| 28 luglio, TRA UN ANNO LONDRA 2012 |
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La stagione sportiva sta entrando nel vivo con la diramazione dei calendari di diversi campionati, i primissimi impegni ufficiali e le tante amichevoli, ma l’annata avrà il suo culmine nei giochi olimpici in programma a Londra nel 2012 che inizieranno il 27 luglio alle ore 20 locali (le 21 italiane). Nella capitale britannica il count down è già iniziato con un mega evento a Trafalgar Squadre cui hanno assistito oltre 10000 persone. Nella serata sono state svelate anche le medaglie che saranno assegnate nei 26 campionati. “Avremo circa 10mila atleti, 20mila tra allenatori, dirigenti ed accompagnatori, 22mila giornalisti – annuncia il presidente del comitato organizzatore Sebastian Coe – Sarà una grande operazione di pace definita in soli 7 anni. Siamo partiti nel 2002 in 3 con una pazza idea. Oggi siamo in 6000 che stanno lavorando alacremente per definire tutto nel miglior modo possibile. Oggi la questione centrale è capire cosa vuoi che resti dopo la rassegna”. Di sicuro una serie di impianti sportivi nuovi o ristrutturati all’avanguardia che la città potrà usare per molti anni ancora com’è accaduto finora dovunque. Intanto il clima olimpico già si respira nella strade con le strutture ultimate ed inaugurate con gare con gli atleti del passato, le delegazioni estere che iniziano a visionarle per scegliere le proprie basi operative. Casa Italia (oltre 6mila mq su 6 piani) sarà tra il Big Ben, il Parlamento e Westminster Abbey, al centro della capitale, nel Queen Elizabeth II Conference Centre (nel 2005 ha ospitato il G7 dei ministri dell’Economia, nel giugno scorso è stata la postazione principale delle televisioni per il matrimonio reale tra il principe William e Kate Middleton) e come sempre sarà il punto di riferimento ed aggregazione per gli appassionati ed i praticanti. Il capodelegazione azzurro sarà, per l’8° volta, il segretario generale del Coni. “Oggi il mio ruolo è più facile avendo alle spalle un team ben preparato e dall’altra parte organizzatori più collaudati – spiega Raffaele Pagnozzi – Ci sono sempre tensioni, imprevisti dell’ultimo minuto da risolvere. Ricordo in particolare che Yuri Chechi, portabandiera designato per Atene 2004, non voleva più svolgere questo ruolo perché gli toglieva molte energie per la sua gara. La sua decisione mi fu comunicata pochi minuti prima di partire dall’albergo e dovetti correre a convincerlo a desistere dalla sua idea. E’ un lavoro, in generale, sfibrante, sei sempre in giro”. Deve seguire il maggiore numero possibile di competizioni per osservare i propri ragazzi e sperare che centrino medaglie. “Prima della manifestazione elaboriamo una proiezione dei risultati possibili (11 ori, 9 argenti ed altrettanti bronzi per l’edizione 2012) – rivela – Esse sono frutto d’un attento lavoro di analisi del rendimento avuto dagli atleti durante i vari mondiali che si susseguono nel quadriennio. A Londra penso che la concorrenza sarà maggiore: ci saranno più nazioni che conquisteranno medaglie, gli Usa e la Cina saranno le potenze, la Russia vorrà insidiare il loro primato e la Gran Bretagna (ne attende almeno 8 dall’atletica leggera) vorrà ben figurare davanti al proprio pubblico. Già a Pechino m’è sembrato che lavoravano in questa direzione”.
Sarà, invece, la 4° Olimpiade per Gianni Petrucci (eletto nel gennaio 1999). “Ho gioito per tutte le vittorie e devo chiarire che, per me, valgono tutte le medaglie, quindi, anche gli argenti ed i bronzi – rivela il presidente del Coni – In particolare ricordo l’oro di Josefa Idem perché la sua finale fu posticipata continuamente e molti andarono via perché la sera era in programma la cerimonia di chiusura. Io rimasi e potetti gioire con lei. I nostri piazzamenti sul podio non sono mai una sorpresa perché noi siamo l’Italia, una grande nazione nello sport”. A lui toccherà l’onore e l’onere di designare il nuovo portabandiera. “E’ ancora presto per la scelta – puntualizza – Oggi ci sono diverse soluzioni avendo più persone degne d’esserlo. Le valuteremo tutte confrontandoci con le diverse parti. C’è Federica Pellegrini che ha classe, stile, grande personalità ed è entrata nella storia del nuoto. E’ molto popolare nel mondo così come Valentino Rossi, ma non dimenticatevi che sono originale (per Sydney 2000 scelse il naturalizzato Carton Myers). Ho la responsabilità di decidere e lo farò a ridosso della kermesse”.
LA FIACCOLA partirà il 19 maggio prossimo da Land’s End, in Cornovaglia per, poi, toccare l’intera Gran Bretagna (isole comprese) prima d’accendere il braciere olimpico. Ben 74 tappe per circa 12800 km, 8mila tedofori. “L’ho visto in tutto il mondo e dobbiamo riuscire a replicare la gioia e le emozioni che sa trasmettere, ovunque si fermerà dovrà saper trasmettere un momento di festa per le comunità locali e ispirare i giovani a praticare sport”.
L’Olimpiade in Italia sarà trasmessa integralmente da Sky Sport che sta allestendo un palinsesto di primissimo livello: ben 12 canali (in alta definizione) dedicati per consentire all’abbonato di seguire tutte le gare evitando, in particolare, problemi quando queste si sovrappongono (previste circa 1600 ore). In lavorazione anche il canale 3D con, per ora, 12 ore di trasmissione. In definizione una squadra di talent di primissimo livello: Yuri Chechi (ginnastica), Fiona May (salto in lungo e triplo), Stefano Baldini (oro ad Atene 2004 sulla maratona) che, nello speciale “Pronti, partenza, via” (in onda mercoledì sera) ha illustrato il tracciato londinese che prevede 1 giro di 2,2 miglia, poi altre 3 tornate (da 8) nel centro della città ricalcando il percorso della classica maratona locale che, solitamente, è molto seguita dalla gente (forse in numero superiore a New York), ma un po’ troppo silenziosa.
Fabrizia D’Ottavia (argento nella ginnastica ritmica) curerà, con il giornalista Luca Consolini, YouLimpic, il magazine che proporrà aneddoti, retroscena, particolarità degli atleti scovati su internet.
Il riepilogo della serata ed altre curiosità saranno proposte da Carlo Vanzini in “London by Night”.
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