COPPIA VINCENTE PDF Stampa E-mail

 

Era dai tempi di Michael Schumacher e della grande Ferrari che non si assisteva ad un mondiale così a senso unico. Sin dal principio s’è capito che Sebastian Vettel e la Red Bull avevano un passo nettamente superiore ed un’affidabilità migliore rispetto ai rivali. I numeri finali lo testimoniano perfettamente: il tedesco ha vinto 11 Gran Premi a dispetto dei 3 di Hamilton, 2 di Button e l’unico di Alonso. Cifre che chiariscono in maniera lampante come la Mc Laren sia stata la scuderia più forte tra le altre, ma è stata condizionata dalle bizze del pilota di colore che eccelle per numero di penalità subite. Irruento oltre i limiti del consentito, l’inglese ha vanificato diverse gare proprie ed altrui non consentendo al team di Woking d’impensierire maggiormente quello austriaco.  Poteva farlo il compagno che ha una condotta più assennata, regolare, ma in alcuni casi gli è mancato il guizzo.
Discorso a parte merita la rossa di Maranello che, come sua brutta abitudine, sbaglia il progetto iniziale, per poi rivederlo in corso d’opera. Ha migliorato il sistema di partenza sino a farlo diventare un punto di forza, ha velocizzato i pit stop con costanti allenamenti e piccoli accorgimenti. Ha ridotto al minimo le noie tecniche. Correttivi che hanno permesso, in particolare, allo spagnolo di battagliare, in alcune circostanze, con i big, ma senza mai avere vere chance di conseguire il titolo iridato. Per Massa s’è trattato della solita stagione anonima, con tante ombre e poche luci. Sembra continuare a soffrire la personalità dell’asturiano.
Se per il vertice della classifica c’è stata poca competizione, lo stesso non può dirsi per le posizioni di mezzo. Con la Mercedes ancora nel limbo tra le grandi e le piccole formazioni, la Renault ha pagato l’assenza di Kubica. Sull’onda emotiva del suo incidente, ha conseguito, inizialmente, qualche buon risultato (60 punti in 7 corse), poi, ha dovuto badare a rintuzzare il ritorno della Force India (45 lunghezze dalla Germania in avanti), i colpi a sorpresa della Toro Rosso.
In coda, da dimenticare l’annata della Williams, della Hrt, della Marussia Virgin e della Lotus.
Di tutto questo si parla in “Coppia Vincente”. Un volume, come tradizione, ricco di dati statistici (griglie di partenza, risultati, classifiche), analisi, interviste, curiosità e notizie. Un’opera (oltre 150 pagine) divisa in 6 capitoli: l’albo d’oro, team e piloti, calendario, aspettando la stagione, la stagione (quello più corposo), classifiche finali.
 
 
 
 
 
 

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