| 11 settembre 2001, NEW YORK - TWIN TOWERS |
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11 settembre 2001, una data che ha cambiato la storia degli Stati Uniti d’America e del mondo intero introducendo nel nostro vocabolario parole nuove, poco note. Un giorno che ha significato molto anche per me. E’ stata un’altra spinta verso questa professione. Era appena iniziato il nuovo anno scolastico, ero in cucina e stavo svolgendo alcuni esercizi, quando in televisione mostrano le scene di quanto stava accadendo in tempo reale dall’altra parte della Terra. Smetto di studiare e seguo tutto con attenzione le edizioni straordinarie dei telegiornali, annotando orari, dati e curiosità su dei fogli. Nei giorni seguenti dalla rielaborazione di questi appunti nasce il mio primo volume concernente quest’attentato e tutto quando né è derivato. Un’opera lunghissima, tutta su quadernoni a quadretti (non avevo il computer), della quale riporto alcuni stralci ritenuti più significativi.
CRONACA DI UN ATTENTATO.
Alle ore 8.46 locali, le 14.46 italiane, un boeing 737 d’una compagnia di bandiera statunitense, dirottato, si schianta contro una delle Torri Gemelle del World Trade Center di Manhattan. La struttura, alta 427m, divisa in 110 piani, crolla subito dopo l’impatto.
Trenta minuti dopo, il velivolo 767, partito da Boston, s’abbatte contro l’altra torre che cederà al suolo alle 10.29.
Alle ore 10.18, un ordigno esplode nel Campidoglio, la sede del ministero della Difesa.
Alle 10.35 i passeggeri riescono a deviare un volo che doveva colpire il Congresso. Negli stessi istanti, un quarto aereo esplode in cielo cadendo sul Pentagono che crolla parzialmente. Contemporaneamente è evacuata tutta la zona intorno al Campidoglio e Manhattan sud. Chiuse la Casa Bianca, la borsa di Wall Street e di Londra, gli aeroporti delle due città.
Alle ore 11.20 la compagnia America AirLine annuncia d’aver perso un suo aereo. Poco dopo tocca alla United diffondere la stessa notizia.
Alle ore 11.51, un boeing 747 crolla al suolo colpito forse dai caccia militari levatisi in cielo per difendere il terrotorio. In un breve discorso alla nazione, il presidente Gorge W Bush afferma che i responsabili di questi gesti non saranno impuniti. Subito si susseguono le voci sui possibili mandanti di quest’atto terroristico. Si parla degli estremisti islamici, degli integralisti al potere in Afghanistan, dei seguaci del miliardario saudita Osama Bin Laden.
4 GIORNI DOPO – BUSH: “LA GUERRA E’ INIZIATA”.
L’annuncio di Gorge W Bush. A Camp David, prima della riunione del consiglio di guerra, il presidente ha annunciato che Osama Bin Laden è il principale sospettato per gli attentati e che sbaglia se crede che può nascondersi facilmente. il numero uno statunitense ha anche aggiunto che gli americani faranno di tutto per combattere il gruppo di barbari che ha dichiarato loro guerra. Al suo fianco c’è il segretario di stato che ha invitato tutti gli alleati della nato a fornire un supporto reale per combattere questa battaglia. Colin Powell ha chiarito che l’obiettivo non è solo punire i responsabili delle stragi, ma di sradicare il terrorismo. Immediata la replica dei talebani che hanno esortato tutti i musulmani a partecipare alla guerra santa minacciando d’attaccare i paesi che aiuteranno gli Usa.
7 OTTOBRE 2001 – INIZIA LA GUERRA IN AFGHANISTAN.
Alle ore 18.28 italiane, è scattato l’attacco americano sull’Afghanistan. Nelle prime fasi è rivolto principalmente contro la capitale Kabul, Kandahar (centro del potere talebano) e Jalalabad (nella zona orientale del paese). Alle ore 19.08 il discorso alla nazionale di Gorge W Bush: “Gli Stati Uniti sono nemici del terrorismo. L’azione militare è la miglior ricetta per riportare la pace e la giustizia. I nostri obiettivi sono i campi d’addestramento e le strutture militari. La nostra sarà una lotta ad ampio raggio, vinceremo accumulando successi. Le operazioni sono condotte insieme ai nostri alleati di sempre, il Regno Unito”. Poco dopo, c’è stato l’intervento pubblico del premier britannico Tony Blair. “L’attacco dell’11 settembre scorso è stato il più cruento attentato terroristico contro cittadini britannici nella storia perciò siamo direttamente coinvolti nella salvaguardia dei nostri cittadini. L’Islam è una religione pacifica, noi abbiamo il dovere di combattere il terrorismo. Non avevamo scelta, al nostro fianco ci saranno anche Francia, Canada, Australia e Germania che offriranno appoggio logistico”. Alle ore 20.36, la tv araba Al Jazeera trasmette un video con cui Osama Bin Laden risponde ai messaggi precedenti. “Gli Stati Uniti non avranno pace finchè la pace non regnerà in Palestina. Il presidente americano Bush è il capo degli infedeli e l’Afghanistan è vittima dell’arroganza e di un attacco espansionistico. Non cederemo mai fino a quando l’ultimo soldato dell’esercito dell’infedeltà non lascerà questa terra”.
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