22 luglio 2020, D'Aversa: Kulusevski bravo e malizioso PDF Stampa E-mail

 Tre punti che valgono la matematica salvezza per il Parma che nelle ultime 7 partite aveva raccolto 1 sola lunghezza (pareggio a Bologna). “Spesso e volentieri ci facciamo influenzare dai risultati per esprimere giudizi, ma – esordisce mister Roberto D’Aversasotto l’aspetto dell’impegno potevo rimproverare poco ai miei ragazzi. Ci sono state circostanze che hanno influito molto su alcuni risultati. Siamo l’unico gruppo in quarantena e quando non si riesce a portare a casa un risultato, alleggerire l’aspetto mentale non è semplice in questo contesto. In più non è facile giocare ogni 3 giorni con tanti calciatori fermi per infortuni. Non voglio cercare alibi, ma sono dati di fatto che si sommano alle nostre responsabilità. Stasera i ragazzi hanno dato tutto per ottenere il nostro obiettivo e ci siamo ripresi una parte dei punti che abbiamo lasciato per strada anche se resta il rammarico per gli ultimi risultati”. Sono difficili da digerire soprattutto le sconfitte contro Sampdoria, Fiorentina e Inter. Dei pareggi, ma soprattutto, dei successi avrebbero potuto tenere vive le speranze di qualificazione ai preliminare di Europa League. Un traguardo che, in diversi frangenti della stagione, è sembrato alla portata dei ducali. “A volte ci creiamo problemi da soli, dimenticandoci da dove siamo partiti – chiarisce il tecnico – Bisogna ragionare per gradi, gli obiettivi li pone la società. Nel momento in cui si è iniziato a parlare di Europa, ho detto che non siamo strutturati per lottare per quella competizione. Non significa, però, non lavorare per migliorare. Si può sognare, per carità, però dopo ciò non deve ritorcerci contro”. Come di fatto stava accadendo agli emiliani che si sono salvati grazie all’ottimo score nella fase pre covid del campionato. Quella post è stata tormentata, ma una grande gioia è arrivata con il successo sul Napoli, in una gara decisa da 3 rigori. “Il primo su Grassi era netto – afferma – Quello per gli azzurri non l’ho rivisto. Bisogna considerare che il calcio è uno sport in cui le braccia sono importanti per l’equilibrio, per saltare di testa. Si sta un po’ esagerando, a volte ci sono interpretazioni diverse. Però così come abbiamo sbagliato noi possono sbagliare anche gli arbitri. Sul terzo, Kulusevski è stato bravo e malizioso nel cadere al momento giusto, ma l’avversario gli è franato sopra”. Da sottolineare un minimo d’onestà nel riconoscere la furbizia del proprio calciatore che ha sfruttato l’occasione.

 

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