| CON LA POOL COMENSE HO VINTO ANCHE IO - 2 febbraio 2011 |
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Pubblico queste righe ora perché ho ritenuto giusto dare immediato risalto ai miei protagonisti dello scorso fine settimana (il Julie News Pontano Napoli e la Gma Pozzuoli), ma un poco me lo merito anche io e lo spiego con queste parole scritte di getto nella tarda serata di domenica (dopo la sconfitta della Juventus ad opera dell’Udinese) con un po’ d’adrenalina che mi scorre ancora in corpo.
L’argomento del mio plauso personale (e non sono solito autocelebrarmi) è la diretta radio web ideata da Gianfranco Galanti (addetto stampa di Schio) e sostenuta dalla Lega Basket femminile per la corrente serie A1. All’ombra della Solfatara è scattata con ritardo per problemi tecnici (mancanza del wireless), necessitava di un rodaggio: non avevo dimestichezza con skype, cuffie e microfono, c’era un po’ di paura di non essere all’altezza della situazione, ma oggi posso dire d’aver centrato una sufficienza piena.
Dato il rinvio ad altra data di 2 partite e l’anticipo televisivo del derby Parma–Faenza, alle ore 18 restavano solo 3 matches ed uno era il mio: c’era più spazio per tutti e l’ho sfruttato, riempito bene raccontando le azioni. Ho avuto solo qualche incertezza nell’identificazione delle cestiste della Pool Comense (è accaduto anche a Caressa con i coloured friulani), ma una volta presa la “necessaria confidenza” è filato tutto liscio.
Ho cercato di riempire i vuoti dei time out con dati significativi tipo l’aggiornamento degli score individuali delle giocatrici, con la filosofia di gestione delle stesse da parte di coach Stefano Scotto Di Luzio, il carattere sul parquet di Benko.
Ho cercato di farmi trascinare dall’andamento dell’incontro, dal “cuore” ovviamente flegreo, riportando la bontà della rimonta, l’entusiasmo crescente del team e del pubblico. Poteva sembrare esagerato, ma tanti bocconi amari ho ingerito in queste settimane e non vedevo l’ora di gioire in un PalaErrico che sembrava stregato. Poteva sembrare esagerato declamare la crescita del vantaggio nel finale, ma in un attimo di freddezza ho ricordato agli ascoltatori che la differenza canestri non era in discussione dato l’ampio scarto dell’andata, ma evidenziando che le campane necessitavano dei 2 punti per il morale, per dare un segnale al campionato. La squadra lo ha dato, l’ho fatto anche io pur riconoscendo che raccontare e scrivere, insieme, una partita non è facile, ma ci sono riuscito lavorando con attenzione, senza voler strafare ed imitare nessuno.
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LE MIE FOTO, STAGIONE 2010/11
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