| 5 gennaio, SCONTRO DIALETTICO TRA ALESSANDRO MOGGI E NICOLA AMORUSO |
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Scontro dialettico tra Alessandro Moggi e Nicola Amoruso durante la puntata di martedì 5 gennaio di “Speciale Calcio Mercato” di Sky Sport 1. In riferimento al servizio curato da Marco Cattaneo sull’indagine giuridica (sentenza d’appello prevista per il mese di febbraio), il procuratore sportivo ha chiarito che nel caso di questo calciatore “il passaggio al Perugia gli garantì un prolungamento di 1 anno del precedente contratto con la Juventus ed un aumento dell’ingaggio pari a 500000 euro netti”. Poco dopo queste parole è intervenuto telefonicamente alla trasmissione l’altra parte interessata, ovvero l’attaccante pugliese che ha spiegato “d’aver ascoltato delle inesattezze: quando fui ceduto al club umbro avevo un contratto importante con il sodalizio piemontese e, soprattutto, era diverso dalla politica della nuova compagine. Subii delle minacce da Luciano Moggi e dettai le mie condizioni, ovvero, 2 anni in più di contratto. A sostegno della mia tesi ricordi che un mese dopo il cambio di casacca fui messo fuori rosa dalla nuova squadra ed a gennaio fui ceduto al Como che era in odore di fallimento e voi lo sapevate. Un evento, poi, puntualmente, verificatosi a giugno quando persi tutto. Dopo queste vicende ho interrotto il mio rapporto professionale con Alessandro Moggi”.
Poi la punta ha aperto una parentesi sulla “causa in corso con Caliendo perché quanto Moggi jr è subentrato nella mia procura non ha rispettato degli accordi con il precedente manager”. Un argomento non sviluppato ulteriormente perché la tv non era la sede opportuna per farlo.
Nella prima parte del magazine condotto da Alessandro Bonan, il procuratore ha rievocato la presunta violenza privata ai danni di Manuele Blasi. “Io e Davide Lippi siamo stati assolti da quest’accusa in cui ci fu una ricostruzione particolare delle telefonate tra il centrocampista ed il suo ex agente. E ricordo che oggi il mediano è ancora assistito da Davide e questo, unito al fatto che molti giocatori sono rimasti con me, conferma che il nostro comportamento non era cattivo, errato e, soprattutto, non era oltre le regole che non sono state alterate”.
In merito al rapporto con il padre Luciano, ha rivelato che “questo non è stato modificato da tutti gli accadimenti giuridici che definisce un uragano molto violento, con 40 giorni di attacchi mediatici da parte dei quotidiani sportivi e non solo. Ricordo un piccolo particolare: quando ci doveva essere l’elezione del nuovo presidente della Repubblica italiana, il Corriere della Sera apriva con l’inchiesta contro di noi. Ed anche altre testate avevano la stessa prima pagina”
CALCIOPOLI, ALESSANDRO MOGGI PARLA A SPORT ITALIA.
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