| 31 maggio, LE RICHIESTE DI CONDANNA DEI PM NAPOLETANI |
|
|
|
|
Poco dopo le 18 il pm Stefano Capuano ha esposto le sue richiesta di condanna per gli imputati del processo partenopeo di Calciopoli:
Pierluigi Pairetto (ex designatore): 4 anni e 6 mesi
Paolo Bergamo (ex designatore): 5 anni
Luciano Moggi: 5 anni ed 8 mesi
Massimo De Santis (ex arbitro): 3 anni
Mariano Fabiani (ex ds Messina): 3 anni ed 8 mesi
Innocenzo Mazzini (ex vice presidente Figc): 4 anni
Andrea Della Valle: 1 anno e 10 mesi
Diego Della Valle: 2 anni + 80mila euro multa
Paolo Bertini (arbitro): 2 anni e 4 mesi
Leonardo Meani (add arbitri Milan): 1 anno e mezzo + 50mila euro multa
Sandro Mencucci (ad Fiorentina): 1 anno ed 8 mesi + 60mila euro multa
Pasquale Foti (presidente Reggina): 2 anni + 80mila uro multa
Pasquale Rodomonti (arbitro): 1 anno
Ignazio Scardina (giornalista): 1 anno e 2 mesi
Stefano Titomanlio: 1 anno + 20mila euro multa
Gennaro Mazzei (ex designatore guardalinee): 1 anno e 4 mesi
Antonio Dattilo: 1 anno ed 8 mesi
Maria Grazia Fazi (ex segretaria Can): 1 anno e 6 mesi
Claudio Lotito: 1 anno e 10 mesi + 70mila euro multa
Claudio Pugliesi (guardalinee): 1 anno e 2 mesi
Salvatore Racalbuto: 2 anni e 2 mesi
Marcello Ambrosino (n
Assoluzione per Marcello Ambrosino, Silvio Gemignani ed Enrico Cennicola (ex guardalinee).
Da ciò si deduce che per gli inquirenti i promotori dell’associazione per delinquere finalizzata alle frodi sportive sono stati Moggi, Bergamo e Pairetto, Mazzini e Fabiani.
La giornata si è aperta con l’inquirente che inquadra il reato di frode sportiva (legge 401 del 1989). “La norma non prevede il nesso di causalità tra scopo ed effettiva realizzazione del piano: sarebbe assai difficile, infatti, dimostrare il reato tra i 22 in campo e i 4 arbitri. Indipendentemente dal fatto che venga fischiato un rigore che non c’è o annullato un gol buono per fuorigioco si può verificare l’atto fraudolento che sta nelle azioni o omissioni precedenti, a prescindere dal fatto che lo stesso risultato sia quello sperato da chi vuole frodare. Insomma: è reato indipendentemente che ci sia stato un comportamento di favore. Anche enfatizzando la propria autorità, un arbitro, può realizzarla. Per spiegare cosa intendiamo passiamo al teorema della Ammonizioni preventive: molti di questi giocatori si vedranno preclusa la possibilità di giocare contro la Juve nella gara successiva. Attenzione, però, non è un’ipotesi sorta dal nulla, ma venuta proprio da ascolto in ambientale e telefonica. La conversazione del settembre 2004 tra Giraudo e Moggi, relativa al capo B. Ed una chiacchiera del dicembre di Racalbuto (avanzare nelle ammonizioni per le diffide). Un rilievo viene data rilievo da Meani: proprio lui si accorgerà d’una serie di anomalie e le segnalerà in alcune telefonate. La seconda frode è quella relativa alla formazione di griglie e sorteggi e individuazione di assistenti di linea compiacenti. Per questi 30 capi d’imputazione, è necessario parlare di un collegamento coi delitti scopo. L’associazione ad un certo punto si compatta per aiutare la Fiorentina e arrivare alla sua salvezza: il primo caso è la partita dei toscani in casa del Chievo, il ruolo dei viola è importante perché fino ad un certo punto l’imputato Della Valle (e con lui Mazzini, il fratello Andrea e Moggi) è una figura scomoda per l’elezione di Carraro e Galliani alle presidenze federale e di Lega. Si parla di un dossieraggio ai danni degli imprenditori. Mazzini parla e molto, dicono di lui: li ha detto qui il teste Ferri. Non un giocherellone: non è un giocherellone, è un sodale perfetto dell’associazione che fa e dice quel che c’è da dire”.
Inizia, poi, la lettura delle intercettazioni partendo dal match Fiorentina–Messina, una delle lamentele più clamorose dei viola per un recupero di 6’ e un gol del pareggio incassato al 95°.
Si passa alla sfida Lecce–Parma. “Non c’erano decine di combinazioni: in realtà sono tre gli incontri importanti di quella ultima giornata di campionato. Questo con un pareggio e la vittoria dei toscani contro il Brescia avrebbe comunque garantito lo spareggio alla Fiorentina. Vignaroli accusa De Santis ricordando che l’arbitro gli aveva detto: questo confronto non lo vincete”. Ricorda un colloquio tra Vignaroli e Baraldi nel quale il calciatore, espulso per aver minacciato il fischietto laziale si stupisce per aver preso solo una giornata di squalifica. “Evidentemente aveva la coscienza sporca”. In aula s’ascolta la conversazione tra Mazzini e De Santis: l’audio non è buono, ma spiccano le risate sempre fragorose dell’ex vice presidente federale.
Capuano argomenta la frode attraverso le squalifiche degli avversari prima delle gare contro la Juve.
Classifica assenza per squalifica di giocatori avversari che da diffidati sono stati ammoniti nella partita precedente: Atalanta 22 avversari, Brescia 19, Reggina 18, Inter, Lecce, Livorno e Juventus 17, Messina 16, Cagliari e Sampdoria 15, Lazio, Parma, Siena e Udinese 14, Chievo 13, Milan 12, Bologna 10, Palermo 9, Fiorentina e Roma 8.
Classifica assenza per squalifica di giocatori avversari espulsi nel match precedente: Reggina 12 avversari, Bologna, Sampdoria e Siena 9, Atalanta, Palermo, Parma 8, Milan, Chievo e Juventus 7, Lazio e Udinese 6, Brescia 5, Cagliari, Livorno e Roma 4, Fiorentina, Inter e Lecce 3, Messina 2. Nel pomeriggio, dopo la pausa pranzo, il magistrato elenca: match, contatti di sim, citazione di brani di chiacchierate. Una tra Bergamo e Carraro in cui l’ex designatore si giustifica col presidente (post Roma – Juventus). “Avevo mandato il quarto uomo in campo col telefonino”. In precedenza il numero uno di via Allegri s’era raccomandato “Niente errori a favore della Juve, per carità”.
“Ci aspettavamo una richiesta di pena inferiore – commenta Maurilio Prioreschi, legale di Moggi – Credo comunque che la requisitoria non abbia tenuto conto di quanto è emerso dal dibattimento”. Il difensore di De Santis, l’avvocato Gallinelli aggiunge “è caduta l’accusa d’essere un promotore dell’organizzazione: quindi la sua figura ne esce ridimensionata”.
Il processo riprenderà martedì 7 giugno con l'intervento delle parti civili
|


