| IL MIO TERREMOTO IN ABRUZZO |
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La serata era stata triste, lunga ed intensa. Verso le 23 dormivo già e lo stavo facendo anche alle 3.30, quando ho percepito uno strano dondolio del tetto a cui, però, ammetto di non aver dato peso. Non pensavo che si trattasse del terremoto anche perché non ero informato circa le prime scosse registrare in Abruzzo (In serata ero troppo preso dalle vicende sportive delle mie squadre cestistiche). Continuo a dormire, ma poco dopo sento che mio padre è in piedi così come mia sorella. Entrambi hanno sentito quel moto inusuale che ha provocato il cigolio della porta del bagno (aperta) e di un armadio. Si alza anche mia madre ed io mentre il movimento prosegue. I lampadari ondeggiano e l’idea del sisma prende corpo, anche se dagli altri appartamenti non si avvertono segnali di panico. Tutto tace intorno a noi. Di primo istinto accendo il televisore. Inizialmente il Televideo ed il Mediavideo non riportano nulla, poi i primi lanci così come la sovrimpressione di SkyTg24. alle ore 4 circa l’aggiornamento in diretta di RaiNews24 che dà l’idea della violenza del terremoto: la magnitudo oscilla tra i 5,8 ed i 6,7 gadi della scala Richter. Appresa la triste realtà io e la mia famiglia torniamo a dormire. Seppur lunga e forte, la scossa non ha riguardato Quarto. Naon si tratta di menefreghismo. In queste circostanze chi ha le capacità per aiutare deve farlo, ma gli altri non devono essere d’intralcio. Non essendo utile alla causa, quindi, resto vicino solo moralmente a queste persone. Nel corso della giornata sono stato costantemente informato sull’evolversi d’una tragedia dalle enormi proporzioni.
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