4 aprile 2010, EMERGONO ALTRE 2 INTERCETTAZIONI MAI REPERTATE PDF Stampa E-mail

Emergono altre 2 intercettazioni mai repertata dai giudici partenopei.

La prima, una telefonata, dell’aprile 2005, tra l’addetto agli arbitri del Milan, Leonardo Meani, e l’ex designatore Paolo Bergamo. Si parla della partita dei rossoneri a Firenze contro i viola, ma soprattutto del successivo, il match scu-detto di San Siro tra il Diavolo e la Juve (1–0 per i bianconeri) diretto da Collina.

M: “Te chi mi mandi a Firenze?”.
B: “Come griglia? Te dici come griglia? L’abbiamo fatta a 3, ma mi fai dire una cosa che con Pai-retto non abbiamo ancora concordato...Ho in mente di metterne 3 perchè non voglio preclusioni e gli arbitri sono Messina, Farina e Rodomonti per me, poi sentiamo Gigi perchè poi immaginerai quelli che sono i 2 che voglio mettere la domenica successiva...”.
M: “Ho capito, tu vuoi mettere Paparesta...”.  B: “Si”. M: “Collina...”. B: “Si”. M: “Trefoloni”.
B: “Sissignore, e mi ci gioco la testa...”.
M: “Però a Trefoloni gli fai un bel discorsetto...”. B: “Stai tranquillo, stai tranquillo...”.
M: “Perché se no gli tagliamo la testa noi...”. B: “Stai tranquillo...”. M: “Se no chiamalo e parlagli...”.

 

 

 

La seconda, pubblicata dal quotidiano “La Stampa” nel numero di Pasqua, d’una telefonata, del gennaio 2005, dell’allora presidente dell’Inter Giacinto Facchetti, all’ex designatore Paolo Bergamo prima della partita casalinga dei nerazzurri contro la Sampdoria (da 0–2 a 3–2 negli ultimi 6’).
 
F
: “Pronto Paolo sono Facchetti".
B: “Buongiorno Giacinto”.
F: “Sto andando allo stadio l’ho detto con i miei d’avere con Bertini un certo tatto, una certa disponibilità. L’ho detto con i giocatori, con Mancini e gli altri”.
B: “Vedrai che sarà una bella partita”.
F:Va bene”.
B: “Viene predisposto (Bertini ndr) a fare una bella partita”.
F: “Sì sì, va bene”.
B: “È una sfida che vedrai la vinciamo insieme”.
F: “Volevo solo dirti che l’ho fatto” (riferendosi all’ avvertimento alla formazione di non tenere un atteggiamento sbagliato nei confronti dell’arbitro).
B: “Vedrai che le cose andranno per il verso giusto poi la squadra sta ricominciando ad avere fiducia, a fare i risultati, fa morale...”.
 

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