| 2 aprile 2010, NUOVA CALCIOPOLI? |
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UNA NUOVA CALCIOPOLI?
A scatenarla ci pensa Christian Vieri sulla scorta degli atti dell’inchiesta penale milanese sui dos-sier illeciti in cui figura come parte lesa per lo spionaggio subito dall’Inter. Nello specifico l’ex bomber ha chiesto la revoca dello scudetto 2005/06 vinto dai nerazzurri per una presunta violazione dell’articolo 18 (“violazione dello Statuto, delle norme federali e d’ogni altra disposizione loro applicabili”) e l’interdizione dalle cariche societarie (in base all’articolo 19 del Codice sportivo) per il presidente Massimo Moratti ed il vice Rinaldo Ghelfi. Si tratta d’un fascicolo voluminoso ora al vaglio del procuratore federale Stefano Palazzi che dovrà immediatamente capire se non è già intervenuta la prescrizione dato che i fatti risalgono al 2004 e lo statuto Figc è stato cambiato dopo il primo scandalo. Intercettazioni che, però, potrebbero influire anche sul procedimento penale in corso a Napoli. “Martedì – rivela Prioreschi (legale di Moggi) – chiederemo che vengano trascritte tutte le intercettazioni che sono state inspiegabilmente ignorate nel corso delle indagini preliminari. Insomma si sono usati due pesi e due misure. Nelle telefonate tra altri dirigenti del calcio e designatore si parla di incontri riservati, tra Moratti e dirigenti, di cene come quella di Facchetti con Bergamo. A questo proposito non si capisce perchè quella cena non è stata filmata dai carabinieri, mentre quella tra Della Valle e Bergamo si, ascoltata, ci sono stati pedinamenti. Ma nel caso Fac-chetti-Bergamo, la telefonata che annunciava la cena non è stata nemmeno trascritta. Sa cosa hanno invece fatto i carabinieri a Moggi? Lo hanno pedinato e filmato anche quando era a pranzo con i suoi avvocati...”. L’avvocato parla poi della “strizzatina d’occhio” che il numero uno meneghinofece ai due assistenti per complimentarsi per un fuorigioco fischiato alla Samp nell’incontro del 10 gennaio 2005 diretto da Bertini (3-2 e 0 a 2 fino all’88°). “Moratti scende negli spogliatoi per incontrare la terna arbitrale – racconta – e questo non è evidenziato nelle indagini dei carabinieri: se lo avesse fatto Moggi, magari strizzare un occhio, non so cosa avrebbero fatto gli inquirenti”. Il collegio difensivo dell’ex dg della Juventus sta trascrivendo, grazie ad un sistema informatico par-ticolare, tutte le 171mila intercettazioni, non inserite nel processo. “E’ semplice: qui o sono tutti innocenti o tutti colpevoli – dice all’Ansa l’ex esponente bianconero – Secondo me sono tutti. Forse non si aspettavano queste novità. Invito tutti a riflettere. In molti forse non pensavano che vi fossero altre cose, ma i fatti parlano da soli. Comunque aspetto sereno le valutazioni della giustizia, non voglio aggiungere altro. Rischierei di ripetermi e di dire cose già dette a proposito della cosiddetta Calciopoli”. Immediata la replica di Bergamo. “Non mi meraviglio per niente: ho sempre detto che parlavo con tutti – chiarisce - Mi hanno riferito che c’è un’altra intercettazione dove io parlo con il presidente dell’Inter dopo una gara tra i nerazzurri ed i blucerchiati in cui entrambi facciamo i complimenti a Bertini. Ma lui non era quello che faceva parte della cupola pro Juve? Questa "cupola" faceva acqua da tutte le parti”.
Ecco il testo integrale della telefonata tra l’ex designatore Paolo Bergamo e il presidente dell’Inter Massimo Moratti (del 10 gennaio 2005 alle 12.23) in cui si parla della gara di Coppa Italia Bologna–Inter 3–1 del 13 gennaio.
B: “Mi sono sentito con Facchetti, per confermare questo clima di cordialità che naturalmente è u-na cosa che sappiamo io e lei, però, il gruppo ha molto apprezzato il lavoro che noi abbiamo fatto nei confronti di Gabriele e Palanca e quindi ho pensato di farli rientrare in Coppa Italia, uno viene a fare l’Inter e uno fa il Milan...”.
M: “Va bene...”.
B: “Volevamo dargli un'immagine buona...”.
M: “Sì, sì...”.
B: “Mi ha detto Facchetti sì, sì sono d’accordo...”.
M: “Va bene, mercoledì lo andrò a trovare prima della partita...”.
B: “Questo gli farà piacere...”.
M: “Vado a salutarlo...”.
B: “Visto che lì non c’è sorteggio. ma c’è designazione a voi ho mandato Gabriele, l’ho fatto accompagnare bene da 2 assistenti molto bravi...”.
M: “No, no Gabriele è sempre stato un buon arbitro, molto regolare, non ho mai avuto contestazioni...”.
B: “Un saluto vedrà lo riempirà di gioia...”.
M: “La ringrazio, mercoledì sono giù se c’è bisogno, lo vado a trovare prima della partita....”
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