23 aprile, I FATTI DI GENOVA IN PRIMO PIANO A 91° MINUTO PDF Stampa E-mail

 

Mercoledì la serie A di nuovo in campo: sarà Lecce–Napoli. “Sarà una partita molto aperta, delicata per ambedue le compagini – esordisce DAVID SESA (ex attaccante d’entrambe le società) – La Lazio e la Roma non volano, quindi, i campani sono in corsa per il 3° posto, anzi ritengo che abbiamo buone possibilità per centrarlo. Sulla carta, ritengo i partenopei più forti dei capitolini di Reya. Non devono però sottovalutare i salentini che sono in salute, forti in casa. Da gennaio hanno un altro passo grazie a Cosmi ed alcuni innesti nel mercato di riparazione. Il nuovo tecnico ha ridato un’identità alla squadra che ha voglia di lottare, di vincere. Cuadrado, Muriel, Di Michele, Del Vecchio e Blasi sono i fari di questo team. Alcuni hanno trovato le motivazioni giuste, ma è il gruppo ad avermi impressionato a Catania. Ad una veramente buona Champions, il Napoli ha abbinato un campionato positivo pur se con alti e bassi. Queste oscillazioni sono normali quando sei impegnato su 3 fronti”. “Il Napoli ha inviato alcuni segnali – afferma il giornalista ANTONIO GIORDANO (Corriere dello Sport) – nel secondo tempo è stata più sciolta. Ci deve essere un cauto ottimismo, ma serve un nuovo esame contro un’avversaria migliore”. Un pronostico: “E’ sempre difficile farli – risponde SESA – I salentini sono in salute mentalmente e fisicamente. Il Napoli è difficile da valutare dato che il Novara non è un avversario probante. Sull’esito del campionato sarei felice se i pugliesi si salvano ed i campani raggiungono il 3° posto”.
Contro il Novara, Hamsik è apparso in crescendo. “Più che il rinnovo, ricordo che lui ha sempre un periodo di letargo – chiarisce GIORDANO – E’ un ragazzo che si impegna sempre al massimo e verso marzo ha sempre un calo. Ha bisogno di ricaricare le pile, poi, nel finale di stagione risorge sempre”
Cavani, resta o meno? “A caldo, dopo la partita, e con un italiano non perfetto possono essere lanciati messaggi non voluti – commenta – Tra le righe si può pensare una voglia di voler capire cosa succederà nel mercato. Il Matador sembra voler restare”. “L’uruguaiano ha lanciato un messaggio chiaro: non vuole sprecare gli anni migliori della sua carriera – affonda PAOLETTI – Dopo una grande annata è reduce da una negativa per lui e per la squadra. Sul mercato la società ha speso 70 milioni di euro, ma senza rinforzare di fatto la rosa. La squadra è quella allestita da Marino con l’aggiunta proprio del Matador che ha posto un chiaro out out al presidente. In presenza d’un contratto, comunque, l’eventuale acquirente dell’attaccante deve trattare con il sodalizio che, però, deve mettergli intorno una formazione che possa ottimizzare il suo valore”.
Atti di teppismo a Genova, discutibile la non reazione delle forze dell’ordine. “Non sono tifosi – attacca il giornalista PAOLO PAOLETTIIl calcio è morto, ha creato un baraccone senza punti di riferimento etici, morali e comportamentali. E’ un problema di regole. La polizia perché non è intervenuta. E’ chiaro che la polizia italiana non può essere al servizio del pallone in cui girano tanti soldi. Bisogna riportare il calcio al rispetto delle regole scritte e non solo. Ci vuole una forte repressione come accaduto in Inghilterra dove in 3 anni è stato debellato il problema degli hoolingans. Da noi ci vuole un programma di rieducazione allo sport perché oltre ai casi Morosini, Genoa, ce ne sono moltissimi nelle categorie minori”. “Ho giocato un anno a Genoa, è un ambiente molto caldo, passionale verso la propria squadra – aggiunge OSCAR MAGONI (ex centrocampista Napoli, Bologna) – Considerando il contesto Marassi ritengo che il gesto di togliersi le maglie è stato di buon senso per non far degenerare la situazione in uno stadio dove c’erano anche spettatori pacifici, che volevano solo vedere la partita. Condivido in pieno l’opinione di Paoletti. Aggiungo che gli allenatori del settore giovanili sono in primis educatori. Vanno istruiti anche i familiari, i tifosi”. “Tutte le componenti del mondo del calcio travalicano le regole – rilancia PAOLETTI – Non hanno più rispetto per il proprio ruolo”.
I fatti di Genova sono il tema principale della seconda parte di 91° MINUTO (RADIO CLUB 91). Le ultimissime dal capoluogo ligure le fornisce il giornalista MAURO CASACCIA (Secolo XIX). “I 3 Daspo sono i primi provvedimenti, ma non saranno gli unici. C’è una cultura del tifo da ridefinire, bisogna lavorarci ad ampio raggio. Ne ha parlato anche Preziosi. Il procedimento della Procura Federale era scontato per analizzare i minuti della sospensione, valutare la trattativa tra Sculli ed i tifosi. Dopo sono intervenuti anche Rossi e Scarpi, altri 2 senatori della rosa. Pare che sia stato spiegato il rischio penalizzazione in caso di sospensione definitiva della partita”.
Con De Canio il Genoa riuscirà a risollevarsi? “Non è facile dirlo – ammette CASACCIA – L’allenatore torna sotto la Lanterna e nella lotta per non retrocedere dovrà lottare proprio contro il Lecce di Cosmi che è stato in Liguria. Finora i cambi di allenatori non hanno prodotto esiti positivi, ma ora Preziosi era nell’interrogativo amletico se poteva essere utile o meno un nuovo cambio in panchina. Lo ha fatto scegliendo un trainer che è abituato a piazze complicate, imprese difficili. Il suo lavoro sarà valutato anche in prospettiva della nuova stagione per la quale è ancora sotto contratto l’esonerato Marino”.
 
Sul campo era presente il ds del Siena. “In queste ore s’è parlato solo di questi attimi di follia e non della nostra impresa sportiva – dice GIORGIO PERINETTIS’è vista l’impotenza del calcio alla gestione di questi comportamenti. Tagliavento è costretto a dire che la situazione era in mano al questore perché non c’era un soggetto calcistico competente. In campo internazionale c’era il delegato Uefa a decidere sulla prosecuzione o meno della partita”.
con i 3 punti di ieri i toscani sono sempre più vicini alla salvezza. “La quota da raggiungere è costantemente alzata dal sorprendente rendimento del Lecce – commenta – Abbiamo numeri favorevoli rispetto a salentini e Genoa e questo ci conforta insieme al buon rendimento della nostra squadra”.
Al dirigente bianconero è chiesto un parere sulla volata per il 3° posto. “La Lazio è favorita, ma il Napoli ha mostrato segni di ripresa. Se supera il Lecce ha le possibilità per rimontare. Deve crederci”.
 

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