24 aprile, NAPOLI IN DELIRIO PER IL RED BULL FORMULA 1 SHOW RUN PDF Stampa E-mail

 

Napoli in delirio per il “Red Bull Formula 1 Show Run”. Migliaia di persone di tutte le età lungo le transenne di via Caracciolo (tra piazza della Repubblica e la confluenza con viale Dohrn). Impossibile trovare varchi in prima fila. Meno complicato in seconda ed in terza dove ci si ingegna come si può (in piedi sulle panchine, sul muro lungo la spiaggia, arrampicati sul ponteggio per le riprese private della Red Bull). Ovunque agenti della polizia, dei carabinieri, del servizio di sicurezza a vigilare sull’effettiva blindatura del tracciato cittadino (con ulteriori transenne sistemate a ridosso dell’inizio). Il cielo è chiaro, ma verso l’interno si avvicinano minacciosi nuvoloni carichi di pioggia.
Alle 15.35 s’alza in volo l’elicottero per le riprese. Chiaro segnale che l’esibizione sta per cominciare. Di li a poco (15.40), a bordo di due Volkswagen Limited Red Edition c’è la passerella di Sebastian Buemi e Mark Webber che salutano il pubblico, in realtà, un po’ freddino. Si prosegue con i primi passaggi di Chris Pfeiffer (4 volte campione del mondo di Stunt Riding) che con la sua moto propone diverse evoluzioni (guida con un piede, impenna sulla ruota anteriore e posteriore) cadendo anche due volte innescando l’ovazione della gente che, con fotocamere di ogni livello prova ad immortalare le sue gesta e quelle degli altri piloti.
E’ il turno di Buemi con la Nascar: il rumore è assordante, ancor più quando abbinato a quello dell’elicottero. Poi tocca a Webber con la Red Bull. L’australiano alterna passaggi più veloci ad altri meno. Il rombo del V8 è forte, ma meno rispetto all’altro motore. La lunghezza del tratto di strada non consente di raggiungere la massima velocità.
Poi il vuoto. Non si capisce cosa prevede il programma. Neanche alcuni addetti alla pista lo sanno. Chiedono lumi telefonici ad altri che chiariscono che l’evento non è terminato (16.30) mentre l’intensità del vento sale e le nuvole incombono. C’è chi avverte le prime gocce d’acqua, ma pochi abbandonano il posto conquistato arrivando con largo anticipo.
Si riprende con altre evoluzioni e con lo sfortunato driver svizzero che rompe la propria vettura ed è costretto a parcheggiarla (ore 16.50). E’ consolato dall’applauso della folla, con alcuni che raccontano d’aver visto una fiammata quando l’auto era nei pressi della partenza (motore?). Con questa scena si chiude la kermesse. Il pubblico se ne va soddisfatto, diversi riguardano le proprie foto complimentandosi per la bravura. Sicuramente un pomeriggio diverso, un’esperienza indimenticabile, da tramandare.
 

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