1° novembre, LA SIBILLA PAREGGIA IN EXTREMIS PDF Stampa E-mail

Dal settimanale “Corrierino Calcio Campania” in edicola lunedì 1° novembre 2010.

 
Pareggio in extremis per la Sibilla Bacoli contro l’AnzioLavinio. Partono bene i partenopei con la girata di testa alta di Mendil (4°). I campani hanno il pallino del gioco, ma non pungono. I laziali giocano di rimessa puntando sulla rapidità di Gamboni. Da un suo tiro cross non trattenuto bene da D’Auria nasce il vantaggio ospite con il comodo appoggio di Antonelli (7°). Si parlano tanto i giocatori flegrei perché il fraseggio è tanto prolungato quanto sterile. Tutto lavoro inutile contro gli ordinati romani che colpiscono la traversa al 16° con la punizione di Antonelli. Il pericolo corso scuote i napoletani: su un cross dalla destra di Pirone c’è il colpo di testa di Mendil deviato dal portiere (17°). La partita si fa ruvida con l’arbitro che inizia ad ammonire per non perderne il controllo. Il ritmo non decolla e le emozioni latitano. Al 24° la punizione da 20m battuta da Poziello C termina alta. L’Anziolavinio è sempre pronto a ripartire e subisce solo su calcio da fermo: al 37° la parabola di Poziello R è respinta di pugno da Papagna. La frazione si chiude con qualche attimo di tensione prontamente sedato dal direttore di gara (39°). La prima parte della ripresa è bruttina, molto spezzettata dai falli e dai contatti non sanzionati. Complicato il compito dell’arbitro con le diverse proteste dei calciatori e delle panchine. I biancocelesti stazionano con continuità nella metà campo avversa, ma si rendono pericolosi solo al 49° con la punizione laterale di Poziello C respinta di pugno. Poco dopo Antonelli s’invola verso la porta, ma la conclusione è neutralizzata da D’Auria (52°). Al 54° Viviano resta a terra, si rialza, poi stramazza al suolo scatenando le proteste dei padroni di casa. Si discute anche sulla tribuna dirigenti. La Sibilla continua a provarci con molta voglia, ma idee poche e confuse. Neanche le sostituzioni sembrano dare grossi benefici. I laziali chiudono con ordine gli spazi. All’81 c’è il contropiede di Gamboni che crossa per Antonelli la cui deviazione è respinta dal portiere. All’83° per il fallo di Casaldi su Andreozzi l’arbitro concede il rigore che Poziello R. calcia a lato (85°). Sembra finita, ma nel recupero, sul traversone di Andreozzi c’è il colpo di testa di Mendil deviato in porta da Rubino (91°).   
 
 
PAGELLA SIBILLA BACOLI.
 
D’AURIA 6. Sul gol non appare sicuro, ma c’è forse, il vento molto forte ad averlo ingannato. Nella ripresa si riscatta salvando il risultato al 52°.
RAINONE. E’ l’unico difensore a non aver cambiato ruolo nel corso del match. Farlo sarebbe stato un delitto perché sulla sua fascia agivano Gamboni e, poi, anche Cataldi che erano molto rapidi, sguscianti. Lui li ha contenuti bene in diverse circostanze.
DI DOMENICO. Nella sua zona c’è il rapido Zanni da contenere. Fa quello che può con le buone (bella chiusura al 37° sull’uomo lanciato a rete) e con le cattive (entrata dura al 20°).
RISI. Nel primo tempo è il mediano davanti alla difesa e dovrebbe controllare Viviano che, però, svaria tanto e tocca diversi palloni, ma non tutti incisivi. Nella ripresa gioca da difensore centrale.
DI VICINO. Duella bene con Antonelli. Nella ripresa, in attacco dà quello che può, mostrando anche una buona tecnica.
POZIELLO C. Da difensore centrale si segnala, nella ripresa, per la bella chiusura su un avversario lanciato a rete. E’ spesso presente anche in attacco dato che batte tutte le punizioni.
CAFARO. Nel primo tempo si nota per una percussione veloce e centrale. Poi non si vede più pur svariando tanto. Nella ripresa parte bene proponendosi largo sulla destra.
CARANNANTE. In mediana fatica a costruire gioco.
MENDIL. Si muove tanto tanto, ma gli arrivano pochi palloni giocabili. Sul primo, al 17°, trova la pronta respinta del portiere.
PIRONE. Prova a supportare Mendil, ma non gli riesce. Si nota per un cross al 17° e per l’ammonizione per simulazione al 34°.
POZIELLO R. Cerca di dare il proprio contributo in attacco, ma gli spazi sono pochi. Nella ripresa si scambia di posizione con Mendil e Di Vicino, ma la sostanza non muta. La sua gara si chiude con il rigore calciato a lato.
 

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