6 aprile, LA FESTA ALLO STADIO VEZZUTO - MARASCO DI MONTE DI PROCIDA PDF Stampa E-mail

 

Una grande festa per ricordare due pionieri del calcio di Monte di Procida. Tantissime persone si sono radunate allo stadio comunale per ricordare Nello Vezzuto e Tommaso Marasco. Presenti l’asd Monte di Procida Cappella al gran completo (prima squadra e selezioni giovanili), diversi consiglieri comunali, l’assessore allo sport Andrea Scotto Lavinia gran cerimoniere nel momento ufficiale dell’intitolazione dell’impianto. “Una manifestazione fortemente voluta posticipata più volte a causa del maltempo e delle esigenze sportive della società – ha detto – Una festa che volevamo per compiere un altro passo nel percorso di riqualificazione della struttura. Un progetto nato in un periodo di forte difficoltà per le casse comunali, abbiamo ricevuto diversi attacchi dalla minoranza, ma siamo andati avanti ed oggi siamo qui in quest’opera pubblica importante per la comunità, anche per annunciare i prossimi interventi che saranno realizzati per renderla ancora più bella e funzionale. Sono personalmente molto soddisfatto”. Né ha ben donde essendosi tanto speso per lo stadio sempre gremita di persone in occasione delle partite interne della compagine locale e che ha presentato la stessa bella cornice di pubblico anche per questa kermesse durante la quale alle famiglie Vezzuto e Marasco sono state consegnate delle ideali carte d’identità ed una targa che ricordano i loro cari. “Sono in politica da diversi anni e di solito non mi sono mai emozionato – dice il sindaco Francesco Paolo IannuzziOggi sì perché conoscevo i due amici cui interpretando la volontà di tutta la cittadinanza abbiamo intitolato l’impianto. Nello era profondamente legato a Monte di Procida e, quando si trasferì per lavoro a Pesaro lasciò qui il suo operato per il calcio locale. Con Tommaso ho condiviso tante esperienze, anche in ambito amministrativo. Voglio ricordarlo per essere stato il primo assessore alle politiche sociali (nel 1983). Oggi ci sono tante leggi statali che regolano questo ruolo in cui lui fu pioniere promuovendo alcuni provvedimenti che sono stati poi presi a modelli anche da altri”. Le note dell’inno di Mameli suonato dal coro dell’Ensemble dell’Ics Vespucci hanno fatto da sottofondo alla levatura del drappo azzurro della targa marmorea posta all’ingresso della struttura. I giovani musicisti montesi hanno poi sfilato sul rettangolo di gioco per ricevere l’applauso della folla che ha poi seguito con entusiasmo la gara tra la Berretti della SSC Napoli e della formazione di mr Astone che s’è imposta 5–0 con le reti di Vattucci.
 
 
Nella sezione Foto c’è un’ampia photogallery sull’evento intitolata “Stadio Vezzuto – Marasco (MDP).
 

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