29 giugno, GARA CICLISTICA SOSPESA PER MANCANZA DI SICUREZZA PDF Stampa E-mail

SCHIAZZANO: “LA MANIFESTAZIONE E’ STATA SOTTOVALUTATA”.

 

Un nuovo fallimento sportivo–pianificativo. Domenica 17 marzo, all’inizio della 2a tornata, fu sospeso il giro ciclistico di Quarto. Stessa sorte, domenica scorsa, per il Campionato Centro Sud degli enti della Consulta. Le autorità competenti hanno sottovalutato la portata della gara (ben 110 iscritti provenienti anche dalla Puglia e dal Lazio) che aveva ricevuto tutti i permessi necessari. Alle ore 8.30, sul luogo del raduno, in via Severini (Monteruscello), sono giunti due agenti della Polizia Municipale cui non era mai stata mostrata l’ordinanza contenente il piano d’azione per la mattinata. E’ stata prontamente svolta una riunione per definire il da farsi con l’asd Domitia Bike (organizzatrice dell’evento) e con le associazioni Intersecurity Onlus, Nuovi Orizzonti, Giovane Puteoli, Anu Qualiano (assenti ANC e Le Aquile che erano state contattate). Tutti insieme hanno, poi, provveduto al transennamento del percorso. La partenza è stata posticipata alle ore 10 (rispetto alle iniziali 8.30) e già questo ha demotivato quasi la metà dei partecipanti che hanno preferito ritirarsi prima del via. Dopo 5 giri la corsa è stata sospesa perché il plotone degli atleti s’era molto dilatato e il negativo comportamento di alcuni automobilisti (hanno attraversamento il tracciato inveendo contro gli agenti ed i volontari) hanno compromesso la sicurezza ed il sereno svolgimento della competizione. “Sono profondamente deluso – commenta Beniamino Schiazzano, presidente dell’asd Domitia Bike – In ogni progetto ci metto la faccia, mi impegno al massimo puntando in primis sulle mie forze. L’ho fatto anche negli ultimi 4 mesi per organizzare quest’importante evento, ma, la condotta tenuta da alcuni residenti mi ha fatto capire che non meritano lo sforzo mio e del team. Mi dispiace per la parte sana della cittadinanza, ma così non si può andare avanti. E’ stata sottovalutata la manifestazione”. A parole sembrava tutto definito in seguito al continuo scambio di documenti tra le parti. Alla prima richiesta di autorizzazione presentata dall’asd Domitia Bike (il 22 aprile 2013), né è seguita una seconda, il 28 maggio, con la segnalazione delle variazioni apportate al percorso in base alle richieste ricevute dal Comune. Quest’ultimo, il 21 giugno, ha emesso un’ordinanza in base alla quale “per consentire lo svolgimento della” gara istituiva “dalle 8.30 alle 13.30, il divieto di circolazione” dei veicoli “lungo via Severini, via Ungaretti, via Svevo, via Marotta, via Verga, via Pagano, via Modigliani nonché sulle arterie che si dipartivano o convergevano su di esse”. E purtroppo alcuni automobilisti non lo hanno rispettato. Con il secondo punto era demandato alla Polizia Municipale “il compito di provvedere alla disciplina del transito veicolare nelle strade interessate dall’evento procedendo per tratti alla chiusura durante il passaggio degli atleti e alla loro riapertura” subito dopo. All’azione hanno partecipato anche diversi volontari, ma il numero non era idoneo alla mole di lavoro. “Dopo il successo della corsa del 10 marzo – aggiunge Schiazzano – avevamo deciso di svolgere nello stesso quartiere anche questa, spostandoci solo di qualche km per non arrecare troppi disagi alla popolazione, ma la scelta s’è rivelata nefasta. Onestamente rimpiango Lago Patria dove ho ricevuto appoggio logistico dal Comune di Giugliano ed economico dagli sponsor. Mi auguro che la Provincia ripristini presto la strada dissestata per poter usufruire nuovamente di quella bella location per le prossime competizioni. In questa zona è preso nella giusta considerazione solo il calcio”. Non è stato apprezzato l’importante investimento finanziario (circa 2000 euro) sostenuto dagli organizzatori che hanno ugualmente consegnato le targhe ricordo ai partner (c’era una anche per il sindaco Figliolia che non è mai giunto sul posto) e distribuito tutti i premi previsti. Per la cronaca al momento della sospensione era in fuga Luigi Di Guida che sembrava lanciatissimo verso la vittoria.

 

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