| 24 settembre, NAPOLI, ATTENTO ALLO JO JO VIOLA |
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In settimana, contro il Chievo Verona, Walter Mazzarri s’è concesso l’opportunità di far rifiatare parzialmente il tridente delle meraviglie. Non può permettersi la medesima operazione il suo collega Sinisa Mihajlovic che, in seguito al grave infortunio occorso ad Alberto Gilardino, ha perso un top player ed una buona dose della pericolosità del reparto offensivo della sua Fiorentina. Il peso dell’attacco toscano ora grava sulle spalle di Stefan Jovetic, il giovane (classe 1989, come Alexandre Pato e Javier Pastore) trequartista montenegrino che, da bambino, aveva come idolo Dejan Savicevic (il Genio, tesserato per il Milan dal 1992 al 1998). Inutile però paragonarlo al suo più illustre collega (oggi presidente della Federcalcio del Montenegro) perché lui ha già chiarito che questo confronto non è fattibile perché l’erede migliore di Savicevic è proprio il figlio che gli somiglia tantissimo sul piano calcistico. Ciò non toglie che “Jo Jo” (com’è stato ribattezzato dai tifosi viola) sarà l’osservato speciale per la retroguardia azzurra. E’ un calciatore che nel Partizan è stato impiegato anche da punta pura, centrale, ma lui preferisce giocare più indietro per potersi infilare tra le linee e dare libero sfogo alla sua immensa fantasia. Sa disimpegnarsi positivamente pure partendo largo sulla fascia. In poche parole può giocare ovunque. Di conseguenza i tre difensori centrali del Napoli dovranno essere molto attenti e, magari, ricevere un poco di collaborazione dagli esterni di centrocampo per contenere le scorribande di quest’attaccante completo, dal vasto bagaglio tecnico. L’inventiva, l’esplosività, il controllo di palla sono le caratteristiche che usa per saltare spesso il diretto marcatore creando la superiorità numerica nei pressi o dentro l’area di rigore. Da quella zona può servire deliziosi assist per i compagni o cercare direttamente la porta dato che è dotato di un buon tiro, anche dalla distanza. Nonostante ciò, bisogna, però, ricordare che, finora, nella serie A italiana, ha realizzato soltanto otto goals in sessanta presenze. Una cifra bassa per poterlo considerare un vero bomber come i vari Alberto Gilardino, Gianpaolo Pazzini che, in questi anni, gli sono stati affiancati. Sul dato incide, comunque, anche la lunga lontananza dai campi di gioco. Il 3 agosto del 2010, infatti, durante una seduta d’allenamento nel ritiro di San Piero a Pieve si scontrò, fortuitamente, con Mario Bolatti e si procurò la lesione del legamento crociato anteriore e del legamento collaterale esterno del ginocchio. Un infortunio che ha richiesto ben due interventi chirurgici ed un periodo di riposo e riabilitazione di ben nove mesi, ovvero, l’intero campionato 2010/11. Uno stop che, però, non ha fatto calare l’attenzione sul “folletto” slavo che, durante l’ultima sessione estiva del calciomercato, è stato accostato proprio al club partenopeo. Fu il presidente Aurelio De Laurentiis a far trapelare il suo nome durante una delle innumerevoli feste e conferenze pubbliche svolte nel ritiro montano di Dimaro. Era considerato, da molti addetti ai lavori, come l’alternativa a Lavezzi nell’eventualità che il “Pocho” fosse stato ceduto all’Inter oppure al Manchestern City. Il procuratore di Jovetic aveva dichiarato che “le parole del produttore cinematografico facevano piacere, ma il ragazzo si trova bene a Firenze e vuole dimostrare ancora di più tutto il suo valore con la formazione gigliata” della quale è stato nominato vice capitano. Nessuna delle due ipotesi s’è mai avverata ed entrambi gli attaccanti continuano a vestire la precedente maglia e tra pochi minuti saranno protagonisti sul manto verde dello stadio San Paolo. S’incroceranno soltanto all’ingresso in campo, poi occuperanno spesso posizioni diametralmente opposte, ognuno con l’intento di bucare la porta avversaria e regalare una gioia ai propri tifosi. Ad accomunarli c’è la grossa resistenza allo sforzo fisico che consente al montenegrino di ripiegare spesso in copertura aiutando i compagni nel recupero della palla ed all’argentino di prodursi in continui e fulminei scatti, seminando i difensori che, diverse volte, non riescono a seguirlo. 4157 battute.
E’ credente? “Sono cristiano ortodosso. Un po’ meno praticante”.
Cinema o Playstation? “PS 3. Sono abilissimo a tennis”. Musica? “Tanta, soprattutto del mio paese”. Il suo piatto preferito? “Mi piace tanto la pasta al pomodoro e la bistecca alla Fiorentina. Ma le crostate... quelle sì che sono buone” |


