11 maggio, RITO ABBREVIATO, LE RICHIESTE DELL'ACCUSA PDF Stampa E-mail

 

5 ANNI A GIRAUDO, 2 PER LANESE.
 
Scatta il rito abbreviato. Questa mattina i pm Filippo Beatrice e Giuseppe Narducci hanno avanzato le proprie richieste per associazione per delinquere finalizzata alla frode sportiva: 5 anni di reclusione per Antonio Giraudo, 3 e mezzo per l’arbitro Tiziano Pieri, 3 per il guardalinee Duccio Baglioni, 2 per l’ex presidente dell’Aia Tullio Lanese e per i fischietti Cassarà e Marco Gabriele. Un anno solo, invece, per gli assistenti Giuseppe Foschetti ed Alessandro Griselli, 4 mesi per i direttori di gara Rocchi e Domenico Messina. Immediate alcune repliche. “Il pm ha iniziato il processo ed è logico che lo concluda con una richiesta di condanna – commenta Massimo Krogh, legale dell’ex ad della Juventus – Essa, però, è priva d’elementi di sostegno e basata soltanto sull’interpretazione congetturale di qualche normalissima telefonata tra persone che seguono il calcio. il fatto che il pm abbia discusso 12 ore solo del mio assistito è significativo di quanto sia faticoso ed in salita il percorso dell’accusa”. “Per noi non c’è niente di nuovo – chiarisce il presidente dell’Aia Nicchi – Le richieste di rinvio prevedono automaticamente quelle di condanna, ma secondo l’articolo 27 della costituzione il principio di non colpevolezza è valido finchè non c’è condanna, quindi, non è cambiato nulla. e’ accaduto qualcosa che era nell’area, né prendiamo atto. Rocchi continuerà ad arbitrare così come anche per gli altri l’attività tecnica proseguirà senza indugi e con la massima serenità”.
 

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