| UN SOGNO AVVERATO.....ed uno sfumato |
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Sono passati appena 4 giorni dal Gran Premio di Abu Dhabi e la delusione del tifoso ferrari-sta per il mondiale perso da Alonso non è ancora diminuita. Stento a credere che una scude-ria come la rossa abbia potuto commettere un simile errore nell’impostazione della strategia. Una disattenzione che ai tempi, non lontani, della coppia Todt–Brown difficilmente sarebbe avvenuta. Il britannico aveva costantemente in pugno ogni situazione e la interpretava sem-pre correttamente e Schumacher né ha spesso beneficiato. Domenica Dyer è stato la sua brut-ta copia e, seppur i più esperti, dicono che gli altri tecnici non potevano intromettersi nella sua scelta è duro credere che Domenicali non abbia provato neanche per un attimo a capirla e controbatterla. L’interrogativo resta e, penso, rimarrà per sempre perché difficilmente il ca-vallino rampante lo chiarirà. Nelle prossime settimane bisognerà fare attenzione al destino dell’irlandese che ha fatto sfumare il sogno di milioni di fan in giro per il mondo. A Mara-nello ed Oviedo in migliaia s’erano radunati davanti ai maxischermi per gioire insieme per il capolavoro di Fernando. Perché di questo si sarebbe trattato. Con una vettura nettamente in-feriore alle altre, l’asturiano ci ha sempre creduto ed invogliato il team a farlo ed a lavorare costantemente per migliorare l’auto. Passi in avanti ci sono stati e, grazie anche alle disav-venture altrui, era giunto negli Emirati Arabi Uniti in una posizione favorevolissima. In 300 km, ma forse, in meno di 1, tutto è sfumato ed il sogno s’è avverato per Vettel, giovane, sim-patico, tedesco, che non ha rubato assolutamente nulla. Sin dal principio del campionato la sua Red Bull è apparsa un fulmine rispetto alle altre monoposto. Nelle qualifiche e nelle gare ha sempre imposto distacchi impressionanti a tutti. Non ha stravinto solamente perché la filo-sofia societaria è basata sull’uguaglianza dei piloti e, quindi, Webber ha sfruttato le sue occa-sioni ed è stato spesso in testa alla graduatoria ed ha fermamente creduto di poter conseguire lui la corona iridata. Invece, segretamente, ma poi neanche tanto, la compagine puntava sul teutonico che, in volata, ha superato tutti ed ora segue nell’albo d’oro il connazionale più il-lustre. Quel Michael Schumacher che, al rientro in Formula 1, ha vissuto un’annata difficile, complice una macchina diversa per regolamento da quelle che aveva guidato prima ed, in ge-nerale, una Mercedes non sempre performante. Tanti hanno criticato il suo ritorno, ma lui nonostante le 0 vittorie, podi e pole position, va avanti. La sua presenza ha, comunque, dato maggior interesse ad una stagione resa interessante dal buon rendimento avuto anche dalla Mc Laren, in particolare con Hamilton che sino alla penultima corsa sperava di rendere pan per focaccia al nuovo compagno Button. Unica nota stonata le scarse prestazioni delle nuove squadre, la Virgin (poggia sulla base della Manor, gloriosa formazione della F3 ed altre ca-tegorie minori, così ha risparmiato mantenendosi in un budget di 40milioni di euro), la Lo-tus (ripescata dalla Fia, riprende il nome del glorioso sodalizio, ma ha licenza malese, con u-na galleria del vento in Italia), la Hispania (disegnata dall’ingegner Dallara che poi s’è defi-lato) che nulla hanno aggiunto allo spettacolo, anzi, spesso lo hanno ostacolato non consen-tendo facili sorpassi o doppiaggi agli altri driver. Nel 2011 saranno nuovamente al via, la speranza che lo siano con potenzialità migliori (ci sono 4 mesi per la crescita). Nel frattempo non resta che ripercorrere questo 2010 attraverso le 140 pagine di questo volume intitolato “UN SOGNO AVVERATO……..ed uno sfumato” proprio prendendo spunto dal-l’esito del mondiale raccontato in ogni sua sfaccettatura con le tradizionali sezioni schemati-co all’inizio e le due lunghe discorsive con l’esposizione di tutte le notizie, le curiosità e la narrazione dettagliata (con interviste) d’ogni singolo Gran Premio.
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