CLAUDIO LOTITO PDF Stampa E-mail

 

CLAUDIO LOTITO.
 
Napoletano di nascita (9 maggio 1957), romano d’adozione, Claudio Lotito è presidente della Lazio dal luglio 2004, quando la sua Lazio Events né acquistò il 26,969% delle azioni partecipando poi al conseguente aumento di capitale versando circa 18,268 milioni d’euro. “Ho preso questa squadra al funerale e l’ho portata in condizione di coma irreversibile” una delle celebri frasi del massimo dirigente biancoceleste noto per il suo linguaggio forbito che sta cercando di ripianare il debito del club con una politica basata sulla riduzione dei costi per il tesseramento di nuovi giocatori e degli ingaggi di quelli in rosa. Ciò non sempre è piaciuto ai tifosi che lo hanno spesso contestato aspramente in particolare, quando i risultati della formazione non sono stati all’altezza della passata era Sergio Cragnotti. Quest’ultimo, nel dicembre 2007 ha dichiarato: “Se tornassi alla guida della società cercherei di riportarla dove merita, perché non è una selezione di provincia. Avere una strategia vincente è un punto d’obbligo per questa compagine. Vedremo se riuscirò a trovare qualche finanziatore che mi affianchi”. Secca la replica dell’attuale patron. “La concezione della sana gestione d’impresa della Lazio attuale è troppo diversa da quella di Cagnotti”. Nel 2008 ha reso nota la volontà d’abbandonare il vecchio progetto d’acquistare e ristrutturare lo stadio Flaminio, annunciando l’idea d’una Città dello Sport in cui inserire anche lo stadio delle Aquile intorno al quale prevedere negozi, attività commerciali legate allo sport ed alla ricreazione. Contrario il sindaco di Roma, Walter Veltroni, mentre il suo successore Gianni Alemanno è favorevole, ma ha precisato che l’amministrazione comunale non vi contribuirà economicamente.
Sposato con una delle figlie di Gianni Mezzaroma, dalla quale ha avuto un figlio, è imprenditore nel settore dei servizi, in particolare delle imprese di pulizia, di sanificazione, di vigilanza, oltre che socio di due società immobiliari. Possiede, infine, dei terreni alla periferia di Roma, lungo la via Tiberina.
 
 

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