27 aprile, VERSO IL BIG MATCH DELL'OLIMPICO CON LA ROMA PDF Stampa E-mail

 

Domani sera c’è Roma–Napoli. “Il calcio ci ha abituato a sorprese – commenta il giornalista MASSIMO LA PORTA (www.pensieroazzurro.it) a 91° MINUTO (RADIO CLUB 91) – Può bastare una settimana, magari con 2 turni, a cambiare tutto. Sette giorni fa sembrava impossibile vedere i campani in corsa per il 3° posto ed, invece, oggi sono addirittura favoriti. Potrebbero bastare anche 9 punti nelle ultime 3 gare e, poi, attendere le sentenze del calcio scommesse che potrebbero stravolgere le classifica”. “Non sarà una partita semplicissima perché i giallorossi dovranno dare qualcosa in più rispetto alla gara con la Fiorentina – aggiunge il giornalista GIANLUCA MONTI (La Gazzetta dello Sport) – Oggi bisogna capire, però, quanta forza mentale e fisica hanno realmente entrambe le squadre. Finora diverse formazioni sono apparse in difficoltà, quindi, gli azzurri devono approfittarne. Nel loro caso penso che la sosta per la scomparsa di Morosini ha giovato”. “La notizia che deve stimolare il Napoli è l’ultimo risultato del ranking Uefa che garantisce 3 società all’Italia in Champions fino al 2016 – ricorda il giornalista PAOLO PAOLETTI Premesso ciò i campani devono vincere allo stadio Olimpico. I partenopei hanno avuto alcune circostanze favorevoli. In primis la sosta per la scomparsa di Morosini. Poi, rimarco che tra le prime 2 e le altre c’è un valore nettamente più basso ed un passo davvero da lumaca. In questo contesto il Napoli deve per forza ambire al 3° posto avendo un calendario favorevole. Il 3–5–2 adottato forzatamente negli ultimi matches da maggiori garanzie e, quindi, deve essere riproposto ad oltranza”. Sul modulo il direttore Roberto Esse stuzzica MONTI. “Domani non sarà mutato il modulo – risponde – L’unica variazione sarà la presenza di Fernandez che rappresenta un’incognita nella posizione di mezzo destra. Il 3–5–2 sarebbe stato adottato anche con il Lecce quando Cavani era indisponibili e c’era Lavezzi. Sicuramente un atteggiamento più prudente può pagare, ma contro una difesa alta come quella giallorossa la presenza dell’argentino può essere molto utile. Penso che il Pocho possa essere decisivo”. “E’ in gioco la credibilità dell’intero progetto giallorosso – afferma il giornalista GIOVANNI DE LISTA – Contro una Roma a corto di uomini il Napoli deve vincere o almeno disputare una buona prestazione altrimenti significa che non merita il 3° posto per il quale è strafavorito. Gli azzurri dovranno fare attenzione alla velocità di Borini e Bojan. Poi c’è Totti che, seppur a mezzo servizio, sa essere sempre decisivo”.
 
Campagnaro costretto al forfait da una contrattura muscolare. Tocca a Fernandez. Lavezzi partirà dalla panchina. “Sarà confermata la mediana e l’attacco di Lecce – dice – Il pocho potrebbe entrare in corsa. La sua assenza può sempre pesare perché è un uomo determinante”.
 
La chiave tattica del giornalista Marcello PELILLO. “Con grande fortuna Mazzarri ha ridato equilibrio e compattezza alla squadra. Le assenze contemporanee di Pandev e Lavezzi e la poca considerazione di Vargas hanno spinto il tecnico a schierare Dzemaili che è un mediano e copre anche per Hamsik e Cavani che sono stati sgravati di compiti difensivi. Con la presenza dell’ex Parma, Cavani ha ritrovato il gol perché è più lucido in fase offensiva. Ora il Napoli affronterà la Roma che è in difficoltà, ma Luis Enrique guarda sempre avanti. Ha la sua mentalità, visione di gioco e cerca di attuarla sempre. Ha un’impostazione simile al Barcellona, ma senza quei 2/3 fenomeni che fanno la differenza per i blaugrana. Il Napoli deve sfruttare le ripartenze rapide di Maggio, Cavani, Hamsik. Gli azzurri non devono, però, fare catenaccio perché sarebbe un suicidio. Dovrà pressare i capitolini sulla mediana. Nella ripresa Lavezzi può essere un’arma pungente, in più, l’asso nella manica. Il Pocho non ha i 90’ nelle gambe, ma un tempo con gli avversari stanchi può essere importante”. “Penso che vedremo una partita diversa – ribatte PAOLETTI – Baldini ha rassegnato le dimissioni e Pallotta sta arrivando in Italia. Ora sono tutti (Luis Enrique, Baldini, Sabatini) sulla graticola. Nella Roma mancheranno De Rossi, Osvaldo e Lamela. I giallorossi non possono perdere altrimenti i tifosi metteranno a ferro e fuoco la città. Penso che disputeranno una partita molto chiusa, difensiva, attenderanno il Napoli. Saranno i capitolini a voler tentare il contropiede. Lavezzi deve partire dalla panchina e se entrerà dovrà essere al posto di Hamsik”. “A mio avviso Luis Enrique è come Zeman – conclude PELILLO – Nel momento in cui fosse costretto a modificare la sua filosofia si dimetterà. Se poi i giocatori penseranno di non seguire le direttive del tecnico, il Napoli ha già vinto la partita”.
 
 
Riprendono le lunghe code ai botteghini. Almeno 4 ore per accaparrarsi un biglietto per la finale di Coppa Italia. Prezzi accessibili. “Non pensiamo male se ipotizziamo che se fossero stati fissati dal club azzurri sarebbero stati più alti – ammette LA PORTA – Quelli decisi dalla Lega Calcio sono accessibili considerando che si tratta d’una finale”. “Per acquistarne 2 un mio amico ha perso tanto tempo – racconta PAOLETTI – Poi ha scoperto che lui ed il figlio saranno seduti in 2 posti distanti l’uno dall’altro. Il collocamento delle persone è fuori dalla grazia di Dio. Il presidente aveva chiesto più biglietti perché voleva premiare i tifosi assidui, ma come sempre con prezzi alti”. “Il Napoli non ha responsabilità con la vendita di questi tagliandi– dice MONTI – I prezzi mi sembrano eccessivi in un momento economico così particolare. Sono stati anche ridotti”
Dopo il rinnovo del contratto Hamsik dice di credere nel 3° posto. “Il potere dei soldi, dei contratti – commenta il giornalista PAOLO PAOLETTIIn conferenza stampa Mazzarri non sapeva più cosa dire per parlare della Roma. Sembrava parlasse del Barcellona. Passando alla Champions, gli azzurri non hanno sfigurato, in casa proprio, contro le due finaliste. Non possiamo sostenere che i campani sono alla pari, ma ribadire che ogni partita è una storia a se. Quindi questa storia i partenopei devono ricordarselo domani. Il Napoli deve vincere, non ha scusanti. Deve vincere con la forza della tecnica, del carattere. Se mancherà i 3 punti è in discussione tutto il ciclo di Mazzarri. Il tecnico dovrà fare una profonda riflessione sul suo operato”.
 

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