PALINURO BK CAMP, ESPERIENZA DA RIPETERE PDF Stampa E-mail

 

PALINURO BASKET CAMP: SPORT, GIOCHI E TANTO DIVERTIMENTO.
BEN 70 GIOVANI CESTISTI PARTENOPEI AL COLLEGIALE DELLA UISP NAPOLI.
 
70 giovani cestisti partenopei in 2 settimane. Questi i numeri dell’11esima edizione del “Palinuro Basket Camp” svoltosi presso la splendida location del villaggio “Baia del silenzio” di Caprioli di Palinuro da domenica 28 giugno a sabato 12 lugliot. Organizzato dalla Uisp Napoli ha coinvolto bambini dagli 8 ai 16 anni, uniti dalla comune passione per la palla a spicchi, provenienti da alcuni quartieri del capoluogo campano, da Afragola, Casoria, Monte di Procida che hanno usufruito, in due gruppi, di 7 giorni di sport, giochi e mare. Per alcuni s’è trattato della prima volta, per altri di un piacevole ritorno, ma tutti lo hanno vissuto con grande entusiasmo e gioia. In un clima allegro, festoso i partecipanti, divisi in più squadre, si sono sfidati in gare di tiro libero, da 2, da 3, di 3vs3, di 5vs5, in acqua di canoa, pedalo, ciambelle, staffette e tuffi, di beach volley e nella caccia al tesoro. Il tutto sotto lo sguardo attento di Antonio Barbuto (allenatore nazionale, nell’ultima stagione al Pontano), Giuseppe D’Orsi e Antonio Esposito (allenatori, il secondo lo scorso anno al Salerno), Sandra Finamore (istruttrice nazionale mini basket), Teresa Romeo (istruttrice Virtus Monte di Procida), Angela Scotto (arbitro Fip), Luciano Pietrosanti (giocatore impegnato anche in altre attività sociali), Pietro Spaccaforno (ex cestista del Palestrina) che hanno assolto con entusiasmo e passione al loro compito. Tra una sfida e l’altra sono svolte intense sedute di allenamenti tecnici diretti dal formatore degli allenatori, professor Mimmo Infranca, finalizzate al potenziamento dei giocatori lavorando su più aspetti di questo sport. Sia la prima sia la seconda settimana ha dato esiti soddisfacenti in termini d’impegno e di progressi per la soddisfazione dell’intero staff che ha visto così promossa con voti altissimi la propria formula che, prevede, la premiazione di tutti i cestisti.
 
 
IL MIO CAMP – UN’ESPERIENZA FANTASTICA, DA RIPETERE.
 
Finora non avevo mai frequentato un villaggio turistico né con la mia famiglia, né con un camp estivo per ragazzi, di conseguenza ho accettato con molto piacere l’invito della Uisp Napoli d’aggregarmi come turista al “Palinuro Basket Camp” spinto dalla voglia di provare questa nuova esperienza e dalla curiosità di vedere come si svolge.
Sono giunto alla “Baia del Silenzio” (un’immensa struttura con due campi di palla a spicchi, palestra, tanta animazione) mercoledì 1° luglio sapendo soltanto di trovare sul posto Antonio Barbuto, coach del Pontano, che conoscevo soltanto per mail e di vista (incrociato a Monte di Procida quando lui allenava la locale serie D). Lui mi ha presentato gli altri istruttori presenti nel collegiale: Antonio Esposito, Luciano Pietrosanti e Sandra Finamore. Con tutti ritengo d’aver instaurato un buon rapporto nei giorni trascorsi insieme. I primi 4 sono stati tranquilli e li ho spesi osservando con attenzione tutto quanto era proposto ai giovani dall’affiatata equipe sopra citata che riusciva a rendere piacevole ed avvincente ogni gioco.
Devo dire che la formula tipo “Giochi senza frontiere” con una classifica a squadre aggiornata costantemente garantiva il necessario sano agonismo tra le formazioni in cui, i più grandi ed i più piccoli, s’impegnavano al massimo per conquistare il maggior numero di punti. E’ stato bello osservare anche il modo con cui s’incitavano a vicenda appoggiati dai propri tecnici che riuscivano ad essere gioiosi e severi a seconda delle circostanze. Un grande plauso a questi 4, ma anche a coloro che sono sopraggiunti nella seconda settimana (Teresa Romeo, Angela Scotto, Pietro SPaccaforno, Giuseppe D’Orsi) che è stata più impegnativa.
Da semplice spettatore mi sono inserito nel gruppo operativo cercando di dare il mio contributo nell’organizzazione ed attuazione delle varie fasi della giornata: giudicando le prove, redigendo le classifiche. Un ruolo che mi ha consentito d’entrare maggiormente in simbiosi con gli altri istruttori e che s’addice alla mia voglia d’essere utile, di far divertire gli altri. Ho spesso affiancato Barbuto nella stesura delle graduatorie con il computer scoprendo ulteriormente la sua grande padronanza del mezzo elettronico, oppure la mattina la coppia Romeo–Scotto negli allenamenti tecnici del gruppo piccoli sul campo B. Anche in questa circostanza ho avuto la piena conferma delle grandi capacità della prima di gestire una rappresentativa di giovanissimi rendendo loro belli anche esercizi tecnici complicati or impegnativi. Una sola volta ho seguito la seduta dei grandi (dopo averle viste tutte la prima settimana) diretta dal professor Mimmo Infranca, un maestro di basket con la sua immensa conoscenza di tutte le epoche della palla a spicchi e delle numerose tecniche. Un fatto che ho scoperto aver meravigliato diversi i ragazzi. Interessanti da seguire queste 2 ore, ma ritengo ancor più utili per i giocatori che hanno ricevuto tanti consigli personalizzati per la loro crescita cestistica, ma in alcuni casi anche di vita. Perché il Camp oltre ad essere finalizzato sulla pallacanestro punta ad essere anche un’esperienza sociale, di vita, aggregando giovani con provenienze diverse. Obiettivo raggiunto in ambedue le settimana. In particolare nella seconda che ho vissuto per intero, dopo pochi giorni, non esisteva più il gruppo di Monte di Procida, quello di Pro Cangiani, eccetera, ma esisteva il gruppo basket composto da 44 ragazzi che si dividevano nei 6 team solo in occasione delle sfide. Sono nate amicizie che, molto probabilmente dureranno anche dopo quest’intensa e piacevole settimana che consiglio a molti di sperimentare sia come allievi sia come istruttori collaboratori. Se i miei impegni professionali me lo consentiranno mi candido sin da ora per l’edizione del 2010.
 
 
 
 
 
 
 

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