PAESAGGIO E CLIMA FAVOREVOLE CARATTERIZZANO IL X TROFEO ANMI PDF Stampa E-mail

Pubblicato su www.podistidoc.it il 6 novembre 2007

CONSUELO FERRAGINA, UN VOLTO NUOVO NELLE GARE PODISTICHE.

Parola ai protagonisti, gli atleti. Tanti ed importanti quelli presenti ai nastri di partenza del X Trofeo A.N.M.I. Tra questi senza dubbio Domenico D’Ambrosio, il carabiniere in forza al gruppo sportivo bolognese originario di Afragola giunto terzo sulle strade di Bacoli dove ha dato un ulteriore ritocco alla propria preparazione in vista del suo appuntamento: la prossima maratona di Firenze. “Nel capoluogo toscano mi auguro di centrare un buon risultato anche per Marco Piscopo, il mio trainer, che sta facendo tanti sacrifici insieme a me in questo periodo – dice il partenopeo – La mezza maratona odierna è stata una bellissima gara su un percorso valido su cui abbiamo spinto tanto (poco meno di 3’ 5” la media) arrivando in volata e sempre incitati da tante persone. Un grande messaggio pubblicitario per questa disciplina”. Una cartolina sia sul piano squisitamente tecnico sia su quello paesaggistico. Infatti, i 21,097 km previsti toccavano luoghi molto belli dell’area flegrea. “Un paesaggio incantevole – conferma Consuelo Ferragina – Correndo non abbiamo potuto apprezzarlo pienamente, ma è veramente meraviglioso. Se solo si potesse sfruttare di più sicuramente ci sarebbe un incentivo alla pratica sportiva. In questa circostanza è stato possibile usufruire di un tracciato molto bello, fattibile. Nei giorni scorsi pensavo fosse più duro, con più salite, invece, era tranquillo”. Qualche asperità c’era nella parte centrale, ma non ha impensierito più di tanto la portacolori del team “La Corsa” che è euforica per il successo conseguito. “Sono contentissima – commenta – Abitualmente pratico il triathlon, da poco mi dedico all’atletica, ma era un mio sogno vincere questo tipo di gara. Ci sono riuscita, sono entusiasta, ringrazio la mia squadra che mi è sempre di grande supporto”. Piccola pausa per rifiatare, poi spiega la condotta adottata. “Sono stata molto determinata. C’erano tanti ottimi podisti in lizza, il merito va distribuito anche con tutti loro, dal primo all’ultimo. Nel finale ho corso anche di testa”. Ha dovuto tenere duro sino al traguardo il keniano Isaak Kiprotich Tanui prima di poter scaricare la tensione tramutandola in gioia. “Non ero sicuro di vincere – rivela – C’erano tre bravi atleti tra cui l’italiano D’Ambrosio ed il mio connazionale Edward Kiptum Tabut che prevedevo trionfasse, invece, l’ho spuntata io. Nello sprint finale di circa 1 km vedevo gli altri avvicinarsi, ma con un ultimo sforzo sono riuscito a non farmi raggiungere completando la prova con un buon tempo. Non è il mio record su questa distanza, ma considerando l’alta temperatura atmosferica il crono è buono”.

 

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