22 aprile 2010, SCOPPIA BASKETTOPOLI PDF Stampa E-mail

 

Poco meno di 3 anni dopo Calciopoli, anche il mondo della pallacanestro conosce uno scandalo che, dalle prime informazioni trapelate, sembra avere contenuti simili. La denuncia arriva dal quotidiano “La Repubblica” di lunedì 20 aprile a firma del giornalista Giuseppe Baldassarro che titola “PARTITE DECISE A TAVOLINO E ARBITRI SOTTACCUSA” aggiungendo nell’occhiello “REGGIO CALABRIA, LA PROCURA INDATA SULLA REGOLARITA’ DEI CAMPIONATI DI B E C” dilettanti. Poche parole che inquadrano alla perfezione il quadro tratteggiato meglio nell’attacco dell’articolo che riporto integralmente. “Aggiustavano le partite a tavolino attraverso arbitri compiacenti, che venivano premiati con giudizi positivi sulla direzione della gara. Valutazioni che si traducevano in punti buoni per i fischietti disponibili e che erano necessari per fare carriera, per accedere all’Olimpo del basket, alla serie A. Ma quando i match non finivano come volevano loro il voto del commissario – che paradossalmente avrebbe dovuto vigilare sulla loro imparzialità in campo – era pessimo e fioccavano le bocciature”. Un comportamento che durava almeno da 2 stagioni rivelato da un giovane arbitro della città dello Stretto che, circa un anno fa, ha raccontato tutto alla Procura con la polizia postale che ha subito iniziato ad indarare raccogliendo materiale “interessante” cartaceo e telefonico (di nuovo le intercettazioni). Notizie che hanno permesso al pm Maria Luisa Mirando di sospettare dell’allora presidente del Comitato Italiano Arbitri Giovanni Garibotti, del responsabile del settore Commissari speciali Giovanni Battista Montella, del designatore dei commissari Alessandro Campera già comparsi davanti al gip Kate Tassone avvalendosi della facoltà di non rispondere. Per loro s’ipotizza il reato di associazione per delinquere finalizzata alla frode sportiva ed all’abuso d’ufficio. Ci sarebbero circa altre 50 persone (tra commissari ed arbitri) al vaglio degli inquirenti così come sarebbero decise i confronti sott’osservazione. Incontri disputati nel Lazio, in Campania, in Puglia, in Sicilia, nell’Umbria, nel Veneto, nel Piemonte, nell’Emilia ed in Lombardia.
 

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