| 19 novembre, VERSO IL BIG MATCH NAPOLI - LAZIO |
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DAL MAGAZINE 91° MINUTO IN DISTRIBUZIONE QUESTA SERA ALLO STADIO SAN PAOLO.
Finalmente si gioca! Accantonate le polemiche per il rinvio della partitissima con la Juventus ed i poco significativi impegni della nazionale, il Napoli torna in campo per la prima di 9 gare molto rilevanti per il prosieguo del cammino in campionato ed in Champions League. Un ciclo di ferro, durissimo, ma è inutile fasciarsi la testa prima di rompersela tanto più che gli azzurri hanno dimostrato di non fallire gli appuntamenti che contano. Ora sotto con lo step by step. Il primo confronto è con la Lazio di Reya che, ai piedi del Vesuvio ha vissuto la sua seconda giovinezza, all’ombra del Colosseo è alla terza. Ingaggiato, nel febbraio 2010, quando la squadra rischiava la retrocessione è riuscito a pilotarla in Europa League sfiorando la qualificazione alla coppa dalle grandi orecchie. Risultati che però non gli sono bastati per entrare nel cuore dei tifosi biancocelesti che lo hanno spesso contestato. Da gran signore qual è, verso fine settembre, rassegnò le dimissioni per poi ritirarle dopo i colloqui con i senatori del gruppo e con il presidente. Il ripensamento è stato proficuo perché i capitolini sono primi in classifica insieme all’Udinese. In striscia positiva aperta da ben 8 turni i laziali stanno viaggiando a forte velocità in trasferta dove possono giocare di rimessa sfruttando gli spazi concessogli dalla formazione di casa. Un aspetto che sicuramente Mazzarri avrà analizzato in questi giorni trovando magari sia le necessarie contromisure sia qualche suggerimento per far rendere meglio la sua selezione lontano dalle mura amiche. In generale comunque i partenopei sono cresciuti tanto sul piano della personalità e le prestazioni offerte contro il Milan, l’Inter, il Bayern Monaco ed il Manchestern City lo confermano. Secondo tanti il merito è di Inler, secondo altri non sta incantando. Forse è meglio addurlo alla consapevolezza dei singoli di stare vivendo un momento magico che va ottimizzato al meglio ed allo stratosferico periodo di forma di alcuni giocatori. Su tutti Christian Maggio, un autentico pendolino inesauribile sulla fascia destra. Spinta, inserimenti, gol e copertura gli ingredienti delle sue performance che serviranno anche in quest’incontro. Di fronte avrà Radu, Sculli o Lulic (jolly rivelazione dei capitolini, già 2 gol all’attivo) e saltuariamente anche Hernanes. I duelli saranno, quindi, molti ed interessanti con Campagnaro costretto ad assisterlo. Per l’italo argentino (ancora escluso dalle convocazioni di Prandelli) un surplus di lavoro dato che centralmente con Cannavaro e Aronica, un terzetto sinonimo di garanzia, dovranno contenere Cissè. Il primo sembrava sul viale del tramonto, invece, sta offrendo prestazioni super, il secondo è in crisi d’astinenza da ben 10 match. Gode ancora della massima fiducia del tecnico goriziano che, comunque, in panchina ha l’evergreen Rocchi e Kozak. Sull’altro fronte Mazzarri ha nuovamente tra i disponibile Pandev, un ex con il dente avvelenato verso la proprietà più che i compagni. Il macedone doveva essere la ciliegina sulla torta campana, ma finora è stato assaggiato per pochi minuti. Chissà se questa sarà l’occasione per vedere qualche suo colpo e magari di Hamsik. Dallo slovacco s’attende il definitivo salto di qualità, invece, finora è apparso spesso spaesato, fuori dal gioco soprattutto nelle partite di cartello. A pensar male si fa peccato, ma il sospetto è che il centrocampista sia rammaricato per non essere stato ceduto, la scorsa estate, al Milan. Considerati gli infortuni di Flamini e Gattuso, la non tenera età di Van Bommel e le bizze di Boateng (già 5 gare saltate tra infortunio e squalifiche), Hamsik avrebbe avuto tantissimo spazio. Sabato, la sua posizione tra le linee così come quella di Lavezzi e Hernanes saranno un’altra chiave tattica importante. Dovranno essere bravi a soffocare le fonti del gioco avverse (Ledesma e Inler) e contemporaneamente sfinirle con un grosso lavoro di copertura.
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