BARCELLONA - NAPOLI IN TEMPO REALE PDF Stampa E-mail

 

Nel dopogara, negli spogliatoi, il giornalista Carlo Alvino (Canale 9, telecronista tifoso per Sky Sport) ha detto di non aver visto il presidente De Laurentiis. In occasione del fischio finale, neanche l’inviato Assogna è riuscito a vedere il volto del massimo dirigente data la sua posizione molto defilata rispetto alla tribuna vip. Ha, poi, espresso un suo giudizio sul Napoli. “Ha una caratteristica particolare, dà il massimo quando ci sono i 3 punti in palio. Domenica avrà un approccio diverso”. Opinione condivisa da Alvino. “Il 5–0 è un paliatone, ma anche un giusto bagno d’umiltà per una squadra che deve affrontare un campionato difficile. Confermarsi è sempre più complicato. Non sono eccessivamente preoccupato perché Mazzarri è bravo nel saper resettare la squadra”. Confronto Messi–Maradona? “Messi è il miglior calciatore al mondo, giù il cappello, ma è umano. Maradona è di un altro mondo, è un extraterreste, è il calcio”.
 
 
Le brutte notizie proseguono dagli spogliatoi dove, dalle prime analisi, si sospetta che Britos abbia rimediato una frattura del 5° metatarso (fuori quindi 30/40 giorni più quelli necessari per la riabilitazione). Stesso al Camp Nou si sta sottoponendo una radiografia.
 
INTERVISTE, Ai microfoni di Paolo Assogna (inviato di Sky Sport 24), WALTER MAZZARRI ha analizzato la partita.
- Non è una vergogna perdere 5–0, siamo venuti qua per fare esperienza, migliorare, imparare da loro che sono fantastici. Su questa partita ci lavoreremo, ci servirà da lezione ed il risultato finale non conta. Abbiamo voluto un impegno così duro, difficile, per capire cosa ci aspetterà in coppa dei Campioni. Qua hanno perso e pesantemente anche l’Inter ed il Real Madrid.
- Il Barcellona è il primo club al mondo ed anche sul 5–0 ci pressava con grande fame e questo ci deve servire da sprono. Mi ha impressionato l’atteggiamento che hanno in fase difensiva e solo un grande allenatore può trasmetterlo. Complimenti a Guardiola, a tutto il suo staff. In fase d’impostazione è nota la loro bravura, penso che siano stratosferici soprattutto in casa.
- Nella prima mezzora bene, avuto anche un paio di palle gol non concretizzate. Siamo stati in partita fino al 2–0 che ci ha tagliato le gambe in quest’ambiente e contro questi avversari. Sono consapevole che non deve succedere. E’ una delle cose ci devono far pensare, ma non sono preoccupato. Loro erano più avanti come brillantezza dato che il campionato doveva iniziare ieri (1° turno rinviato per lo sciopero dei calciatori). In questa settimana dovremo aumentare il ritmo, ma con il preparatore atletico lo sapevamo.
- come sta il Napoli? Il calcio d’agosto serve a noi allenatori per fare alcune valutazioni senza considerare il risultato. Bisogna lavorare su diversi aspetti per preparare bene una stagione che è lunga. Noi abbiamo scelto tanti test europei per affrontare al meglio la prossima Champions che questa compagine non disputa da ben 21 anni. Questa settimana lavoreremo in maniera diversa per giungere in una condizione migliore alla sfida con il Genoa.
- Giovani? Qua c’è una cultura diversa, fanno crescere i giovani senza criticarli alla prima gara non ottimale. Per adottarla anche in Italia bisogna cambiare la mentalità. Noi ci stiamo provando, per ora la primavera adotta lo stesso modulo della prima squadra. Poi questa società è ancora giovane, ma in 7 anni ha già fatto tanto.
 
Sempre con l’emittente satellitare ha parlato anche il capitano PAOLO CANNAVARO:
- Ruiz e Fernandes sono giocatori che hanno dalla loro la gioventù, la voglia d’emergere. Ruiz ha grandi doti tecniche, Fernandez grande fisicità. Tutte doti che ci torneranno utili.
- il Barcellona è formato da fuoriclasse, incredibili nella fase passiva del calcio. Sono talmente bravi, veloci e tecniche che neanche le barricate aiutano per contenerli quando hanno palla. Sembra quasi impossibile fermarli.
- per l’Italia è un momento difficile e questo s’è trasmesso anche sul calcio. Il Napoli ha fatto acquisti importanti inserendo ragazzi umili, eccezionali, pronti per questa squadra che è in crescita costante. Lo scorso anno senza parlare di nulla siamo arrivati terzi compiendo un’impresa. Penso che non bisogna parlare troppo d’obiettivi. Noi conosciamo la nostra forza,
- In campo non si può dire nulla a La vezzi: ha sempre grande voglia di vincere, di lottare. Poi è un giovane di 23 anni che, in privato, è libero di fare quello che vuole. Conta il rendimento in campo.
 
 
CRONACA. Napoli umiliato (5–0) dal Barcellona di Guardiola che non ha impiegato Valdes (portiere), Puyol (difensore centrale), Afellay (ala offensiva), Sanchez (attaccante) e risparmiato oltre un tempo a Messi e Xavi.
Dopo la primissima fase di studio, il Barcellona mostra subito le sue grandi qualità nel palleggio con il centrocampo quasi titolare formato da Fabregas (al debutto), Iniesta e Keita. I blaugrana sfruttano abbastanza bene anche le fasce costringendo il Napoli principalmente sulla difensiva. I partenopei provano a farsi notare sulla trequarti avversa, ma dopo la rete annullata (off side di Lavezzi) a Cavani all’8° (bella girata che sbatte sotto la traversa e s’insacca) non producono più nulla di significativo. Clamoroso il gol fallito da Fabregas che solo contro De Sanctis calcia a giro, ma a lato. La supremazia catalana si concretizza nel vantaggio siglato, al 25°, da Fabregas che non può sbagliare a porta vuota su assist da sinistra di Adriano che supera in velocità Maggio. Immediata la reazione dei campani: al 28° sgroppata offensiva veloce di Lavezzi che, alla fine, è chiuso da due difensori. Neanche il tempo di scuotersi che i padroni di casa raddoppiano: splendida verticalizzazione di Iniesta che pesca, libero, a centro area Keita che di testa segna (31°). Gli azzurri sono tramortiti, ma non crollano. Anzi provano a reagire aumentando leggermente il pressing, ma non basta per limitare il tiki taki dei campioni d’Europa (al 36° ben 68% di possesso di palla). Questi ultimi sfiorano il tris al 37°. Ad impedirlo uno strepitoso De Sanctis che uscendo con il corpo riesce a spedire in angolo il tiro a botta sicura di Villa su ennesimo assist dalla sinistra di Adriano. Barcellona incontenibile sulla fascia mancina dove Maggio è costantemente in difficoltà. Ad aumentare i problemi ci pensa l’infortunio occorso a Britos che, al 38°, deve lasciare il posto ad Aronica. Al 40° nuova magia di Iniesta, ma questa volta, il compagno pescato a centro area manca l’aggancio. E’ brutto dirlo, ma la frazione continua ad essere un monologo dei blaugrana: al 45° Fabregas pesca, in profondità, rasoterra Villa che supera con un leggero pallonetto il portiere in uscita, ma trova la respinta a pochi passi dalla linea di Aronica. Il primo tempo finisce sul 2–0 che rappresenta un passivo pesante, ma rispondente alla realtà del campo.
Champagne blaugrana in avvio di ripresa. Al 47° Fabregas apre per Pedro che, dal limite sinistro dell’area, calcia a giro cogliendo il palo opposto. Dopo un giro di lancette c’è il doppio legno colpito prima da Kiko e, poi, nuovamente da Pedro (traversa). Pur rallentando un poco il ritmo a caratterizzare il gioco è sempre il prolungato e preciso fraseggio dei catalani con gli avversari osservatori guardinghi, ma poco aggressivi e soprattutto pericolosi. Al 57° Cavani segna, ma anche in quest’occasione è in evidente off side. Girandola di cambi con gli ingressi di Messi (per Fabregas al 57°), Xavi (al 59°), Donadel (Inler al 59°) e Zuniga (Lavezzi al 59°). La pulce si nota subito per la perfetta punizione, da 25m, che gira sopra la barriera, tocca la traversa trasformandosi in un assist per il facile tap in di Pedro (62°). Tutto troppo facile per i padroni di casa con il pallone d’Oro che inaugura e conclude (tiro facile) l’azione del poker (66°). Entrambi gli allenatori continuano a pescare uomini dalle rispettive panchine (Santana per Hamsyk, Mascara per Cavani, Mascherano, Abidal, Sergi), ma il divario nel valore tra le due formazioni non muta affatto. Il ritmo è blando, ma sufficiente ai campioni d’Europa per controllare agevolmente i contendenti (troppo passivi e subendo le pesanti critiche dei commentatori dell’emittente Direct tv Sports che si meravigliano di come questa selezione possa essere arrivata 3a nell’ultima serie A) e dominare (70% possesso di palla al 76°). Al 76° la manita la firma Messi ben servito da Abidal. Mazzarri completa le sostituzioni inserendo Fernandes, Grava e Rosati. I minuti scorrono lentamente con la nuova emozione regalata da Xavi che taglia a fette la difesa campana servendo Pedro il cui pallonetto termina di poco a lato (86°).

 

 
COMMENTO PERSONALE. Uno scarto pesantissimo che da un lato ribadisce, semmai ce ne fosse bisogno, l’eccezionale forza dei catalani, dall’altro deve far capire all’ambiente partenopeo il livello della Champions League (non quello di Penarol, Maiorca) cui il team sarà presto impegnato (giovedì, dalle 17.30, dall’auditorium di Montecarlo il sorteggio dei gironi in diretta su Sky Sport 1). Sognare è lecito, ma la realtà dice che sarà arduo qualificarsi agli ottavi, sarà leggermente più “facile” lottare per il 3° posto che significherebbe retrocedere nella 2a fase (da febbraio) della Europa League.
Ciò non toglie che, in ottica, campionato la rosa azzurra va considerata rinforzata rispetto alla passata stagione: Inler garantisce maggiori geometria, Dzemaili e Donadel fosforo ed esperienza superiore rispetto a Yebda e Pazienza (non considero Blasi dato che non era tenuto in considerazione da Mazzarri). In difesa Fernandes e Britos daranno quel pizzico di sana competizione al reparto dove i titolarissimi sono Cannavaro e Campagnaro. L’attacco è un punto interrogativo. I tre tenori (Lavezzi, Cavani, Hamsyk) non si discutono, ma la panchina è tutta da scoprire. Se Santana non avrà infortuni può essere una buona alternativa, ma Mascara e Lucarelli non sembrano il top per cercare di confermarsi in Champions (dal 2011/12 solo 2 posti + 1 al play off per l’Italia). Un ultimo sforzo nel finale del mercato non sarebbe male (cedendo uno dei due attaccanti citati).
 
 
CHAMPIONS LEAGUE – LE GIA’ QUALIFICATE.
 
I TOP TEAM: Valencia, Real Madrid, Barcellona, Milan, Inter, Manchestern City e United, Chelsea, Marsiglia, Lilla, Bayer Leverkusen, Borussia Dortmund.
LE ALTRE: Zenit San Pietroburgo, Shaktar Donetsk, Cska Mosca, Otetul Galati (Romania), Olympiakos Pireo, Fenerbache, Basilea, Ayax, Porto
 

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