| La stagione 2008/09 al Centro Serapide |
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Ho iniziato quest’avventura in punta di piedi, consapevole delle mie capacità, ma conscio di seguire un campionato (il girone D della serie B dilettanti) che, lo scorso anno, ho un po’ trascurato (ho visto poche partite causa numerose contemporaneità con quelle dell’Italmoka Pozzuoli). Le prime settimane mi sono servite per comprendere bene la categoria (grandissimo l’equilibrio che c’è stato) ed inserirmi in un gruppo nuovo. Conoscevo già alcuni dirigenti (il presidente Donato Albanese, il vice Gerardo, Michele Vaccaro, Salvatore Cassisi, pochissimo coach Paolo Pepe (intervistato una volta qualche estate fa, quando guidava l’Amicizia & Sport Napoli), ancor meno alcuni giocatori. Alla fine dei giochi posso dire che sono tutti ragazzi eccezionali, con tanta esperienza cestistica e di vita alle spalle. Dai loro racconti ho capito come una stagione di basket, vissuta lontano da casa, è un banco di prova importante per la crescita umana di una persona. Tutte sono stati sin da subito molto disponibili, mi hanno fatto sentire a mio agio dandomi la necessaria collaborazione per dare una buona visibilità alla squadra. Tanto ho fatto, ma non ho problemi ad ammettere che posso migliorare ancora. Le prossime settimane mi saranno utili per mettere a punto la linea operativa per la nuova annata agonistica. Di quell’appena trascorsa posso rivelare che mi hanno colpito molto le riunioni tecniche. Né ho seguite alcune e più che sui video proposti dall’allenatore, mi sono soffermato sui volti dei giocatori: tutti attenti a seguirli, ma nello stesso tempo pronti a riferire caratteristiche, pregi, difetti d’avversari in passato compagni di team oppure amici nella vita privata. Informazioni utili ad una migliore preparazione del nuovo match.
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