VERSO NAPOLI - NOVARA DI SABATO SERA PDF Stampa E-mail

 

Verso Napoli – Novara di sabato sera. “Non penso che i piemontesi siano rassegnati – commenta il giornalista FRANCESCO MAROLDA (Corriere dello Sport) a 91° MINUTO – La classifica della serie A è da ritenersi virtuale e potrebbe essere stravolta dall’inchiesta sulle scommesse. Di conseguenza ritengo il team di Tesser ancora in lizza per una buona posizione. Tecnicamente non sono un’ottima formazione. I partenopei devono scuotersi dopo gli ultimi 3 stop”. “In Italia non c’è più una partita semplice – aggiunge NINO MUSELLA (ex attaccante del Napoli) – La riprova è la gara contro l’Atalanta, squadra inferiore, ma che ha battuto i campani che hanno perso un po’ di smalto mentale. Un calo conseguente l’eliminazione dalla Champions. Il Napoli deve ritrovare il ritmo degli ultimi 2 anni altrimenti sarà dura questo finale di stagione. Negli ultimi match sta incassando sempre 3 gol, mentre prima era molto complicato segnare. Mi auguro che contro il Novara ritrovi una vittoria ed un po’ d’entusiasmo perché la corsa al 3° posto non è ancora chiuso”.
In chiave 3° posto nessuna formazione sta correndo? “La quota s’è abbassata rispetto agli anni passati – risponde MAROLDA – Il rammarico è avere davanti squadre che il Napoli poteva dominare. In valori assoluti gli azzurri sono superiori a diversi team che ora hanno più chance per il 3° posto. La matematica non condanna il Napoli, ma non sono ottimista e sono le prestazioni della squadra a indurmi questa sensazione. Il Napoli ha sprecato troppe occasioni”. “Io sono ottimista – ribatte MUSELLA – La Roma sembra aver ritrovato entusiasmo, ma le altre mi sembrano lente. Ribadisco il concetto: il Napoli deve ritrovare la rabbia, il ritmo degli ultimi anni”.
 
Roma – Napoli sarà decisiva? “Sicuramente – afferma MUSELLA – Gli scontri diretti sono stati spesso vinti dai giallorossi che, invece, hanno faticato con le mediopiccole”. “Credo di no – spiazza MAROLDA – L’ultima occasione sarà ogni partita perché nessuna andrà fallita”.
 
Quale sarà l’11 titolare del Napoli? “Mazzarri dovrebbe puntare sui titolarissimi – dice MAROLDA – Nel calcio moderno vince chi corre più degli altri. Il Napoli dovrà riprendere a farlo”.
 
Le ultimissime dal fronte Novara con il giornalista Massimo Barbero (Radio Novara). “Sono sensazioni che risentono della sconfitta di Parma che ha chiuso ogni ragionevole discorso di salvezza. Ora si vuole chiudere in maniera dignitosa il campionato e provare ad evitare l’ultimo posto che potrebbe avere qualche discorso utile in futuro”.
Sabato sera allo stadio San Paolo ci sarà il ritorno di Mascara. “Terrà molto a questo ritorno. Il Napoli è stata una parentesi importanti per la sua carriera. In Piemonte non ha reso come ci si aspettava per qualche acciacco fisico e per le difficoltà della squadra”.
quale spiegazione per il rendimento deludente del Novara. “Da una parte la società ha una classifica non distante dal suo valore che è inferiore alle formazioni che lo precedono. Poi la stagione è stata costellata da episodi poco fortunati, non mi riferisco ad errori arbitrali, ma ad infortuni in reparti chiave. Due colonne dell’undici titolari (Ujkani e Lisuzzo) hanno saltato numerose partite del campionato. Senza nulla togliere ai sostituti, ma il loro carisma è diverso”.
 
Pungente l’intervento del giornalista PAOLO PAOLETTI.
Si comincia con il calcio scommesse ed il tentativo di combinare di due partite da parte di Bovolone. “Qualcuno ci deve spiegare. Se si va verso l’archiviazione cosa ci fa questo verbale nel cassetto da ben un anno, se la direzione è opposta perché nessuno ne ha parlato prima. Le cose che dice Gianello sono gravissime. Proporre ad un compagno di combinare una partita e ricevere un no configura il reato di omessa denuncia che è gravissimo. Bisogna sapere chi ha sbagliato e quanto deve pagare. Nella mia trasmissione Oltre la radio, ho parlato un paio di volte dell’inchiesta sul calcio scommesso e mi ero meravigliato che il Napoli non fosse stato ancora coinvolto. Mi meraviglia anche l’omertà dei giornali che non ne hanno mai parlato”.
Consultivo sulle World Series della Coppa America di vela. “Domenica ho visto la regata di flotta e mi hanno colpito gli spettatori che seguivano con attenzione pur non capendo bene la prova. Mi sono reso conto di come sia facile raccontarla ai napoletani. E’ una grande città e la gente ne deve essere consapevole e non può accontentarsi di cose fatte per farle. Le cose vanno fatto bene. Non capisco perché Napoli deve essere seconda a Venezia, deve pagare tanto per quest’evento. Napoli deve aprirsi ad un nuovo fare fatto bene. Le riprese tv erano stupende, bellissime, migliori della baia di Monte Carlo o di Rio de Janeiro: questo spettacolo naturale non può essere svenduto. Il marchio Napoli deve avere la stessa considerazione di altri”.
Il medesimo discorso vale per il Napoli calcio “Anche nel calcio bisogna guardare al futuro, a quanto si può vincere e non ai trofei che sono stati vinti nel passato. Se è stato possibile vincere si può tornare a farlo”.
La morte di Morosini. “Non so chi ha sbagliato. Ci rimette la vita ed il rispetto che le dobbiamo portare. Una morte che ci lascia pesanti interrogativi sulla sicurezza dei giovani e giovanissimi che praticano questo sport. Non bisogna litigare per il calcio giocato, ma per questi temi di cui si deve parlare tanto, di più di quanto avviene”.
 
 

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