15 novembre 2014, I 20 ANNI DELLA CHIESA SAN CASTRESE PDF Stampa E-mail

 

La Chiesa San Castrese compie 20 anni. Giovedì ricorre l’importante anniversario della dedicazione al Santo Vescovo e Martire dell’edificio sacro di via De Curtis che fu eretto a cura del commissariato straordinario di Governo per la Regione Campania per la gestione dell’emergenza del terremoto del 1980. Con i fondi stanziati fu costruito il rione popolare di via De Gasperi (intorno alla metà degli anni ’80), le scuole materne, elementari e medie (attualmente denominate Siani, Compagna e Gadda) e questo luogo di culto che, inizialmente, era amministrato dai Vocazionisti con il Padre generale Don Vincenzo Castiglione che, una volta la settimana, vi celebrava la Santa Messa. L’apertura della Chiesa fu salutata da alcuni residenti del rione donando 20 coppette di rose. Il primo parroco fu Josè Manuel Torres (membro della Congregazione dei Crociati Cristo Re”) che favorì la nascita di tante realtà: il gruppo giovani (che si chiamava “Roccia e fuoco”), il coro dei bambini e quello dei ragazzi, i boy scout, le comunità neocatecumenali (oggi ben 6), il Rinnovamento dello Spirito, la Caritas coordinata dal diacono Ugo Di Bonito (svolte cene per gli extracomunitari), il gruppo “Giobbe” con i giovani del rione che potevano studiare e divertirsi partecipando ai tornei calcistici del CSI. Erano impegnati anche nel laboratorio di falegnameria durante il quale realizzavano piccoli utensili che venivano dati ai fedeli in cambio di un contributo per sostenere le attività della Chiesa. In quel bellissimo periodo c’era un comitato preposto ai pellegrinaggi (a Pompei, l’udienza dal Papa Giovanni Paolo II sia in piazza San Pietro sia nell’aula Paolo VI del 28 dicembre 1994). Fu un triennio ricco di iniziative come il presepe vivente e quello grande statico, la festa patronale e la sagra della mela pianificate dal comitato diretto da Giuseppe Di Roberto. Un altro team era preposto alla stesura degli articoli del “Lievito”, il giornalino che raccontava la “vita” della comunità. Dalla tradizione sudamericana fu “mutuata” l’abitudine di portare Maria, Giuseppe e i pastorelli in processione per il paese (prima dell’inizio dell’Avvento) e l’adorazione della Madonna di Guadalupe. Nel 1997 la Parrocchia fu affidata a don Giorgio che introdusse il culto della Divina Misericordia (Gesù Misericordioso) e rafforzò quello per i defunti. Di indole più contemplativa il sacerdote polacco mantenne la consuetudine dei pellegrinaggi pianificandone anche uno al mese (Cascia, Loreto, Lanciano, Castel Petroso, Roma, Pietrelcina, San Giovanni Rotondo, Lourdes con il supporto della neonata sezione locale dell’Unitalsi). In quel periodo la giunta Ciraci donò nuove porte per il campo di calcetto e 100 completini (estivi e invernali) per potenziare l’attività sportiva. Un settore che fu, poi, curato da don Felice Ngolo che era molto “amato” dai bambini, popolare per la sua passione per il Napoli calcio e per il suo impegno per il natio Congo. Una sensibilità condivisa e supportata da don Giuseppe Cipolletta (parroco dal 2001 al 2011). In via De Curtis aveva sede l’associazione “Agape” che era molto attenta alle problematiche degli africani. Sovente erano indette raccolte di coperte, indumenti ed altri oggetti utili per aiutare alcuni villaggi dello stato del continente nero dove una volta all’anno si recavano i prelati ed alcuni fedeli. Giorni molto toccanti, emozionanti per coloro che li hanno vissuti. In quegli istanti scoprivi il vero bisogno. Regalare loro anche solo una caramella riempiva il cuore di gioia. I sorrisi dei bambini sprigionavano amore, dolcezza. Un aiuto concreto ai bisognosi italiani era dato con la mensa della Caritas che è stata, poi, sospesa (nel 2011). E’ stato incrementano, invece, il servizio dei “pacchi alimentari” che sono consegnati una volta al mese dividendo quanto garantito dal Banco nazionale ed eventuali offerte spontanee della gente. Piatti caldi sono distribuiti, una volta alla settimana, in alcuni punti della città. E’ una delle tante iniziative introdotte con Don Giuliano Poloni (parroco dal 2011) che, con il suo entusiasmo, spirito “francescano”, sta dando nuova linfa alla comunità. Ha ripristinato la festa patronale (tenutasi a maggio nel 2013 ed a giugno nel 2014), incentivato la crescita dell’oratorio (attività ricreative e musicali), del calcetto. Altri progetti sono in via di completa definizione. Attualmente sono in corso i lavori di manutenzione del tetto. I costi sono sostenuti dalla Diocesi, dalla Chiesa e dai fedeli. Il ventennale sarà ricordato con le Sante Messe che saranno celebrate da: don Giuseppe Cipolletta (mercoledì alle ore 18), don Felice Ngolo (giovedì alla stessa ora), don Jose Manuel (domenica alle ore 12). Ad oggi manca l’ok del Vescovo Monsignor Pascarella per venerdì (ore 18). Domenica mattina ci sarà anche la distribuzione delle castagne ed un piccolo mercatino. La sera (ore 20) spazio alla musica con un piccolo concerto del gruppo di Ugo Varriale. In quei giorni saranno visibili, presso il salone comunitario, molte delle oltre 200 foto che raccontano le iniziative, i progetti e gli eventi di questi primi 4 lustri.

 

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