| LA POLONIA |
|
|
|
|
Stato dell’Europa centro–orientale confinante ad ovest con la Germania, a sud con la Repubblica Ceca e la Slovacchia, ad est con l’Ucraina e la Bielorussia, a nord est con la Lituania e l’exclave russa di Kalingrad. A nord, invece, è bagnata dal mar Baltico.
La regione nord orientale è chiamata Distretto dei Laghi. A sud d’essa s’estende una vasta area pianeggiante.
Le città più importanti sono: Varsavia, Cracovia, Lodz, Poznan, Breslavia, Danzica, Stettino, Lublino, Katowice.
POPOLAZIONE. Gli indigeni sono in netta maggioranza (96%), ma vi sono minoranze tedesche, ucraine, bielorusse, lituane, ebree.
RELIGIONE. Per secoli è stata una nazione a stragrande maggioranza cattolica ed essa è considerato un tratto distintivo dai vicini tedeschi (prevalentemente luterani) e bielorussi (ortodossi). Oggi i praticanti sono scesi al 45,8%. Sono comunque presenti minoranze: ortodosse, protestanti, di Testimoni di Geova, ebrea (molto esigua a causa delle persecuzioni naziste). E’ presente anche una comunità neopagana attiva dall’inizio del XIX secolo.
LINGUA. Quella di stato è la polacca del ceppo slavo, ma nel Voivodato di Pomerania oltre 50000 persone usano il casciubo. Esistono, poi, minoranze che adottano il tedesco, il russo, l’ucraino, il bielorusso.
CULTURA. Il settore delle telecomunicazioni è ancora sottosviluppato. La densità delle stazioni tv varia a seconda delle regioni con molti buchi nelle zone rurali. Ampia importanza ha la musica con diversi generi ascoltati. La gioventù predilige i gruppi stranieri, soprattutto americani. La cucina è molto varia ed è frutto dei cambiamenti storici e delle numerose invasioni del passato. L’ingrediente principale è la patata, ma molto celebre sono anche le carni di maiale affumicato e le zuppe. Tra le minestre tradizionali la barszcz (zuppa di barbabietole), la zurek (farina di segale acida), la ogoekowa (cetrioli), la kapusniak (cavoli). I piatti celebri sono: il bigos (stufato di carne, cavoli e crauti, con prugne secche ed altre spezie), i pierogi (ravioli ripieni, a scelta, di formaggio, funghi, frutta, cavoli o carne), i golabki (involtini di cavolo ripieni di carne e di riso), i pyzy (gnocchi di patate con o senza ripieno di carne), e la Karp (carpa in gelatina o fritta).
POLITICA. E’ una Repubblica parlamentare. Il potere legislativo è esercitato da un Parlamento bicamerale con 460 membri. Quello esecutivo è affidato al Premier ed al Consiglio dei Ministri che sono nominati dal capo dello Stato con cui condividono alcune competenze. Il Presidente della Repubblica è eletto a suffraggio diretto. Ha il diritto d’iniziativa legislativa ed il controllo politico sul governo. Il potere giudiziario è rappresentato dalla Corte Suprema e dal Tribunale Costituzionale.
Il paese è diviso in 16 voivodati che sono, poi, scissi in 379 province (tra cui 65 città indipendenti) e 2479 comuni.
BANDIERA. Quella di stato è composta da due bande orizzontali di pari dimensioni: bianca sopra e rossa sotto. Nella fascia superiore è presente lo stemma nazionale. I colori furono decisi il 7 novembre 1831 durante la sollevazione di Novembre. Il 1° agosto 1919, la Camera dei deputati post indipendente definì la forma attuale. Il giorno della bandiera è celebrato, dal 2004, il 2 maggio, ma non è comunque una festività pubblica.
STORIA. L’antico regno polacco iniziò a prendere forma nella metù del X secolo con la dinastia dei Piast che scelse la bandiera che risulta essere quella attuale. Nel XII secolo, si frammentò in molti piccoli stati, che nel 1241 furono depredati dalle armate mongole dell’Orda d’Oro. Con la dinastia Jagellone fu firmata un’alleanza con la vicina Lituania che determinò la nascita della Confederazione polacco lituana. Nella metà del ‘600, una ribellione di cosacchi dette inizio a numerose guerre contro l’impeto ottomano, la Russia, la Svezia, la Transilvania, la Prussica che finirono nel 1699. L’Illuminismo fomentò un crescente movimento nazionale che partorì la prima costituzione scritta di Europa (1791). Il processo di riforme causò un intervento esterno ed una serie di spartizioni del paese che fu cancellato dalla carta geografica. Durante la prima guerra mondiale, gli alleati decisero di ricostituirla come stato cuscinetto tra Germania ed Unione Sovietica. Nata nel novembre 1918, la seconda repubblica polacca durò sino al secondo conflitto bellico dopo la quale i confini furono profondamente modificati. Nel 1980, gli scioperi dei lavoratori portarono alla nascita d’un sindaco indipendente, Solidarnosc, che, poi, divenne una forza politica, appoggiata ufficialmente dal Vaticano e dagli ambienti occidentali europei. Nel 1989 vinse le elezioni riconoscendo, poi, diversi diritti civili e umani, tra cui la libertà di parola e la democrazia. Tuttavia, il sistema politico era instabile ed i diversi governi ebbero vita breve. Nonostante ciò il 12 marzo 1999 la Polonia entrò nella Nato. L’8 giugno 2003, con un referendum, il 77,4% della popolazione approvò l’adesione all’Unione Europea.
ECONOMIA. Dalla restaurazione della democrazia, è stata adottata una politica liberale di mercato. Ciò insieme alla privatizzazione delle piccole e medie compagnie ha permesso il rapido sviluppo del settore privato. Molto attivo il settore agricolo. Riforme strutturale negli ambiti della salute, dell’educazione, delle pensioni sono sfociate in una pressione fiscale sopra le aspettative. L’obiettivo è ora la preparazione all’adozione dell’euro (tra il 2012 ed il 2013) al posto della valuta nazionale, lo zloty.
TRASPORTI. L’autostrada ha un’estensione di 910km (brevi e medie tratte) che presto diventeranno 1974. Esse sono moderne, con corsie d’emergenza, munite d’area di servizio. Non sono previsti caselli a pagamento, ma solo barriere in determinati punti. Vi sono, però, 4 superstrade a 4 corsie.
|


