| 26 aprile 2010, MONTE DI PROCIDA - BOSCHESE 1 - 2 |
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Dal quotidiano “Roma” in edicola lunedì 26 aprile.
BOSCHESE, COMMIATO CON VITTORIA.
IL MONTE DI PROCIDA SCHIERA LA JUNIORES.
La Real Boschese supera 2–1 il Monte di Procida sceso in campo con la juniores. Subito un’emozione: al 4° il pallonetto di De Gennaro si stampa sulla traversa. In avvio i flegrei sono più propositivi, ma pungono poco. Sulla distanza cresce la squadra ospite, guadagni metri di campo e corner, lavora ai fianchi i padroni di casa con Saggiomo non sicuro nelle uscite. Al 23° azione personale di Severino che, partito da centrocampo, supera 3 uomini ed infila il portiere sul palo lontano. Sempre lui calcia alto una punizione da buona posizione (25°). Costagliola non riesce a tenerlo ed al 30° lo stende in area. Rigore che la punta spara alto innescando l’entusiasmo d’alcuni giovanissimi montesi sugli spalti. Tanta volontà, ma poca efficacia nella reazione dei gialloblù. Nel recupero (47°) su un’invitante cross di Quagliarello Nughes impatta male. Avvio di ripresa scoppiettante. Il colpo di testa di Severino finisce di poco a lato (50°). Subito dopo azione personale sulla destra di Volpe che mette al centro per Di Matteo il cui tiro è respinto da Ingenito che blocca, in due tempi, anche la successiva conclusione di Danese. Di Matteo supera due uomini, ma il tiro è allontanato dal portiere (54°). Non c’è un attimo di tregua. Solo centralmente Severino calcia su Saggiomo (55°). A lato rispetto al palo opposto il pallonetto di Volpe (59°). Infine c’è il palo colpito da Quagliarello (62°). Poi il match cala nettamente di ritmo, mordente, c’è qualche individualismo di troppo, diversi fuorigioco su entrambi i fronti. Un sussulto il raddoppio di testa di Nughes (78°). La reazione flegrea è decisa. Il pallonetto di Spina finisce di poco fuori (80°). All’84° il mani in area di Manzi è sanzionato con il penalty che Di Matteo trasforma. In pieno recupero (93°) rete annullata per off side a Spina.
AMATO MOSTRA L’ORGOGLIO: “ABBIAMO ONORATO IL TORNEO”.
NERVI TESI IN CASA MONTESE.
In settimana erano circolate voci circa una mancata presenza della Real Boschese al Vezzuto Marasco di Monte di Procida data la già certa retrocessione in Promozione. In realtà giunta in ritardo allo stadio, causa errate indicazioni stradali ricevute (match iniziato alle 11.15), la formazione ospite ha disputato la sua onesta partita. “Abbiamo onorato il campionato – chiarisce mr Amato – Il confronto aveva più valore per il mio collega Ambrosino che stimo molto. Avendo schierato la selezione juniores, ha avuto la possibilità di valutare i singoli vista d’un’eventuale inserimento in prima squadra nella prossima stagione. Personalmente sono rimasto positivamente impressionato da Spina, Fenderico ed il subentrato Volpe. Se avessi potuto avrei utilizzato anche io i giovani”. Al 90° nervi, molto tesi, in casa flegrea con il capitano Di Matteo che litiga vivacemente e pesantemente con un proprio dirigente reo d’averlo istigato in precedenza. Nessun commento dalla società che preferisce ricorrere al silenzio stampa. Resta quest’episodio sconcertante che si somma alla decisione di non impiegare la rosa ufficiale per quest’incontro. Nessuna spiegazione verbale in merito. Sulla prima pagina della brochure pre gara è scritto che alla compagine “gialloblù non è piaciuta la figuraccia di Caserta” (contro il Parete è maturata la 12esima sconfitta esterna in 14 incontri) e, di conseguenza, i vertici dirigenziali hanno deciso questa punizione accolta con “rabbia e sconforto” dai giocatori.
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