate, ma la dirigenza deve lavorare per uscirne fuori al meglio. Poi c’è il mercato con Perinetti che andrà via e si deve trovare un sostituto all’altezza. Su mister Sannino ci sono diversi sodalizi, Fiorentina, Palermo. Quindi si deve pensare ad un nuovo allenatore”. “Lavorare con Zamparini non è semplice – ricorda DE LISTA – Si prospetta un’estate difficile per pianificare il mercato, ma è una sfida importante per un dirigente”.

La chiave tattica del match. “Il Napoli ha dimostrato d’avere un grosso limite caratteriale – spiega il giornalista MARCELLO PELILLO (www.tuttonapoli.net) – Quando deve vincere a tutti i costi si fa attanagliare dalla pressione, non gioca al meglio com’è accaduto domenica scorsa a Bologna, nel primo tempo di Villareal. Quando l’avversario è superiore rende bene come all’andata contro il Chelsea. Il Siena chiude bene gli spazi, ma non penso farà una gara molto attenta. Non avendo traguardi da raggiungere penso che attaccherà anche. Adotterà una difesa a 3. Nel Napoli c’è l’attacco inedito Pandev–Lavezzi”. “Penso che ci sono pochi discorsi tattici – annuncia il giornalista PAOLO PAOLETTISannino è già a Palermo, verrà a Napoli per strappare un pareggio. L’attenzione è tutta sulle partite di Catania e Roma. I partenopei possono sognare il 3° posto, ma rischiano anche il 6°, quindi, devono ragionare sui tanti punti persi nelle passate settimane”.

Paoletti sposta l’attenzione su un altro argomento per lanciare il suo affondo. “In questi giorni mi hanno colpito i diversi addii (Nesta, Gattuso, Seedorf), ma soprattutto quello di Luis Enrique che ha rinunciato a tanti soldi. Ancora una volta il calcio italiano non ha capito cosa significa rinnovarsi in maniera seria. Baldini ha detto una mezza verità alla stampa sui motivi dell’addio del tecnico che è consumato dalla poca serietà del calcio italiano. Lo spagnolo ha capito che non c’era la possibilità di cambiare la mentalità. E’ un’occasione persa e sono curioso di capire cosa farà Mazzarri se il Napoli arriverà 6°”.

Il 20 maggio ci sarà la madre di tutte le partite: la finale di Coppa Italia contro la Juventus in programma allo stadio Olimpico di Roma. “E’ l’occasione – commenta DE LISTA – per il riscatto del sud e la piena affermazione dei campani” “Mi aspetto una Juventus pronta – prevede PAOLETTI – Avrà smaltito l’euforia per lo scudetto e punterà alla vittoria. Non so se un successo possa salvare la stagione degli azzurri

 

Sarà Champions o Europa League? Questo l’interrogativo che accompagnerà il Napoli verso la sfida di domenica sera con il Siena. “Appena il Napoli vince una partita è definita un’impresa, poi quando perde cade in depressione – dice SAMUELE CIAMBRIELLO I partenopei non hanno la personalità giusta per affrontare una stagione. Ci sono psicologici che stanno lavorando sugli errori della squadra che ha subito ben 47 reti in campionato. Il Siena, la Fiorentina, l’Atalanta ne hanno incassate di meno. Domenica i partenopei vinceranno, poi, s’affideranno alla fortuna che, quest’anno, però, li ha aiutati poco rispetto al passato campionato. Io sono ottimista”. “Il Napoli – attacca PAOLO PAOLETTI – ha perso il treno Champions in diversi momenti della stagione adducendo una serie di scusanti in cui ha anche creduto. La rosa non era all’altezza per gestire le partite ed anche la preparazione delle gare. Quando i titolari erano infortunati non c’erano le riserve per sostituirli adeguatamente. Quando il presidente ha detto in maniera inequivocabile di puntare sulla Champions per incassare i quattrini dell’Uefa è stato un errore enorme, ma voluto, di pianificazione. Nel momento top della stagione gli azzurri non hanno avuto modo di fare tanti punti in campionato. Ora il giocattolo inizia a rompersi. Lavezzi andrà via, ho perplessità anche sulla permanenza di Cavani. Bisogna valutare quali saranno i nuovi acquisti di cui non si vede nemmeno l’ombra. Con l’Inter si sta discutendo della valutazione di Pandev”. “Le probabilità di qualificazioni alla Champions sono poche, ma non impossibili – dice MARIO ZACCARIA (direttore Ansa Napoli) – Considerandoli singolarmente i risultati di Catania, Roma sono possibili: il problema è l’incastro. In fondo al cuore c’è un minimo di speranza”.

 

Anche l’impiantistica sportiva è oggetto dell’intervento di ZACCARIA. “La situazione è drammatica e non si vede la luce fuori dal tunnel. La crisi economica aggrava questa situazione, ma sono necessaria altre riflessioni. E’ giusto spendere tanti soldi per la Coppa America di Vela e non investirli per consentire ai locali di praticare sport nella propria città. Per anni sono stato dirigente nella scherma ed il quadro è molto simile al volley. La motivazione economica è usata anche per nasconderne altre”.

 

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