| 31 marzo, MORATTI INCONTRA PALAZZI |
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E’ durato circa due ore l’udienza sull’assegnazione dello scudetto 2006 di Massimo Moratti dal procuratore federale Palazzi trasferitosi nel pomeriggio a Milano. “E’ stato un incontro sereno ed educato da entrambe le parti – commenta all’uscita il presidente dell’Inter – E’ stato simile a quello avuto alcuni anni fa con Borrelli, ma era importante che ci fosse. Mi sono scusato per l’aggettivo ridicolo che ho usato quando seppi della convocazione, ma bisogna anche capire il mio stato d’animo, consideravo la situazione kafkiana. Sono più che convinto della bontà della nostra posizione, ma c’è libertà di giustizia e non entro nel merito delle sue decisioni”. L’audizione è servita per parlare delle telefonate intercorse tra Facchetti ed i designatori Bergamo e Pairetto, il capo degli assistenti Mazzei e l’arbitro De Santis. “C’è stata la lettura di qualche conversazione, ma non l’ascolto – precisa il massimo dirigente nerazzurro – Non è stato inopportuno, ma resta il fatto che magari uno non si senta parte d’una situazione. E’ un qualcosa che riguarda me e non la società”.
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