25 marzo, CHE NAPOLI CONTRO LA JUVE PDF Stampa E-mail

 

Una serata particolare. Per la prima volta mi sono trovato a Napoli nell’immediata vigilia della partita e l’atmosfera era bellissima. Provo a raccontarlo. Ore 18 circa sono in Piazza Garibaldi e devo prendere la metropolitana per tornare verso casa. Il treno è gremito in ogni ordine di centimetri disponibili. Ci sono tante persone, giovani e più mature, abbigliate da tifosi con sciarpe, giubini, tute del Napoli. Hanno iniziato ad intonare cori pro gli azzurri, qualcuno contro la Juventus e contro la polizia. Il tutto tra la meraviglia degli altri passeggeri, anche qualcuno leggermente intimorito, infastidito perchè il treno tardava a partire. Per me è stato bello assistere, peccato che a Montesanto sono sceso per proseguire con la Circumflegrea.
 

Grande Napoli. Solita prestazione di grande intensità, agonismo, pressione, grinta, ma questa sera condita anche dalla giusta cinicità sottoporta anche se ricordo una grande parata di Manninger su Lavezzi nel primo tempo ed un gol fallito da Maggio, solo in area, nella ripresa. Miglior in campo Sky Quagliarella, ma Hamsik merita una menzione particolare. Ha sbagliato il rigore (forse aveva paura dell’altezza di Manninger), non s’è demoralizzato, ha continuato a giocare ed ha segnato. Solito trottolino Lavezzi che è tornato pienamente in condizione. Ma in generale bene tutta la squadra che non ha concesso nulla alla Juventus. Il vantaggio dei bianconeri meritato perché la difesa azzurra s’è persa Chiellini. Nel prosieguo del primo tempo i piemontesi hanno pensato soltanto a difendersi, molto bassi, in 8 a protezione della porta, ripartendo poco e male. Il ciuccio non ha pareggiato prima perché nella frazione inaugurale faceva troppi cross facile preda di CHiellini e Cannavaro. Serviva più palla a terra ed un pizzico maggiore di rapidità nel fraseggio. Nella ripresa l’inizio della crisi della Juventus ha dato una leggera mano. Il rigore a freddo ha spaventato ulteriormente i contendenti.

 

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