FRANCO CARRARO PDF Stampa E-mail

 

FRANCO CARRARO.
 
Uomo dalle mille risorse, Franco Carraro ha ricoperto tantissimi incarichi nel mondo dello sport, ma non solo. Nato a Padova il 6 dicembre 1939, è stato per tre volte campione europeo di Sci Nautico (1958, 1959, 1960), disciplina della quale è stato anche presidente federale (dal ‘62 al ‘76), membro della commissione Tecnica dell’Unione Mondiale (dal ’63 al ’67) e presidente dello stesso ente (dal ’67 al ’73). Nel medesimo periodo fu anche massimo dirigente dell’Ac Milan.
Dal 1966 al ’68 è membro del Consiglio direttivo della Lega Nazionale Professionisti di cui è presidente dal 21 febbraio 1997 al 28 dicembre 2001 e per soli due mesi anche nel 1976 prima d’essere letto per la prima volta quale numero uno della Figc (dal 1° agosto fino al 1978, poi dal 28 dicembre 2001 all’8 maggio 2006) di cui è stato anche commissario straordinario dal 9 luglio 1986 al 29 luglio 1987.
E’ stato spesso oggetto di pesanti critiche e contestazione da parte delle tifoserie perché è vicino a gruppi bancari come Capitalia che tramite la Italpetroli controlla la Roma ed è creditrice del Parma o come Mediocredito che è uno dei maggiori azionisti della Lazio. I supporters del Napoli gli imputano la retrocessione a tavolino dell’estate 2004 ed il mancato sostegno al progetto del fitto del ramo d’azienda disegnato da Luciano Gaucci (suo acerrimo nemico) per salvare la squadra campana. Quelli del Cosenza non accettano la motivazione ufficiale della fideiussione presentata in ritardo dalla propria società come causa della mancata iscrizione. Secondo loro fu un motivo per promuovere a tavolino la Fiorentina che doveva disputare la serie C1. I sostenitori della Fiorentina gli fanno notare il diverso trattamento riservato alla compagine viola quand’era in crisi finanziaria rispetto alla Lazio (2002) ed alla Roma (2003).
Nonostante ciò è sempre presente nelle alte sfere del pallone e dal 1982 è membro del Comitato Olimpico Internazionale e dal 2004 del consiglio esecutivo dell’Uefa. Un ruolo ritenuto strategico per favorire l’assegnazione all’Italia dell’Europeo 2012 dato, invece, ad Ucraina e Polonia.
 
Breve, ma intensissima l’esperienza politica. Dal luglio 1987 al novembre 1989 è stato ministro del Turismo, dello Sport e dello Spettacolo dei governi Goria, De Mita, Andreotti VI. In seguito all’accordo tra il segretario del Partito Socialista Italiana, Bettino Craxi, e della Democrazia Cristiana, Arnaldo Forlani, abbandona quest’incarico per candidarsi a sindaco di Roma, ruolo rivestito sino all’aprile del 1993. tre le giunte da lui dirette: la prima di cinque partiti, la seconda allargata agli indipendenti definita ottovolante che non riuscì ad operare per i continui arresti ed incriminazioni degli assessori. Fu formata una giunta di personalità esterne all’amministrazione cittadina, ma durò soltanto 24 ore. In seguito alle dimissioni dei consiglieri d’opposizione ci fu lo scioglimento dell’assemblea capitolina e la nomina d’un commissario prefettizio. A quel punto Carraio decise d’occuparsi del management di banche ed imprese. Dal 1994 al 1999 è presidente d’Impregilo che lascia per assumere, dall’aprile del 200, o stesso ruolo in MedioCredito (la merchant bank dell’ex Banca di Roma, ora Capitalia) di cui era numero 2 nei mesi precedenti.
 
 

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