15 febbraio 2010, DI VICINO - VATTUCCI, IL MONTE DI PROCIDA RIPARTE PDF Stampa E-mail

 

Roma, 15 febbraio 2010, lunedì.
CON UN VOLLA IN 10 DAL 26° LO SCONTRO SALVEZZA VA AI AFLEGREI
 
Successo netto, forse, troppo per il Monte di Procida sul Volla (2–0). Nello scontro diretto per la salvezza i flegrei ottimizzano le poche occasioni da rete contro un’avversaria a cui manca un rigore nella ripresa. Dopo un iniziale fase di studio sono i padroni di casa a farsi più intraprendenti cercando di raggirare l’attento schieramento ospite quasi tutto a protezione della propria area. La prima occasione al 5° con la conclusione da lontano di Lubrano respinta da Manzella. Al 10° termina a lato il tiro a giro sul secondo palo di Vattucci. Timidi segnali di risveglio del Volla che alza il proprio baricentro, pressa un po’ in più con Aliyeu bravo a far reparto da solo. Nessuna vera palla gol, mentre i gialloneri si limitano ad un paio di tiri dalla distanza. L’espulsione di Loreto al 26° (due ammonizioni in meno di 1’) accentua il possesso di palla dei montesi la cui manovra è, però, laboriosa. Gli avversari subiscono qualche altra conclusione da fuori, la rete annullata per off side di Vattucci (33°) ed alcuni corner. Sugli sviluppi d’uno di questi c’è il tap in vincente di Di Vicino (37°) che ha un’esultanza polemica con alcuni spettatori. Avvio di ripresa avaro di grosse emozioni con le buone intenzioni delle squadre che non si concretizzano mai. I flegrei non sfruttano la superiorità numerica, consentendo agli avversari di pungere al 56° con la conclusione di Sbrescia respinta dal portiere ed al 63° in contropiede sempre con il numero 8 il cui cross, in area, è deviato di mano. Solo punizione dal limite per l’arbitro. Il colpo di testa, debole e centrale, di Vattucci (66°) dà una piccola scossa ai padroni di casa che incrementano il possesso di palla, attaccano con più continuità, ma le idee sono, però, un po’ confuse. Gli ospiti arretrano, concedendo solo tiri dalla distanza (2 per Fenderico ed uno per Santaniello e Pugliese) sui quali è sempre pronto Manzella. Qualche azione d’alleggerimento consente alla retroguardia vollese di rifiatare. Nel finale, contropiede giallonero (4 contro 2) spinto da Di Matteo che allarga per Vattucci il cui tiro finisce sull’esterno della rete (90°). E’ il preludio al raddoppio firmato sempre, in ripartenza, dal numero 9 montese (91°). 
 
 
 LA SODDISFAZIONE DI AMBROSINO: "MI E' PIACIUTO L'ATTEGGIAMENTO".
DI NAPOLI PREOCCUPATO.
 
Soddisfatto al 90° mr Ambrosino. “Mi è piaciuto l’atteggiamento della squadra che ha combattuto sin dall’inizio – commenta – Dopo il vantaggio è stata brava a soffrire sino al raddoppio, una sorta di liberazione. Ci tengo a sottolineare, però, che anche la settimana scorsa contro l’Internapoli avevamo giocato bene sino al loro vantaggio, poi siamo stati troppo paurosi”. Una sconfitta esterna che bruciava così come il precedente pareggio interno con il Giugliano come emerge dalle parole del difensore flegreo Di Vicino che, negli spogliatoi, chiarisce la sua esultanza. “Un gesto legato al momento no che stiamo vivendo in termini di risultati – spiega – Ho sentito alcune parole che non mi sono piaciute. Prima dell’inizio del secondo tempo ho chiesto scusa ai tifosi che spero mi abbiano capito. E’ stata una rete importante che dedico a mia moglie che attende la seconda figlia. Un gol che ci ha dato maggiore serenità per il prosieguo della gara”. Una partita amara per il Volla. “Ora la lotta per la salvezza si fa più complicata dato che è passata un’altra giornata – ammette mr Di Napoli – Dobbiamo cercare di fare 10/11 punti per non renderla ancor più dura. Oggi le colpe sono tutte nostre che potevamo pareggiare. Abbiamo subito la prima rete su calcio da fermo, l’unico modo in cui i gialloneri potevano siglarla considerato come eravamo schierati. Siamo stati condizionati dall’ingiusta espulsione di Loreto e, poi, nella ripresa, c’era un penalty per un mani in area. Ora, purtroppo, è inutile recriminare”.
 
 
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