BERGAMO E PAIRETTO PDF Stampa E-mail

 

PAOLO BERGAMO.
 
Carriera breve, ma intensa per Paolo Bergamo che debuttò in massima serie all’inizio degli anni Settanta. Nominato internazionale nel 1979, nel 1984 fischiò ai campionati europei di Francia dove gli toccò anche la semifinale tra i padroni di casa ed il Portogallo. Si ritirò nel 1988 per dedicarsi al ruolo di dirigente dell’Aia. Dal 1999 con Pierluigi Pairetto, si divise il compito di designatore per la serie A e B. Ruolo che abbandonò volutamente nel 2005 in seguito alle critiche ricevute. Poi il coinvolgimento in calciopoli in cui è ritenuto un componente del sistema di potere diretto da Luciano Moggi. Non è stato giudicato nel processo sportivo in quanto dimissionario dall’Aia, ma quest’episodio segue altri piccoli scheletri nel suo armadio. Nella sfida scudetto Juventus–Roma della stagione 1980/81 annullò la regolare rete del giallorosso Turone scatenando le ire ed i sospetti dei tifosi della Magica. Nell’annata 1983/84 fu sospettato d’aver tentato di combinare la semifinale di Coppa dei Campioni Dundee–Roma. Secondo l’accusa provò ad organizzare l’incontro tra l’arbitro designato Michel Vautrot ed il presidente capitolino Dino Viola che voleva corromperlo con 100 milioni di lire. L’inchiesta si chiuse con un nulla di fatto.
 
 
 
PIERLUIGI PAIRETTO.
 
Arbitro internazionale di riprovata fama, Pierluigi Pairetto è stato giudicato il secondo fischietto al mondo nel 1996 dalla IFHHS ed il settimo (con lo slovacco Lubos Michel) della storia nella classifica stilata nel 2008. Nato a Toprino il 15 luglio 1952, ha diretto la finale dei campionati europei del 1996 tra la Germania e la Repubblica Ceca (2–1). Nella stessa edizione fischiò fu scelto anche per Scozia–Inghilterra (0–2) della fase eliminatoria. Nella competizione continentale esordì nel 1992 in Svezia arbitrando Germania–Olanda. Nel mezzo anche la partecipazione alla coppa del mondo Usa 1994 dove fischiò solo nell’ottavo di finale Romania–Argentina 3–2 in quanto nella prima parte del torneo era infortunato e dalla successiva fu escluso perché c’era l’Italia di Sacchi ed il presidente della Fifa Joao Havelange non voleva sovrapposizioni con le squadre. Nel suo palmares figurano anche il mondiale under 20 del 1991, la finale di Coppa delle Coppe del 1996 ed in campo nazionale quelle di Coppa Italia (1991 e 1996) e di Supercoppa  (1992 e 1994). Appeso il fischietto al chiodo è stato, dal 1999 al 2005, designatore per la serie A e B è per quattro stagioni vice presidente della Commissione Arbitrale dell’UEFA (primo italiano di sempre).
 

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