24 luglio 2020, De Zerbi: straordinario lavoro di Gattuso PDF Stampa E-mail

 I preliminari di Europa League sono matematicamente sfuggiti con i risultati maturati nell’ultimo turno, ma Roberto De Zerbi non vuole assolutamente che il suo Sassuolo molli in queste ultime tre giornate. “L’8° posto è un traguardo importante al di là della qualificazione alla Coppa – evidenzia – Darebbe un senso rilevante ad una stagione finora positiva, di crescita per tutti. Non dobbiamo abbassare la guardia neanche di 1 centimetro perché alle spalle abbiamo avversarie forti, vive. Come siamo stanchi noi lo sono anche loro e lo abbiamo notato martedì quando abbiamo visto che il Milan non era brillantissimo. Sono gli ultimi 10 giorni in cui dobbiamo fare le cose per bene per centrare quest’obiettivo”. Non sarà semplice perché il calendario propone almeno 2 sfide toste: la trasferta di Napoli e poi il Genoa. “Siamo tutti giovani, dobbiamo avere più voglia di andare oltre le difficoltà, maggiore fame – incalza il mister – Capisco la stanchezza, le alte temperature registrate anche nelle partite notturne, i tantissimi confronti ravvicinati, ma dobbiamo cercare in noi stessi la forza per interpretare al meglio questi ultimi impegni a cominciare da quello con i partenopei diretti da Gennaro Gattuso che è stato bravissimo a motivare, caricare la sua rosa. Ha fatto un lavoro straordinario, riportando entusiasmo e risultati in quella piazza (trionfo in Coppa Italia, pareggio con il Barcellona negli ottavi di Champions). Ci conosciamo bene e la stima è reciproca”. Ad oggi sono tra i giovani tecnici più interessanti (con Ivan Juric e Roberto D’Aversa). Hanno stili di gioco diversi, ma interessanti, proficui. Dopo il 10° posto dello scorso anno i neroverdi hanno sognato a lungo l’Europa League. “Nel girone d’andata potevamo fare di più, ma – spiega – delle difficoltà erano evidenti. In estate abbiamo inserito diversi elementi nuovi, tra cui alcuni stranieri che dovevano adeguarsi ad un calcio differente ed imparare la lingua. Poi ci sono mancati spesso Gregoire Defrel e Vlad Chiriches che sono pedine importanti. Mancheranno anche domani così come Pedro Obiang, Jeremy Toljan, Jeremie Boga e Filippo Romagna. Scorrendo la lista dei disponibili, però, posso dire che abbiamo la forza per attuare gli schemi che sappiamo, con la solita mentalità”. Le assenze, quindi, non devono assolutamente essere un alibi. 

 

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