| 22 novembre, UNA SERATA MAGICA PER IL NAPOLI |
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Una serata magica per un Napoli che ha ribadito, ancora una volta, di meritare di essere in Champions League al contrario di altre squadre (tipo la Dinamo Zagabria 0 punti in 5 gare, il Villareal).
Una squadra che ha approcciato alla grande la super sfida contro il ricchissimo Manchestern City. Una formazione che in avvio sia di primo sia di secondo tempo ha costruito le migliori occasioni da rete facendo paura agli avversari che hanno stentato a riorganizzarsi. Passati in vantaggio gli azzurri hanno progressivamente ceduto l’iniziativa ai rivali subendone il prolungato possesso palla che, però, s’è rivelato abbastanza sterile, improduttivo. Le uniche insidie venivano da Silva che ha svariato su tutto il fronte offensivo, dalla spinta, sulla sinistra, di Kolarov e da Balotelli. Sulla sua strada super Mario ha trovato De Sanctis (stratosferico), Cannavaro (monumentale), Campanaro (perfetto), Aronica (non ottimo per la grave disattenzione sul pareggio inglese). Una menzione speciale a Cavani che ha segnato 2 gol fondamentali per il futuro europeo. In generale un gruppo che ha saputo soffrire, unito, compatto con il Matador, Hamsik e Pandev che hanno ripiegato dando una mano nel chiudere tutti gli spazi. Un muro organizzato che ha retto ed ha saputo anche ripartire sfiorando il tris in almeno due circostanze (palo di Hamsik che, però, continua a giocare a strappi, occasione di Maggio). “Il Napoli ci ha messo cuore, ma anche la testa – analizza GIANLUCA VIALLI – Passare in vantaggio, essere impattati e poi ripartire è stato un segnale importante. Hanno giocato tutti bene, ma De Sanctis è stato una spanna sopra gli altri”. “Lavezzi fa tutto con un impeto incredibile, ma anche oggi non è stato freddo sotto la porta – aggiunge PAOLO ROSSI – Nella ripresa pur soffrendo gli avversari, il Napoli ha avuto 3 occasioni incredibili. Nel complesso la prestazione è stata positiva”.
Il primo ad arrivare ai microfoni di Sky Sport 1 è stato ROBERTO MANCINI: “Non meritavamo di perdere questa partita. Dopo il 2–1 il Napoli ha avuto occasioni perché in contropiede è straordinario. Noi abbiamo avuto le nostre opportunità per passare in vantaggio. Abbiamo concesso 2 gol stupidi ed in Champions non deve accadere perché non sempre puoi segnare tanto. Non sono arrabbiato con la mia squadra”.
Sulla qualificazione agli ottavi ha aggiunto: “C’è ancora una gara, non è finitaa, ma chiaramente non dipende più da noi. Se il Villareal gioca l’ultima non si sa mai. Difficile che chiuda il girone a 0 punti”.
Come aveva preparato la gara? “Volevamo giocare come abbiamo fatto nel primo tempo lo abbiamo fatto bene. Nei primi 10’ del secondo tempo siamo stati un po’ molli dopo aver finito bene il primo. E’ una stranezza. Il Napoli ha giocatori bravissimi in avanti”
Qualche rimprovero a Kolarov. “Solo alla fine quando era, forse, un po’ stanco. Nel finale attaccavamo in massa, c’erano spazi che doveva coprire lui che fino a quel momento aveva corso tanto. Forse era un po’ stanco”.
Mancate di un leader? “Abbiamo bravi giocatori, ma non si può sempre vincere. Ripeto abbiamo giocato bene, abbiamo commesso qualche errore come a volte capita. Contro una squadra italiana, furba, che ci ha aspettato li abbiamo pagati. Mi aspettavo che il Napoli interpretasse così il match”.
Immediatamente dopo è giunto il trionfatore WALTER MAZZARRI. “Voglio proprio godermi questa vittoria. Abbiamo fatto un’impresa. Avevo studiato il City ed avevo notato che è impressionante la facilità con cui gioca in Premier: in grande forma fisica, con sicurezza nei propri mezzi, qualità enormi. Non era realmente facile vincere”.
Tra le due sfide con il City qual è stata l’impresa maggiore? “Sono state due imprese. All’andata eravamo, quasi tutti all’esordio in questa coppa ed abbiamo rischiato quasi di vincere. Forse questa lo è di più perché eravamo obbligati a vincere”.
Come mai in campionato non giocate così? “Ripetersi non è semplice. In serie A affrontiamo squadre di minore blasone seppur valide ed i ragazzi non riescono a tirare fuori il massimo. Sicuramente perderemo qualche punto in campionato. Non possono giocare sempre gli stessi ed, invece, se cambi troppi uomini non hai lo stesso equilibrio. Dovresti avere 22 giocatori di pari livello come può fare il City o altri topo club europei”
Pochi minuti di pausa ed è il turno del presidente AURELIO DE LAURENTIIS: “Di emozioni ce ne sono state tante in questi anni. Questa sera è stato un film internazionale che ha dato sensazioni particolari, piacevoli, perché vissute direttamente”.
Il patron s’è tolto lo sfizio di una bella stoccata allo sceicco. “Con i soldi non si fa sempre tutto, con i bilanci sani si va lontano”.
Ora puntate sempre sulla Coppa? “La giochiamo al massimo fino a quando c’è, ma dobbiamo dare il massimo in campionato che ti permette di riproporti in Europa. Questa serie A non sarà facile perché ci sono solo 3 posti per la Champions”.
Non una prova eccelsa per MAREK HAMSIK. “E’ stata una notte magica, una vittoria importante, ma non è finita, c’è ancora una gara per qualificarci”.
Il palo ti ha tolto la gioia del gol “Dispiace per le occasioni da rete fallite, non abbiamo chiuso la gara ed abbiamo sofferto sino al termine”.
In chiusura dell’ampio post gara, è arrivato MARIO BALOTELLI. “Abbiamo giocato molto bene, ci sono mancati solo i gol. Di sicuro in Italia c’è più tattica, in Inghilterra i difensori sono più fisici. Per un attaccante con le mie caratteristiche è più facile in Inghilterra. E’ normale che, in casa, il Napoli gioca attaccando”.
“Era una partita importante come le altre. Non l’ho sentita in maniera diversa dalle altre. L’abbiamo persa, ma la qualificazione non è ancora decisa. Non si sa mai che alla prossima non perdano loro”.
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