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MASSIMO DE SANTIS.
Nato a Tivoli l’8 aprile 1962, Massimo De Santis iniziò ad arbitrare nel 1979, quando s’iscrisse alla sezione Aia della sua città. Dopo 15 anni nelle categorie minori, nel 1995 debuttò in serie A dirigendo Sampdoria–Brescia. E’ stata la prima di ben 160 gare nel massimo campionato italiano che ha abbandonato in seguito alla dismissione per il coinvolgimento nello scandalo Calciopoli in cui è ritenuto una figura di primaria importanza del sistema Moggi. Un’accusa che, a distanza di tante stagioni, fa seguito alle polemiche che nacquero nel 2000 dopo l’annullamento, in Parma–Juventus, del gol di Fabio Cannavaro per il cosiddetto “fallo di confusione in area di rigore”. Da quell’occasione è ritenuto un fischietto pro bianconeri, anche se nella sua carriera c’è anche un episodio in cui è stato avverso alla Vecchia Signore. Nella finale della SuperCoppa Italiana del 2005, contro l’Inter, su segnalazione dell’assistente Cristiano Copelli annullò la regolare rete di Trezeguet (inesistente la posizione di fuorigioco dell’attaccante francese).
Internazionale dal 2000, ha arbitrato 2 incontri delle Olimpiadi di Atene 2004 (Costa Rica–Marocco 0–0 del girone eliminatorio e Paraguay–Corea del Sud 3–2 dei quarti di finale).
TULLIO LANESE.
Una carriera completa nell’Aia. Per anni è stato considerato uno degli arbitri più celebri del nostro campionato prima di diventare designatore per la serie C dal 1994 al 98 e poi presidente sino alle dimissioni del 2006 in seguito a Calciapoli. Nella sua lunga carriera il fischietto messinese è stato internazionale dal 1985 al 1992 dirigendo complessivamente 38 partite tra la coppa del mondo Italia 90 (Brasile–Svezia 2–1, Uruguay–Corea del sud 1–0, l’ottavo di finale Camerun–Colombia 2–1), l’olimpiade di Seoul 1988, gli europei del 1992, la finale di Coppa dei Campioni del 1991.
LEONARDO MEANI.
Di professione ristoratore, nel tempo libero addetto agli arbitri del Milan con cui ha avuto un regolare contratto da precario sino al giugno del 2006. considerato il principale responsabile della penalizzazione dei rossoneri è stato licenziato.
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