SPORT FLEGREO MAGAZINE - settembre / novembre 2009 PDF Stampa E-mail


Un progetto innovativo che mi ha subito attratto. Durante il mese di luglio Silvio Di Falco mi ha parlato della sua idea di creare un settimanale che dia spazio all’immenso panorama sportivo flegreo chiedendomi la mia disponibilità a collaborarvi scrivendo di basket, disciplina di cui mi occupo principalmente. La mia risposta è affermativa e gli prometto, compatibile con gli altri miei impegni (Gma Phonica e Centro Serapide Pozzuoli), la collaborazione per tutte le altre discipline in cui ho già contatti.

Il percorso è lungo e faticoso: si parte con una redazione inesistente, ma con tantissima buona volontà, impegno e, soprattutto passione per il giornalismo e per lo sport da ambo le parti. In più, elemento fondamentale, c’è il parere favorevole della “Iniziative Editoriali”, già editrice del mensile “Quarto Magazine” e del quindicinale “Pozzuoli Magazine”, che ci garantisce un budget economico per le spese di tipografia e per la pubblicità. Inizia, quindi, un lavoro oscuro finalizzato alla ricerca di nuovi collaboratori e di contatti nel vasto mondo agonistico dell’area di Quarto, Pozzuoli, Bacoli e Monte di Procida, inizialmente, poi anche Pianura. Numerose le mail promozionali inviate alle più svariate società sportive invitandole se interessate a collaborare con noi fornendoci materiale informativo sulle loro attività. Si susseguono anche riunioni per aggiornamenti sull’andamento delle nostre mosse, per la definizione dei testimonials per la campagna pubblicitaria (i calciatori Tommaso Manzo, Franco Palma, la cestista Frida Johanna Aili) sino a giungere sino al fatidico martedì 30 settembre, giorno dell’uscita in edicola del primo numero: innovativo nella veste grafica, con foto tutte rigorosamente a colori, su carta lucida e patinata.

Purtroppo, però, i lettori non ci premiano: il numero di copie vendute non decolla mai. Il prodotto sembra proprio non piacere nonostante gli sforzi profusi. Dopo cinque numeri l'editore decide di chiuderlo. Si ottiene un incontro in redazione per capire i motivi della scelta. Impossibile dargli torto, ma con i tempi ristretti di lavorazione (in stampa alle 13 del lunedì) è difficile elaborare testi più particolareggiati considerando che il calcio gioca la domenica alle 15, il basket addirittura alle 18 e non siamo, numericamente, in grado d'essere presenti su tutti i campi.

Si prova con un nuovo format: settimanale del sabato che anticipa il week end agonistico, ma il trend negativo prosegue. Ad essere onesto, pur sforzandomi, non riesco proprio a concepire questo tipo di settimanale. Troppo complesso soprattutto avendo come riferimento un'area vasta, ma non sul piano sportivo. La Gazzetta dello Sport ha il magazine "Sport Week", ma ha un'intero pianeta nel quale spaziare.

 

Al di là dei risultati sono contento dell'esperienza che mi ha permesso di conoscere nuovi colleghi (Silvio Di Falco, Nicola Longobardi, il giovane e motivato Nico Erbaggio, Raffaella Sbrescia, Enzo Pinelli), l'editore (la famiglia Maglione) e le difficoltà d'una testata nuova, piccola.

 

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