| IL PAESE ORGANIZZATORE |
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GEOGRAFIA. Stato dell’Africa meridionale confinante a nord con il Botswana e lo Zimbabwe, a nord ovest con la Namibia ed a nord est con il Mozambico, comprendete le enclave indipendente del Lesootho e dello Swaziland. E’, poi, bagnato a sud ed a est dall’oceano Indiano ed a ovest da quello Atlantico. S’estende su una superficie di 1.219.090 kmq prevalentemente formata dal tavolato di rocce del Paleozoico (Veld) che può essere diviso in tre sezioni (Highveld, Bushveld e Middle Veld) che hanno proprie caratteristiche. La parte orientale ha un’altitudine maggiore con le quote massime nel territorio del Lesotho e sui monti dei Draghi con la cima più elevata rappresentata dallo Champagne Castle (3375m). L’intero complesso è delimitato da nord est a sudovest dalla Grande Scarpata, una serie di scarpate, terrazze, valli e strette pianure. Oltre ci sono altre montagne di natura paleozoica.
IDROGRAFIA. I corsi d’acqua hanno una portata molto irregolare (asciutti per gran parte dell’anno) e sono difficilmente navigabili, ma utilizzati per l’irrigazione. I principali sono l’Orange che scorre in direzione sud ovest con il suo affluente più importante, il Vaal che delimita il confine con Botswana e Zimbawe sfociando poi nell’oceano Indiano.
CLIMA. Clima temperato subtropicale con differenze legate all’altitudine, all’esposizione, alla vicinanza dal mare ed alle correnti oceaniche. Quella calda del Mozambico influenza le temperature della costa orientale e sudorientale. Quella fredda del Benguela agisce, invece, sulla parte occidentale del paese. Sono inoltre frequenti i periodi di siccità con le precipitazioni che diminuiscono verso ovest con il territorio che si presenta per il 67% della sua estensione arido o quasi.
POPOLAZIONE. Sono ben undici le lingue ufficiali: le più conosciute sono l’afrikaans (variante dell’olandese) e l’inglese, ma sono parlate anche nove idiomi bantu: zulu, xhosa, venda, ndbele, sotho, tswana, tsonga, swazi e pedi. Diverse anche le religioni: gli afrikaner appartengono alla chiesa riformista olandese, i bianchi anglofobi all’anglicana, metodista o cattolica, ma esistono anche culti sincretici che mescolano il cristianesimo con fedi tradizionali africane.
CULTURA. Nonostante l’aumento della spesa governativa per l’istruzione, il 50% della popolazione nera è ancora analfabeta, mentre quest’indice è nullo per i bianchi. Il tutto è conseguenza diretta dell’apartheid che ha generato anche diverse culture. Con la sua fine stanno diminuendo, specialmente tra i giovani, le distinzioni storiche tra gli afrikaner (religiosi e nazionalisti) e gli anglofoni (più cosmopoliti) così come si stanno incrementando le attività culturali interrazziali. Il paese possiede numerose università, aperte a tutti i gruppi etnici, dove gli insegnamenti sono impartiti in afrikaans o in inglese. Quasi tutte le città hanno una biblioteca pubblica. Le più importanti sono a Johannesburg, a Città del Capo e quella di stato di Pretoria. Diversi anche i musei e le gallerie d’arte.
POLITICA. Indipendente dal 1931, dal 1948 ma sottoposto al rigido sistema di segregazione razziale dell’apartheid con il dominio della minoranza bianca sui neri, divenne democratica soltanto nel 1993 dopo un lungo conflitto. Eletto ogni 5 anni dal Parlamento, il presidente della Repubblica è anche il capo del governo composto dai ministri da lui scelti. Il potere legislativo è affidato al Parlamento diviso in due camere: l’Assemblea Nazionale (400 membri eletti con il sistema proporzionale ogni 5 anni) ed il Consiglio nazionale delle province (90 membri designati dalle assemblee provinciali per cinque anni) che ha speciali poteri nella tutela degli interessi regionali. Il diritto di voto s’acquisisce al compimento del 18° anno di vita. Basato sul Common Law anglosassone e sul diritto olandese, il potere giudiziario è affidato alla Corte costituzionale, alla Corte suprema d’appello ed, a livello provinciale, alle Alte corti tutte facenti capo al Dipartimento di giustizia.
ECONOMIA. Importante è l’allevamento degli ovini per latte e pellami, dei suini e dei bovini da carne e da latte. Rilevante anche per l’esportazione l’industria ittica cui s’affiancano i settori siderurgico, chimico, petrolchimico, agro alimentare, cartario, tessile, delle autovetture, dei veicoli commerciali, dei prodotti derivanti dal ferro, dall’acciaio e dal carbone di cui il territorio è molto ricco nel nord est tra il Lesotho e lo Swaziland, in particolare nella provincia del Kwa Zulu – Natal. Miniere d’oro ci sono, invece, nel Wirwatersrand e di diamanti nel Kimberley. Causa il clima e la scarsa fertilità del suolo, l’agricoltura è poco praticata e concentrata sul mais, la canna da zucchero, il frumento, l’orzo, il sorgo, le patate, l’avena ed il miglio.
STORIA. Nel XVI secolo iniziò la colonizzazione del Capo di Buona Speranza da parte della compagnia olandese delle Indie orientali cui seguì, nel 1795, quella inglese con l’intento di proseguire l’espansione verso il nord. Ai britannici s’opposero i boeri che furono costretti ad emigrare verso l’interno fondando gli stati del Natal, dell’Orange, del Transvaal. Questi ultimi persero l’indipendenza nel 1902. Nel 1909 il parlamento inglese istituì l’Unione Sudafricana (federazione autonoma nell’ambito del Commonvvealth) che partecipò sia alla prima sia alla seconda guerra mondiale. Durante quest’ultima annise l’ex colonia tedesca Namibia. In seguito ci furono contrasti interni tra le diverse fazioni politiche contrapposte che portarono all’uscita dal Commonvealth (1961) ed alla ratifica di una costituzione repubblica. Le confermate leggi razziali contro i neri, però, porarono a ripetute misure repressive che esasperarono la tensione interna alimentando la guerriglia. Crebbe, intanto, l’isolamento internazionale che generò cambiamenti nella politica interna principalmente d’immagine, divenuti reali, solo dal 1989, con De Clerck che il 2 febbraio 1990 legalizzò il principale partito nero e liberò il suo leader Nelson Mandela (in carcere dal 1964). Con la riduzione della tensione interna portò alla riduzione dell’isolamento internazionale.
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