31 ottobre 2002, LA CRONACA PDF Stampa E-mail

 

GIOVEDI’ 31 OTTOBRE 2002.
 
Un normale giovedì autunnale turbato dal terremoto. Sono le ore 11.46, quando una scossa di magnitudo 4.5 della scala Ricther è avvertita in tutta l’Italia meridionale ed in particolare nel Molise dove la popolazione si riversa immediatamente nelle strade abbandonando i luoghi chiusi dove si trovava. L’epicentro è localizzato nei comuni di Larino, Monte Longo e san Giuliano di Puglia dove crolla una scuola materna, elementare e media. Immediatamente la situazione appare critica e subito iniziano le operazioni di scavo e ricerca tra le macerie delle 62 persone presenti nell’edificio. Esse sono eseguite con le sole mani per non uccidere eventuali sopravvissuti. Verso le 4 del mattino c’è il ritrovamento di Angelo, un bambino di 8 anni. Nel frattempo la protezione civile assiste gli sfollati.
 
 
 
VENERDI’ 1° NOVEMBRE 2002.
Gli uomini dei vigili del fuoco, dei carabinieri e della protezione civile, giunti anche dal resto d’Italia, hanno continuato a scavare ora anche con le gru per recuperare gli ultimi cadaveri. quelli progressivamente recuperati sono poi portati nella camera ardente allestita all’interno del palazzotto dello sport dov’è poi iniziata la lunga veglia dei genitori. All’esterno della struttura è stata organizzata una tendopoli d’accoglienza per gli sfollati. Questo clima già di profonda tristezza è stato sconvolto dalle nuove scosse sismiche di magnitudo 5.1 della scala Richter registrate alle 16.09 e 10’ dopo. L’epicentro è stato il medesimo del giorno prima così come l’area in cui sono state avvertite. Ciò ha costretto la protezione civile a procedere all’evacuazione totale dei comuni di san Giuliano di Puglia, Petrella, Castellino sul Biferno e Ripabattoni le cui abitazioni sono quasi tutte inagibili. Un nuovo terremoto di magnitudo 4.1 ha chiuso la giornata.
 

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