LE CITTA' DELL'UCRAINA PDF Stampa E-mail

 

KIEV
 
Capitale dell’Ucraina, sorge sul fiume Dnepr non lontano dal confine con la Bielorussia.
 
Il CLIMA è continentale, molto freddo in inverno (6° a gennaio) e caldo in estate (20° a luglio).
 
MONUMENTI. Iniziata nel 1037, la chiesa di Santa Sofia a Kiev fu disegnata per emulare lo splendore delle chiese bizantine. Fino al 1240 era il secondo per dimensioni dell’intera Cristianità. Ha 13 cupole a cipolla montate su tamburi. Quella centrale è più grande. Con gli anni la struttura ha perso alcuni dei corpi costruttivi ed è oggi più modesta rispetto all’originale.
 
TRASPORTI. Ha ben 3 linee della metropolitana (54,8km) che s’incrociano al centro della città. Una quarta è in costruzione, la quinta in progettazione. Funzionante dalle 5.50 alle 24, è la soluzione più rapida, comoda, veloce ed affidabile per viaggiare dato che i treni hanno una frequenza di 1/2 minuti nelle ore di punta e di 5 nel resto della giornata. Un mezzo molto utilizzato è il taxi sia ufficiale sia privato (è possibile chiedere un passaggio a qualsiasi automobilista). La situazione delle strade, anche se in miglioramento, presenta diversi problemi, molte buche, assenza di autostrade, limiti di velocità molto bassi, frequenti controlli della polizia stradale.
 
STORIA. Indefinita la data di fondazione, ma nel V secolo era un importante snodo commerciale tra Costantinopoli e l’Europa Orientale. Dall’882 al 1169 fu la capitale della Rus’ di Kiev. Devastata dall’invasione dei Mongoli (1240), passò, poi, alla Galic di Volinia, alla Lituania, alla Polonia, alla Russia.  Durante la seconda guerra mondiale fu occupata dai tedeschi che la controllarono sino al 6 novembre 1943 quando fu liberata dall’indigena armata rossa. In seguito fu la capitale prima della RSS Ucraina (per 57 anni) e poi dell’Ucraina indipendente (dal 1991).
 
 
 
KHARKIV
 
Sita sull’Ucraina nord orientale, è la seconda città del paese e la principale della regione Sloboda. E’ sita sulla confluenza dei fiumi Kharkiv, Lopon e Udy.
 
Il CLIMA è umido continentale con inverni freddi (6,9° a gennaio) e nevosi ed estati calde (20,3° a luglio). La precipitazione media annua è di 513 mm.
 
TRASPORTI. E’ collegata con diverse città mondiali. Da poco divenuto internazionale, dall’aeroporto (sito nell’area meridionale della città) transitano circa 200 voli al giorno. La prima stazione ferroviaria fu costruita nel 1869. negli anni è stata più volte distrutta e riedificata (l’ultima nel 1952). Si possono raggiungere tutte le principali città della nazione. La metropolitana è, invece, il mezzo più comodo per spostarsi entro i confini locali.
 
CULTURA. Ospita 13 università nazionali e numerosi istituti professionali, tecnici e privati. Ha, inoltre, tanti studi di ricerca (Fisica, Metropologia, Tecnologia, medicina sperimentale, clinica veterinaria), l’Accademia delle Scienze. E’ sede di 20 musei, 10 teatri e diverse gallerie fotografiche. Ogni anno ospita grandi concerti musicali e festival cinematografici. Sponsorizza il quadriennale concorso d’esecutori di strumenti popolari.
 
ECONOMIA. Durante l’epoca sovietica era il 3° polo industriale dell’URSS ed il primo dell’Ucraina. dopo il crollo la produzione è diminuita sensibilmente. Nei primi anni 2000 è iniziato il recupero con l’adozione d’un’economia di mercato. Oggi in città ci sono 38 impianti (prevalentemente elettrotecnologico, metalmeccanico, conglomerati d’energia) con oltre 150mila dipendenti. Giganti di proprietà industriale come Turbatom ed Elektrotyazhmash hanno un ruolo rilevante a livello mondiale. E’ sede anche della più grande banca della nazione, la Ukr Sibbank (dal 2005 nel gruppo Bnp Paribas)
STORIA. Fondata nel 1805, dal 1919 al 1934, fu la capitale della Repubblica Socialista Sovietica Ucraina fondata dai bolscevichi in opposizione alla Repubblica Popolare. In questo periodo s’espanse notevolmente. Durante la seconda guerra mondiale fu teatro di tanti scontri, distruzione, morti e dell’occupazione nazista. Al termine del conflitto furono ricostruite molte case, fabbriche, le linee del gas.
 
 
 
DONECK
 
Capoluogo dell’omonimo Oblast è storicamente la capitale non ufficiale e la maggiore città della regione, la quarta dell’Ucraina per popolazione residente.
Ha sia la stazione ferroviaria sia l’aeroporto. Per gli spostamenti urbani ci sono: il filobus, il tram, la metropolitana.
Il clima è continentale, molto freddo in inverno (6° a gennaio) e caldo in estate (20° a luglio).
 
STORIA. Fondata nel 1869 dall’uomo d’affari gallese John Highes che vi costruì uno stabilimento d’acciaio ed alcune miniere di carbone. Il primo nome fu Juzovka (russificazione di Hughesovka), poi divenne Stalino, infine quell’attuale in onore del fiume Donec, un affluente del Don. Durante la seconda guerra mondiale fu in gran parte distrutta dall’invasione tedesca. Ricostruita al termine del conflitto bellico, ha conosciuto una rapida crescita economica grazie ad una serie di investimenti, tra cui quelli nel calcio con il locale Shakhtar che ha vinto la Coppa Uefa.
 
 
 
LEOPOLI.
 
Sita sull’altopiano Rostoccja (parte del più vasto ripiano polico) ha un’altimetria variabile: dai 296 ai 409m dell’Alto Castello che domina tutto il centro storico. Esso sorgeva sulle rive del fiume Poltva che, nel XII secolo, era un importante via di comunicazione commerciale. In seguito il tratto cittadino è stato coperto. E’ il capoluogo dell’omonimo oblast ed uno dei principali centri culturali dell’Ucraina.
 
Il CLIMA è moderato continentale. La temperatura media di gennaio è di –4°, quella di giugno è di 18°. La precipitazione media annua è di 66 mm, con un forte calo in estate. Il cielo è mediamente coperto per 66 giorni l’anno.
 
CULTURA. Ospita due istituzioni per l’educazione superiore: l’Università ed il Politecnico. E’, inoltre, sede dell’orchestra filarmonica e del Teatro d’Opera e di Balletto. Il centro storico della città è nell’elenco dei Patrimoni dell’umanità dell’Unesco.
 
STORIA. Fondata alla metà del XIII secolo, nel 1340 fu conquistata dai polacchi sotto il cui controllo rimase sino al 1772 quando passò agli Asburgo divenendo la capitale della provincia della Garizia. Nel 1919 tornò alla Polonia. Secondo il patto Molotov – Ribbentrop, le truppe sovietiche si appropriarono della città. Durante la seconda guerra mondiale fu invasa dalle truppe tedesche. Nel 1945 fu inglobata nell’URSS. I polacchi furono espulsi (la maggior parte migrò a Breslavia) e fu ripopolata con ucraini e russi.
 
 

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