VERSO NAPOLI - ATALANTA PDF Stampa E-mail

 

Domani c’è Napoli – Atalanta, per gli azzurri ultima chiamata per il 3° posto. “C’è un po’ di preoccupazione ed è evidente che domani il match è uno spartiacque della stagione – esordisce il giornalista GIANLUCA VIGLIOTTI A 91° MINUTO (RADIO CLUB 91) – In questo rush finale bisogna tifare per la Juventus per avere chance di volare a Pechino per la superCoppa Italiana”. “Sarà una partita impegnativa per i nerazzurri che non stanno attraversando un bel momento e sono reduci da 2 sconfitte consecutive – dice ENNIO ARINGI (Giornale di Bergamo) – I lombardi sono condizionati dalle assenze. Il trascinatore Denis è fermo da 4 gare, l’attacco ne ha risentito. Contro il Siena è rientrato, ma non è apparso brillantissimo. Si spera che, domani, l’argentino sia in una condizione fisica migliore. L’importante è che recuperi la brillantezza necessaria per lo sprint salvezza dato che l’obiettivo non è stato ancora matematicamente raggiunto. Dovrebbero giocare con il 4–4–2 con Consigli in porta, Raimondi, Lucchini, Stendardo, Peluso in difesa; Schelotto, Carmona, Cigarini, Moralez in mediana; Gabbiadini e Denis. In campo ci saranno 3 ex campani più il direttore tecnico Marino che ha contribuito in maniera importante all’escalation dei partenopei”. “Fortunatamente Marino non gioca – ironizza VIGLIOTTI – Anche nella gara d’andata gli azzurri furono fortunati recuperando al 94° un incontro perso”.
Torna Gargano, ma tra i convocati 2 baby. Sarà confermata la difesa a 4. “Era una soluzione costretta più che un esperimento voluto – ricorda VIGLIOTTI – Non ho la matematica certezza che sia adottata un’altra volta. Dossena è disponibile e, quindi, c’è un esterno sinistro. Sulla destra può essere impiegato Dzemaili. L’importante sarà recuperare un po’ d’energia perché i bergamaschi non regaleranno nulla perché sono ancora invischiati nella lotta per non retrocedere così come altre prossime avversarie degli azzurri. Sono curioso di capire la reazione dei campani che hanno poche possibilità d’errori. Quella di domani sarà un turno molto importante”.
Pandev titolare? “Il macedone sta bene – ammette VIGLIOTTI – Per schierarlo titolare Hamsik deve scalare in mediana con o senza Inler che potrebbe riposare. E’ palese il buon momento dell’ex Inter. Cavani non è al top, ma sono due anni che non si ferma. Sta rifiatando e mi è apparso anche un po’ nervoso. Vuole vincere, continuare ad essere protagonista. Penso che sia ancora presto per parlare di mercato in uscita. Se arriva Balotelli i giornalisti lavoreranno senza soluzione di continuità. Sarebbe un bel quid in più per la squadra, ma per ora è solo fantasia”.
Quanto ha pesato la brillante Champions? “Vi riporto indietro a circa 2/3 mesi fa per ricordare l’importanza dell’aspetto psicologico – racconta VIGLIOTTI – Dopo la fine dei gironi di Champions i partenopei hanno un po’ mollato il campionato. Lo stesso è accaduto dopo l’eliminazione contro il Chelsea. La coppa stanca sul piano fisico, ma da tante motivazioni psicologiche”.
Mazzarri ha ribadito che il Napoli non puntava al 3° posto. “Il calcio vive da sempre di queste piccole ipocrisie – dice FRANCESCO MAROLDA (Corriere dello Sport)– L’allenatore non ha mai parlato espressamente del 3° posto, ma ci credevano ed hanno diritto di continuare a farlo. Non ho mai creduto alle sue parole. Oggi è un peccato dover rincorrere un posto che poteva essere suo e sarebbe un rimpianto se a centrarlo saranno una tra Lazio ed Udinese che sono inferiori ai partenopei”. “Nonostante gli ultimi due stop è stata una stagione esaltante – puntualizza LUIGI PAVARESE (ex direttore sportivo del Napoli) – La squadra s’è ben distinta in Europa e per larghi tratti è stata presa a modello dai migliori club. Nelle ultime uscite è stata battuta con le stesse proprie armi. E’ stata un’annata molto intensa, dura sul piano psicologico. Mi auguro che l’esperienza sia servita per la prossima in cui si dovrà lottare per vincere lo scudetto. Anche in questa era possibile, ma non è accaduto. Non colpevolizzo Mazzarri che è uno dei tecnici migliori in circolazione, ma ha qualche colpa: non sa adattarsi all’alta quota”. “Le sue opinioni sono largamente condivisibili – aggiunge il giornalista LIBERATO FERRARALe colpe sono d’aver privilegiato, in maniera assurda, la Champions alla serie A. Dopo l’eliminazione dalla coppa c’è stato un calo psicologico, mentale in cui l’allenatore ha colpe per la gestione del gruppo. Oggi penso che ha perso il controllo della situazione. Per essere da Napoli deve essere in grado di gestire la conferenza stampa della vigilia. Penso che questo rapporto professionale sia giunto al termine. I suoi rapporti si deteriorano ed è accaduto anche in Campania. Con pochi rinforzi questa rosa può essere altamente competitivo su tutti i fronti, ma serve un allenatore adeguato”. “Mazzarri ed il presidente sono caratteri forti e Bigon è stato bravo a tenere tranquilli due vulcani – ribatte PAVARESE – I risultati odierni sono frutto delle capacità e dell’impegno nei rispettivi ruoli d’entrambi. Mi auguro che possano rivedere alcune sfaccettature dei rispettivi caratteri ed il tecnico sappia smussare alcuni atteggiamenti perché tra le mani ha una Ferrari che può vincere il tricolore. Sarebbe un peccato che, dopo aver imbandito la tavola, a pranzare sarà un altro allenatore”.
Ferrara domanda se è normale che, al 10 aprile, il Napoli non abbia ancora rinnovato il contratto di Bigon? “La società sta valutando – risponde PAVARESE – Mi auguro che Bigon resti. E’ legato a Mazzarri. De Laurentiis è un presidente vulcanico, capisce di calcio e che non deve fare tutto da solo”.
Questa sera, nell’anticipo del turno infrasettimanale, il Milan va a Verona. “La partita sarà la verifica del momento dei rossoneri – dice MAROLDA – Capiremo se la sconfitta di domenica scorsa è stata un episodio o l’inizio d’una flessione forse decisiva in chiave scudetto. In ogni caso la Juventus ha avuto un passo più regolare costruito sulla consistenza della difesa che sta rendendo ottimamente”.
 

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