| MONTE DI PROCIDA IN ANSIA PER IL PALASPORT DI CORSO GARIBALDI |
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Napolipiù del 5 giugno 2007, martedì.
SERIE C1 M. DA UNA PARTE LE PREOCCUPAZIONI DEL PRESIDENTE ROMEO, DALL’ALTRA LE RASSICURAZIONI DELL’ASSESSORE SCOTTO LAVINA. Due personaggi e lo stesso Palasport, quello di corso Garibaldi che deve essere obbligatoriamente adeguato alle nuove dimensioni (28 x 15) imposte dalla Fip per ricevere l’omologazione per ospitare partite valide per il nuovo campionato di serie C1. Da un lato il presidente della Diveal Paggio Monte di Procida Biagio Romeo, dall’altro l’assessore allo sport del comune flegreo Andrea Scotto Lavina. Preoccupato il massimo dirigente del sodalizio biancoblù. “La priorità è il campo senza il quale rischiamo di non partecipare alla prossima serie C1. Non ha senso disputare questo torneo in impianti non cittadini. Non possiamo farlo perché abbiamo bisogno degli sponsor attuali e di altri che, giocando in un’altra città, non investirebbero su di noi perché non ci sarebbe la necessaria pubblicità tanto più che per il prossimo anno le spese potrebbero essere maggiori. Non ce la sentiamo proprio, infine, perché le gare si disputerebbero ad orari scomodi. L’amministrazione comunale – conclude il numero uno della compagine di via Marconi – dice di credere nello sport ed in particolare nella pallacanestro che ha fatto la storia di questa città e ciò mi spinge ad essere fiducioso sul fatto che ci darà una mano”. Nello specifico serve l’esecuzione di quei lavori necessari per allargare il rettangolo di gioco e l’area immediatamente oltre le linee laterali dello stesso, riducendo di conseguenza gli spalti e, quindi, la capienza. Sul tema questa l’opinione del membro della giunta comunale. “La Fip ci ha spiegato che realizzando un intervento in un certo modo la struttura potrà essere omologata. Per tanto stiamo facendo una valutazione dei costi, della fattibilità e dell’impatto di tale lavoro sull’efficienza del Palasport che, non dobbiamo dimenticare, essere la palestra dell’Istituto Dante Alighieri e ciò significa che ogni opera deve avere l’assenso anche del dirigente scolastico anche se la sua esecuzione spetta al Comune. Se l’intervento sarà approvato penso che i tempi d’esecuzione non saranno lunghi in quanto se lo facciamo e perché vogliamo che il prossimo campionato inizi in questa struttura”. Ovvero quella di corso Garibaldi il cui restyling lega questi due personaggi. |


