| 14 aprile 2010, IL NOLA VINCE A MONTE DI PROCIDA. SERIE D MOLTO VICINA |
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LE FOTO DEL MATCH SONO VISIBILI SU:
Dal quotidiano “Roma” in edicola lunedì 12 aprile 2010.
ATLETICO NOLA, LA FESTA E’ SOLO RIMANDATA.
BATTUTO ANCHE IL MONTE DI PROCIDA, I BIANCONERI SONO AD UN PASSO DALLA CERTEZZA DELLA PROMOZIONE.
Vittoria di misura (0–1) e con qualche sofferenza di troppo per la capolista Nola sul campo d’un coriaceo Monte di Procida. Tre punti che, però, non bastano per festeggiare l’aritmetica promozione in serie D. Vesuviani subito aggressivi e due volte pericolosi in avvio di gara. Al 3° Merolla devia in angolo il tiro di Carotenuto. Al 9° sulla punizione dello stesso giocatore la palla è sfiorata da due compagni prima d’essere messa in corner. Dopo aver tanto sofferto l’ottima circolazione di palla degli avversari, i gialloneri riescono ad alleggerire la pressione con azioni offensive macchinose e prevedibili. La frazione diventa più brutta, le emozioni latitano. D’improvviso il sussulto dei bianconeri: su assist di Sparano, Guardabascio calcia sul palo lontano gonfiando la rete (31°). Il gol subito scuote i flegrei che si rendono pericolosi con la conclusione di Di Matteo respinta dalla difesa (34°) e poi, invocano, un rigore per un’ancata di Incoronato ai danni dello stesso attaccante. Nella ripresa, dopo 40”, padroni di casa pericolosi con il tiro di Vattucci che finisce sull’esterno della rete. E’ il segnale d’una squadra diversa, più decisa, convinta che stazione costantemente nella metà campo avversa giungendo spesso al limite dell’area. La migliore occasione al 59° con il palo colpito dalla botta di Di Matteo deviata dal portiere. A tratti s’abbassa troppo la formazione ospite con alcuni rilanci affannosi. Al 63° c’è il contropiede di Agata che serve sul lato opposto Guardabascio la cui botta è respinta in uscita da Merolla. Sono sempre i montesi i più motivati, attaccano, ma solo all’82° si rendono di nuovo pericolosi con il colpo di testa di Vattucci parato da Veneziano. La replica vesuviana è nella traversa colpita da Guardabascio su cross di Colurcio (85°).
AGATA: “IL NOSTRO GRUPPO NELLE DIFFICOLTA’ SI ESALTA”.
AMBROSINO LI APPLAUDE: “ONORE A LORO”.
La matematica non c’è ancora, ma la promozione in serie D è molto vicina e nello spogliatoio del Nola già si canta “la capolista se ne và….”. “Speriamo di festeggiare domenica prossima con il Gladiator – annuncia Agata (in sala stampa al posto di mr Tudisco) – Sappiamo d’essere la favorita per questo traguardo che stiamo conseguendo nonostante tutto. Su ogni campo dobbiamo lottare tanto perché le avversarie s’impegnano sempre al massimo. Ciò ci rende ancor più fieri dei nostri risultati. Oggi (ieri, ndr) abbiamo vinto una gara bellissima, molto tirata. Nel primo tempo abbiamo giocato meglio noi, ma non siamo riusciti a chiuderla nei 20’ iniziali. Nella ripresa abbiamo sofferto, più di altre volte, un Monte di Procida che è un buon team, ci ha messo in difficoltà, ma siamo un gruppo con grinta che riesce a superarle. Si dice che le grandi formazioni si vedono in queste circostanze”. I vesuviani lo sono nettamente ed il loro valore è riconosciuto anche dall’allenatore dei flegrei. “Sono una signora squadra, con un organico superiore a tutte le altre – dice mr Ambrosino – Onore a loro, ma anche ai miei giocatori che l’hanno messa in difficoltà. La sconfitta è immeritata considerata la prova molto positiva dei miei ragazzi. C’era un gap di qualità da colmare e l’abbiamo fatto essendo molto corti in campo”.
GUARDABASCIO FA REPARTO DA SOLO E DECIDE L’INCONTRO.
Poteva essere il gol che regalava la promozione al Nola con due turni d’anticipo, ma la netta vittoria dell’Arzanese (5–2) sull’Ercolanese gli ha tolto questa particolarità, ma resta che ha deciso un incontro sicuramente dai due volti. Molto bene la sua squadra in avvio di partita, meglio sulla distanza il Monte di Procida. Formazione avversa, soprattutto i marcatori, però, tenuti costantemente in apprensione dalla sua presenza a volte più proficua ed altre meno. Guardabascio è sicuramente il miglior giocatore sul terreno di gioco dello stadio “Vezzuto Marasco”. Dopo il colpo subito in avvio di gara, si é ripreso alla grande muovendosi tanto su tutto il fronte d’attacco. Fascia destra, sinistra e soprattutto centralmente dove ha segnato la rete del vantaggio, ha prodotto un tiro respinto da Merolla al 63°, ma anche una conclusione dalla grande distanza (9°) parata dal portiere ed un colpo di testa (69°) terminato con la stessa sorte. Meritatissima la standing ovation concessagli da mr Tudisco al 92° dopo una prova molto dispendiosa.
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