| 1° gennaio, CI SI METTE ANCHE LA PIOGGIA |
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Notte difficile per il sudest asiatico. Molte zone sono state colpite da violenti piogge. In alcune regioni dello Sri Lanka l’acqua ha raggiunto anche il metro d’altezza rallentando le operazioni di soccorso tanto è vero che il bilancio delle vittime accertate non è variato rispetto ad ieri. Sono sempre 124622 i cadaveri recuperati (80428 in Indonesia, 28508 nello Sri Lanka, 10736 in India, 4500 in Thailandia). In mattinata, poi, è stata registrata una nuova forte scossa d’assestamento. L’istituto geofisico nipponico ha comunicato che l’epicentro è stato individuato al largo dell’isola di Sumatra e che l’intensità è stata del 6° della scala Richter. Nei campi in cui sono ospitati gli sfollati sono stati già registrati casi d’epidemie.
Una bambina inglese di 10 anni ha salvato la vita a decine di persone a Maikkao, sull’isola di Phuket in Indonesia. Killy Smith questo il suo nome, ad ottobre aveva studiato lo tsumani ed appena ha visto l’acqua dell’oceano ritirarsi ha capito cosa stava per succedere. Ha così avvertito i genitori che a loro volta hanno dato l’allarme e le persone sono scappate via dalla spiaggia. “Quando ho visto l’acqua ritirarsi ho capito subito cosa stava per accadere. Così ho avvertito i miei genitori che a loro volta hanno avvisato le altre persone che si sono salvate con noi”.
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